Uncharted – La storia di Nathan Drake

Di Marco "Bounty" Di Prospero
11 luglio 2014

Bentornati con la nostra rubrica mensile “TOP serie videoludiche: l’evoluzione nel tempo“. Oggi ripercorreremo la storia di Uncharted, serie sviluppata da Naughty Dog e rilasciata in esclusiva sulle console di casa Sony, che sarà ampliata e probabilmente conclusa con il rilascio di Uncharted 4: A thief’s end.

LA SERIE

Il primo capitolo della saga fu Uncharted: Drake’s Fortune, rilasciato il 7 Dicembre 2007 su Playstation 3. Il gioco, sviluppato da Naughty Dog, software house famosa per aver creato capolavori come Jak and Daxter o Crash Bandicoot, fu subito un successo grazie ad una big_thumb_0325954cfb56abf32482bbbf9d9ba1b1grafica ottima e ad un gameplay originale e ben realizzato. Tuttavia molti videogiocatori videro in Uncharted, solo una copia di Tomb Raider, il re dei giochi adventure fino a quel momento (anche se poi, paradossalmente il reboot di Tomb Raider prendesse alcune delle meccaniche di Uncharted). Nonostante ciò, Uncharted seppe affermarsi all’interno del mercato videoludico vendendo più di un milione di copie, una quantità molto alta considerando che il gioco era una nuova IP e che era un’esclusiva PS3.

Il 16 Ottobre 2009 fu la volta di Uncharted 2: Il covo dei ladri, che si rivelò migliorie su tutti i punti di vista, seppur con un gameplay pressoché simile al titolo precedente. Tuttavia proprio da questo capitolo, gli sviluppatori decisero di aggiungere anche il multiplayer e una modalità cooperativa, aumentando così la longevità e la rigiocabilità del titolo. Il gioco riuscì a fare circa 5 milioni di vendite.

A seguire furono rilasciati Uncharted 3: L’inganno di Drake (2 Novembre 2011) e Uncharted: L’abisso d’oro, spin-off della serie rilasciato su PS Vita il 22 Febbraio 2012. Inoltre nel 2015 verrà rilasciato Uncharted 4: A thief’s end in cui vedremo un Natan più vecchio del solito, facendo quindi presumere che si tratti di un capitolo che si ambienta dopo tutti gli altri.

STORYLINE

Il primo capitolo si apre con il cacciatore di tesori Nathan Drake che si trova in mare aperto per recuperare la bara del suo antenato, nonché famoso pirata, Sir Francis Drake. Ad aiutarlo si trova una reporter, Elena, che dovrà girare un servizio sulla scoperta di Nathan. Purtroppo però, all’interno della bara, si trova solo il diario personale di Francis Drake, mentre del corpo non vi è alcuna traccia. Nel diario però è contenuta una curiosa informazione secondo cui in Colombia dovrebbe trovarsi El Dorado, un sarcofago coperto interamente di oro. Nathan così, con l’aiuto dell’amico Victor Sullivan (detto Sully), decide di recarsi nella zona segnata sul diario, senza portare con sé Elena. Durante l’esplorazione, i due trovano un sottomarino tedesco incagliato lungo il corso del Rio delle Amazzoni. Nate decide così Uncharteddi esplorarlo ma, quando esce dal sommergibile, trova ad aspettarlo Gabriel Roman, in cerca del tesoro proprio come il nostro Drake. Gabriel spara a Sully, ma Drake riesce a fuggire e viene portato in salvo proprio da Elena, che lo aveva seguito di nascosto. I due salgono sull’aereo dell’amico Sullivan e si recano nel punto specifico in cui dovrebbe essere il sarcofago. Gli scagnozzi di Gabriel però colpiscono l’aereo e per questo motivo, Nate e Elena sono costretti a paracadutarsi. Dopo aver raggiunto il suolo, Nathan cerca di ricongiungersi alla reporter ma viene catturato da Raja, alleato di Roman. Ancora una volta Elena torna in suo aiuto riuscendo a portarlo in salvo. I due si dirigono così in un monastero in cui dovrebbe trovarsi il sarcofago. Qui incontrano Gabriel insieme a Sully, sopravvissuto miracolosamente, che finge di essere passato dalla parte del nemico. Durante l’esplorazione del monastero, Drake ed Elena però, si trovano davanti delle creature mostruose, simili a delle mummie che cercano di ucciderli. Così i due compagni sono costretti a fuggire, mentre nel frattempo, anche Sully è riuscito a mettersi in salvo. Durante la fuga, Nathan si divide da Elena, che viene catturata dai mercenari di Gabriel. Drake, ricongiuntosi con Sully, si reca così da Gabriel, che ha già aperto El Dorado. Una volta aperto il sarcofago però, Roman trova solo una mummia. La mummia inizia a far fuoriuscire dalla bocca una strana sostanza che trasforma Gabriel in una di quelle creature che Nathan aveva incontrato poco prima. Durante la confusione generale, Navarro, un alleato dell’ormai morto Gabriel, decide di fuggire con il sarcofago, per potersi impossessare dell’immenso potere contenuto al suo interno. Drake e Sully si apprestano così ad inseguirlo anche perché Navarro tiene Elena in ostaggio. Una volta raggiunta la nave con cui Roman era giunto sul posto, Nate affronta Navarro, uccidendolo. Per evitare che il sarcofago possa cadere in mani sbagliate, il trio decide di buttarlo in fondo al mare.

