[SPECIALE] Tom Clancy’s The Division: vale la pena comprarlo oggi?

Di Marco "Chuck" Zanolini
2 marzo 2018

Si sa, il tempo solitamente sistema le cose, sempre che ci sia voglia di farlo ovviamente. Troppe volte ci troviamo davanti a titoli con grossi potenziali che finiscono con l’essere decimati a livello mediatico per via di un lavoro di programmazione lasciato troppe volte a metà, ma poi ricucito con decine di aggiornamenti e DLC.

Parleremo oggi di Tom Clancy’s The Division, un titolo che, ai tempi del primo trailer dell’E3 del 2013, aveva riscosso un certo successo mostrandosi con un breve gampelay dalla grafica mozzafiato, reso possibile dal motore grafico Snowdrop Engine. Col tempo The Division ha perso molta utenza, non solo per via di un end-game praticamente inesistente, ma anche per alcuni accorgimenti che all’utenza non sono andati giù. Basti ricordare il fortissimo downgrade grafico della versione finale del gioco: strade meno affollate di dettagli, effetti speciali meno accentuati, distruttibilità ridotta e cosi via. Ma, nonostante tutto questo, Massive è andata avanti, lavorando sodo e ascoltando molto la parola della community.

QUANDO LA SOCIETÀ CROLLA, INIZIA LA NOSTRA MISSIONE

Senza ombra di dubbio c’è da dire che, ad oggi, The Division è assolutamente un gioco completo. Diverse sono state le patch e gli aggiornamenti durante gli ultimi (quasi) due anni. Tantissime attività sia in PvP che in PvE, nuove incursioni, nuovi gear, armi, skin, e chi più ne ha più ne metta. Chi dovesse comprare The Division oggi, si troverebbe in mano un gioco cento volte migliore di quello che abbiamo avuto in mano noi al lancio.

Già solo le espansioni fin qui rilasciate, ovvero Underground, Survival e Last Stand, hanno aggiunto all’end game una quantità spropositata di ore di gioco e esperienza nuove da passare in solo o con gli amici. Non dobbiamo dimenticarci ovviamente di tutti i mini update che ci sono stati, anch’essi importanti e decisivi sulle sorti finali del gioco.

the division underground

Siete amanti del PvE? Ora avrete a disposizione missioni della storia a livelli di difficoltà superiore, con ricompense sempre più forti e numerose, Obiettivi Vip giornalieri e settimanali, che si potranno prendere alla Base principale e a Camp Clinton, una nuova modalità resistenza, basata su ondate di nemici sempre più potenti man mano che aumenteranno di numero, Sopravvivenza che si può fare sia in PvE che in PvP, Incursioni, decisamente toste sopratutto se svolte alla difficoltà più alta. Tutto ciò darà ovviamente ricompense, e più il livello di difficoltà sarà alto, più saranno numerose e potenti queste ricompense. Inutile dire che in questo gioco si mira alla ricerca del setup perfetto, ovviamente basato anche sulle caratteristiche che ogni giocatore vuole ottenere. Di opzioni ce ne sono tantissime, forse troppe, e con l’aggiunta delle nuove stazioni, Ricalibrazione e Ottimizzazione, saremo sempre e in costante ricerca del nostro Gear migliore (rimanendo anche molto presto al verde).

Tutto ha inizio il venerdì nero, quando New York City viene colpita da una terribile pandemia e la società inizia a crollare. Sei l’ultima speranza per l’umanità, un agente della Divisione, un’unità di cellule dormienti attivate per salvare quel che resta della città

Siete amanti del PvP? Bene, avrete a disposizione una nuova modalità Schermaglia, nientaltro che due gruppi di quattro agenti pronti per darsele di santa ragione, con lo scopo di portare a casa quante più kill possibili. Troviamo poi The Last Stand, una modalità PvP basata su sessioni, con obiettivi e condizioni per la vittoria, portanto con se una componente PvE come i nemici e i punti di riferimento.

Due squadre da otto giocatori si dovranno sfidare su mappe con lo scopo di scaricare quanti più dati possibili per vincere la partita. I nostri avversari saranno marchiati come agenti traditori (senza alcuna meccanica legata al traditore della zona nera), quindi non preoccupatevi che non perderete ne xp ne fondi. Tre i punti tattici per ogni mappa, A-B-C, a loro volta suddivisi in tre punti di codifica più piccoli. Molte caratteristcihe verranno modificate automaticamente una volta dentro The Last Stand: la corazza verrà impostata a 35% per tutti, sia l’equipaggiamento che le armi vengono portate automaticamente al 256, così come attributi e bonus vengono aumentati al livello massimo.

uagna recensione the division

Per sopravvivere dovremo inoltre uccidere non solo i nostri avversari, ma anche gli Npc che troveremo in giro per la mappa, che ci forniranno la tecnologia SHADE, utile quest’ultima per potenziare e sbloccare potenziamenti e fortificazioni lasciate dalla JTF.Come sopracitato, non può mancare Survival, una lotta contro il tempo e contro un virus che continua a prendere piede nel nostro corpo. Se sceglieremo il PvP potremo trovare altri avversari durante il nostro tragitto verso la salvezza. Saremo gentili e aiuteremo il prossimo o finiremo per pensare solo a noi stessi raziando chiunque ci si ponga davanti?

