Tom Grennan VR, o “quando il mondo della musica si avvicina a PlayStation VR”

Di Andrea "Geo" Peroni
26 luglio 2018

Chi, tra tutte le major del mondo videoludico, sta realmente puntando sulla realtà virtuale? Microsoft si è impantanata da anni sulla realtà aumentata, con le famose HoloLens che sono scomparse dai radar, mentre Nintendo non ha mai espresso interesse in questa nuova tecnologia. Parliamo naturalmente, riferendoci al colosso più attivo nel campo, di Sony, che solo pochi giorni fa ha partorito una nuova esclusiva per il suo PS VR dal titolo The Persistence per la quale abbiamo speso tante dolci parole. Se siete incuriositi, vi lasciamo la recensione qui sotto.

[Recensione] The Persistence – Orrore in VR

Il visore di realtà virtuale, che il colosso giapponese sta cercando di far entrare nella maggior parte delle case dei suoi consumatori con offerte incredibili fino a pochi anni fa, si sta confermando come un piccolo gioiellino di tecnologia, e con una line-up che si rafforza ogni giorno (o quasi) sempre di più con tante perle degne di nota. Farpoint, Residet Evil VII Biohazard, Skyrim VR, Megaton Rainfall, Starblood Arena, RIGS, WipEout Omega Collection VR, e presto potremo mettere le mani anche su Firewall Zero Hour e (speriamo, data la mancanza di news) anche sulla versione per realtà virtuale di The Last Guardian.

È sempre Sony che però non vuole fossilizzarsi sui semplici videogiochi per PS VR, e che anzi sta sperimentando vari modi per ampliare le sue possibilità. Ne è un esempio l’esperienza di realtà virtuale pubblicata nell’estate dello scorso anno in concomitanza con Spider-Man: Homecoming, un semplice tie-in del film dei Marvel Studios che sfruttava le capacità del visore. Ma ne è un esempio, un curioso ma riuscito esempio, anche il gioco di cui vi parliamo oggi. Che più che un gioco potrebbe essere definito una nuova tipologia di esperienza.

Abbiamo avuto infatti la possibilità di testare, con qualche giorno di anticipo rispetto alla release fissata per il 27 luglio, Tom Grennan VR, un’esperienza in realtà virtuale dedicata al cantante britannico. L’operazione è tanto semplice quanto efficace per chi ama la musica e la realtà virtuale: un team di esperti del settore ha effettuato alcune riprese di Grennan presso il suo studio, effettuando registrazioni di due canzoni che ora vengono visualizzate direttamente in realtà virtuale. In sostanza, le due canzoni, che in particolare sono Found What I’ve Been Looking For Royal Highness, possono essere ascoltate direttamente dalla bocca del cantante, che si trova di fronte a noi fruitori del PS VR con la possibilità di osservare il tutto da più angolazioni spostandoci direttamente con il corpo.

Chiariamolo subito, questo Tom Grennan VR è limitatissimo, e non rientra in alcun modo nella definizione di videogioco. Si tratta di un primo esperimento di un campo che PS VR potrebbe presto abbracciare, quello dell’intrattenimento musicale, ma che si riduce alle sole due canzoni di Grennan che vengono riprodotte, e proprio per questo suo limite Sony ha deciso saggiamente di renderlo gratuito per tutti. Quel che è certo è però che si tratta di una funzione inedita per il PS VR e inaspettata, tanto da suscitare quantomeno un po’ di interesse e dirvi di testare Tom Grennan VR per capire anche in quale direzione potrebbe andare il visore di PlayStation 4.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.