Uncharted 2, si colloca due anni dopo il primo capitolo. Questa volta Nathan è intenzionato a scoprire cosa si cela dietro al misterioso viaggio di Marco Polo. Questa nuova avventura si apre con Drake che si ritrova all’interno di un treno deragliato, che sta quasi per 77601cadere in un dirupo. Per capire il motivo per cui il nostro protagonista si trova in quella pessima situazione, viene in nostro aiuto un flashback. Nate è stato contattato da un suo vecchio amico Harry Flynn, accompagnato da Chloe, con cui Drake aveva avuto una relazione. Flynn convince Nathan a rubare una lampada in un museo di Istanbul, in cui potrebbero essere celate delle notizie sul viaggio di Marco Polo. Drake accetta e così si recano nel museo. I due trovano la lampada, che all’interno ha una pergamena, in cui viene spiegato che la flotta di Marco Polo fu colpita da un’onda anomala e che egli aveva con sé la pietra Cintamani, rubata a Shambala, una città nascosta. Dopo essere entrato in possesso di tali notizie però, Flynn lascia Nate all’interno del museo facendo scattare l’allarme. Il nostro cacciatore di tesori viene così imprigionato ma in suo aiuto torna il vecchio amico Sully, che lo fa uscire pagando la cauzione. Sully avverte inoltre l’amico che Lazarevic, l’uomo per cui lavora Flynn, sta raggiungendo il luogo in cui la flotta è stata investita dallo tsunami. Ancora una volta i due compagni si mettono in viaggio, questa volta in direzione del Borneo, aiutati da Chloe. Nate trova l’accampamento di Lazarevic e scopre che l’equipaggio di Marco Polo, si era salvato raggiungendo la parte più alta della zona. Il gruppo raggiunge così una montagna in cui trovano tutto l’equipaggio. Tutti sono ormai morti ma Nate trova un altro indizio che lo conduce in Nepal, a Kathmandu. Nathan si reca da solo nella città, in cui è in atto una guerra civile. Durante il suo cammino egli incontra nuovamente Elena, insieme ad un cameramen di nome Jeff che sta facendo un servizio sulla guerra che è stata scatenata. Così Nathan, Elena e Jeff si dirigono verso un tempio, aiutati anche da Chloe. Qui scoprono che la città di Shambala è situata sull’ Himalaya. A questo punto però appare Lazarevic che uccide Jeff e che porta con sé Chloe nel treno diretto verso la catena montuosa. Drake decide di salvare l’amica e così si intrufola all’interno del mezzo di trasporto. Egli però viene attaccato da Flynn e così decide di sparare a dei bidoni di gas. L’esplosione provoca il deragliamento del treno e così ci si ritrova nella scena iniziale. Una volta in salvo, Drake perde i sensi ma si risveglia in un villaggio collocate tra le montagne, in cui si trova anche Elena. Nate, aiutato da Tenzin, un uomo del villaggio, si reca così alla ricerca della vecchia spedizione compiuta da Shafer, che si trova a capo del villaggio. I due scoprono che sulle montagne vivono delle creature orribili. Per questo motivo, Nate e Tenzin sono costretti a scappare ma, una volta tornati al villaggio, scoprono che questo è stato attaccato dagli uomini di Lazarevic, e che Shafer è uncharted_2_stranglehold_482stato rapito. Nathan ed Elena si recano così alla ricerca di Shafer, raggiungendo il monastero in cui dovrebbe trovarsi l’entrata per Shimbala. I due riescono a trovare Shafer che però è ormai in fin di vita ma che, prima di morire, li prega di distruggere la pietra Cintamani. Nathan riesce a trovare l’entrata di Shimabala ma, una volta dentro si ritrova a dover combattere contro quei mostri che aveva incontrato poco prima. In realtà però, tali mostri altro non sono che gli antichi abitanti di Shambala, mascherati per impaurire coloro che avessero voluto entrare all’interno della città. Una volta all’interno della città, Drake scopre che la pietra Cintamani altro non è che la resina solidificata proveniente dall’Albero della Vita, situato all’interno della città, in grado di curare ogni ferita. Lazarevic beve così la linfa dell’albero e acquista poteri disumani. Dopo una lunga battaglia però Nathan riesce ad avere la meglio e a sconfiggerlo. Il gioco termina con Drake ed Elena che si baciano, mostrando così l’amore segreto che da sempre li univa.