Sei una cellula dormiente della Divisione, attivata e inviata a Manhattan per salvare quel che resta della società dopo una devastante pandemia. Alleati con altri agenti: la vostra missione è riportare l’ordine, scoprire l’origine del virus e riprendere il controllo di New York.

Ovviamente non può mancare la Zona Nera, il luogo di battaglia per eccellenza per gli agenti traditori. Anche qui, dopo gli scorsi aggiornamenti, hanno inserito diverse migliorie sia per i traditori sia per i cacciaotori di quest’ultimi, senza contare le ricompense ottenibili se si riesce a sopravvivere o se si riesce a uccidere l’intero branco di agenti traditori.

Ricordatevi però che diventare i migliori ha un prezzo, e questo prezzo si chiama Farming. Tante sono le armi e gli equipaggiamenti, ma tante sono anche le risorse richieste per modificare e ottimizzare quest’ultimi. E per fare ciò bisognerà giocare e giocare, spaziando da una modalità all’altra. Ormai ad oggi, esistono guide ben specifiche su dove trovare determinate risorse.

Ad arricchire tutto questo gli sviluppatori hanno aggiunto anche degli Eventi Globali, noti come Stagioni. Questi eventi offrono un nuovo modo di vivere la New-York post-epidemia. Quest’ultimi durano una settimana e vengono resi disponibili quasi una volta al mese, e portano con se dei modificatori ben specifici, in grado di cambiare le svariate attività di gioco, e ricompense uniche. Troviamo una nuova valuta, ottenibile solo da questio eventi, e si potranno spendere da un Npc direttamente alla nostra Base. Non mancheranno ovviamente Casse speciali e, udite udite, delle maschere esclusive, portando a termine onoreficenze specifiche.

The Division è ambientato nel cuore di Manhattan, il fulcro dell’ epidemia. Nell’enorme mondo aperto metropolitano, dovrai portare a termine molte missioni diverse per riportare l’ordine e scoprire l’origine dell’epidemia.

Insomma, togliete tutto quello che ho detto e rimanete sulle missioni principali della storia, sommate alla Zona Nera. Quello era l’end game circa due anni fa, queto invece è quello che The Division offre adesso. Senza contare i collezionabili sparsi per il mondo di gioco e le diverse onoreficenze gia presenti dal lancio, possiamo dire che, a conti fatti, il lavoro di Massive sta dando i suoi frutti.

Penso che The Division sia un marchio meraviglioso che ha così tante storie potenziali da raccontare. Ci sono molte cose che non abbiamo fatto in The Division 1 che sarebbero interessanti da poter inserire in un seguito. Penso che ci sia molto spazio per una continuazione che va oltre la semplice conservazione di The Division online. Ma … al monento non posso parlarne troppo. Penso a The Division come una specie di relazione. Quando vai ad un altro appuntamento con i tuoi giocatori e ti senti piuttosto eccitato, e anche loro sembrano eccitati, non ti fermi a quel punto con il supporto. Penso che oggi siamo molto più vicini, specialmente dopo l’aggiornamento 1.8, al gioco che volevamo creare, e anche al gioco che i giocatori si aspettavano già al momento del lancio.”

Queste le parole di David Polfeldt, Amministratore Delegato di Massive Entertainment. Parole davvero positive non solo sul trascorso di questo gioco, ma anche su un possibile futuro. Quindi, il consiglio che potrei darvi, se ancora non lo avete acquistato è sicuramente quello di non pensarci due volte. L’acquisto è consigliatissimo a tutti coloro che adorano un titolo Open World action RPG, con tante cose da scoprire, una trama profonda e ricca di dettagli, un’ambientazione coinvolgente e realistica, ricca di particolari in grado di ammaliarti e trasportarti al suo interno.



Ha studiato Architettura e Grafica Pubblicitaria. Appassionato accanito di videogame, ma anche di arte, disegno, anime, manga, viaggio, tecnologia, fotografia, calcio, palestra e chi più ne ha più ne metta. Adora quasi tutte le tipologie di gioco ma predilige gli FPS e i giochi di guida. Non ha un titolo preferito, ma a colpirlo è stato fin da subito "Metal Gear Solid". Da lì Hideo Kojima è diventato il suo idolo.