The Walking Dead Season 2: “All that remains” – Recensione

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Di Silmarien Alton
28 dicembre 2013

Questo 2013 è stato un anno di novità in ambito videoludico e tra l’uscita delle nuove console e di alcuni tra i videogiochi più attesi, non poteva mancare Telltale Games, che conclude questo anno con l’uscita della Stagione 2 del suo titolo più acclamato; stiamo parlando ovviamente di The Walking Dead con il nuovo episodio intitolato “All that remains” (Tutto ciò che resta) disponibile per PC, PS3 e Xbox360.

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La parola che abbiamo scelto per meglio descrivere le nostre impressioni su questo primo episodio è “Stepwise”; per chi non avesse familiarità con l’inglese il termine significa “un passo alla volta”.

Abbiamo scelto di adottare questo termine in lingua inglese per meglio descrivere in una sola parola come la Telltale games si sia mantenuta sulla linea guida della precedente stagione attuando solo alcune piccole novità: alcune positive, altre che ci hanno lasciato un po’ perplessi.

Per chi ancora non conoscesse il videogioco “The Walking Dead”, correte subito a giocare la prima stagione! Si tratta di un’avventura grafica punta e clicca, ma realizzata in modo da diventare una vera e propria “storia interattiva” che fa della narrazione il suo punto di forza.

Un gruppo di persone cerca di sopravvivere alla tanto temuta “apocalisse zombie”. Dalle scelte che faremo, a volte impegnative e moralmente difficili, dipenderà la vita o la morte dei personaggi.

L’APOCALISSE NON PERDONA

In questa seconda stagione impersonificheremo Clementine, personaggio che già abbiamo imparato a conoscere e ad amare nella precedente stagione.

La bambina è cresciuta fin troppo in fretta; l’apocalisse, infatti, non si ferma davanti a nessuno. In questa avventura ci sono le basi per quelle che saranno sicuramente una serie di scelte difficili da compiere visto che la ragazzina si troverà presto separata dai suoi vecchi amici sopravvissuti. Troveremo quindi Clementine cambiata dal punto di vista caratteriale, forgiata dalle condizioni estreme di sopravvivenza in cui si trova.

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L’incipit di questa seconda stagione è meno coinvolgente rispetto alla precedente, manca probabilmente la novità della prima stagione, ma anche i primi fili della trama non riescono a catturare lo spettatore come era accaduto in precedenza.

In un mondo in cui ormai l’apocalisse zombie non è più una novità, i personaggi vengono rappresentati con uno stato d’animo più freddo e distaccato, quasi come se fossero rassegnati alla situazione che li circonda. Ciò a cui bisogna guardarsi le spalle non sono più gli zombie, ma gli altri esseri umani, pronti ad uccidere o farsi strada con la forza per sopravvivere; richiamando così anche le recenti stagioni del telefilm della AMC ispirato al fumetto omonimo.

Peccato però che tra i personaggi secondari, al momento non abbiamo visto nessuno di rilievo, in confronto alla prima stagione, nella quale ricordiamo a malincuore Kenny o Lilly.

UNA LUCE DIVERSA

luce-diversa twd stagione 2A livello grafico si vede subito un netto miglioramento rispetto alla precedente stagione: il cell-shading, firma della Telltale Games, è decisamente più pulito e nitido, sia nei volti dei personaggi che nel paesaggio, risultando anche più luminosi.

Ovviamente non siamo ai livelli grafici di un titolo di punta uscito per PS4 o XboxOne ma sembra quasi che ci sia la volontà di avvicinarsi sempre di più a quella grafica da next-gen che va molto di moda.

Di contro però il miglioramento grafico sembra influire negativamente nei modelli poligonali dei personaggi facendogli perdere quello che era il loro look originario: i personaggi sembrano aver subito un “lifting”, risultando più statici nei movimenti e meno espressivi.

SCAPPA O MUORI

Il gameplay è del tutto identico a quello della precedente stagione; l’interattività è data da una serie di quick time events inseriti durante le scene d’azione del gioco che permettono di sfuggire alle situazioni di pericolo o di interagire con vari oggetti.

Tuttavia, come primo episodio della nuova stagione l’azione non è delle migliori e non convince del tutto. Ci saremmo aspettati di più visto anche i passi avanti fatti paragonando il primo capitolo di The Wolf Among Us, dove l’azione era fin da subito più concitata e i quick time events erano impulsivi e rabbiosi, proprio a rappresentare il carattere del protagonista.

Sono stati fatti invece miglioramenti al puntatore del gioco, ora più preciso; mentre troviamo nuovamente in alcune scene quella libertà di esplorare l’ambiente per trovare oggetti utili alla sopravvivenza.

TUTTO CIO’ CHE RESTA

tutto-ciò-che-resta-twd stagione2In conclusione, nonostante alcune piccole delusioni, ci sentiamo di consigliare questo gioco a chi ha davvero amato la precedente stagione di The Walking Dead ed è disposto a chiudere un occhio su qualche piccolo passo indietro rispetto a The Wolf Among Us.

Sicuramente restiamo con la voglia di saperne di più, anche per vedere quale sarà la direzione che prenderà la Telltale Games, soprattutto in attesa dei videogiochi in sviluppo annunciati durante i VGX, tra cui ricordiamo una serie su Borderland e Game of Thrones.

Ricordiamo che il gioco al momento è disponibile in lingua inglese senza sottotitoli in Italiano, per i quali bisognerà forse attendere l’uscita di tutti gli episodi di questa stagione.

Videorecensione



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