Il terzo capitolo della storia si apre con Drake e Sully che stanno per vendere ad un certo Tallbot l’anello di Sir Francis Drake. Al momento dello scambio però, Drake nota che i soldi sono falsi e così decide di fuggire ma viene fermato da Charlie, uno degli uomini di Tallbot. Si mostra poi Katherine Marlowe, capo di Tallbot, che ruba l’anello di Drake. Dopodiché Charlie impugna la pistola e spara sia a Sully che a Nathan. A questo punto si ha un flashback in cui si capisce come Sully e Drake si siano conosciuti. Sully all’inizio lavorava per Katherine ed era intenzionato a rubare l’anello di Francis Drake ma, il piccolo Nathan, riuscì a rubarlo prima di lui. Marlowe così per riavere ciò che gli spettava, mandò tutti i suoi uomini alla ricerca di Nate, a costo di ucciderlo. Per questo motivo Sully decise di abbandonare Marlowe e di salvare Drake. Tornati al presente, si scopre che anche Charlie è alleato dei due infatti, i colpi sparati, sono finti. Ai tre si aggiunge Chloe, che nel frattempo aveva seguito le tracce di Marlowe. Seguendo le tracce della donna, il gruppo raggiunge un covo segreto in cui si trova l’astrolabio, un particolare congegno appartenuto a Sir Francis Drake, che viene attivato utilizzando l’anello, che in realtà Nathan costudiva con sé, in quanto ne aveva consegnato a Marlowe uno falso. Il gruppo scopre così dell’esistenza della città di Iram di cui però, è ignota la locazione. Il gruppo così si divide: Sully e Nathan si uncharted_3_drakes_deception-widerecano in Francia mentre Charlie e Chloe in Siria. In Francia Drake riesce a trovare la metà dell’oggetto mostrato sul diario di un vecchio esploratore, ma vengono attaccati da Tallbot che riesce a impossessarsene. Nathan e Sully riescono però a salvarsi e decidono di raggiungere in fretta e furia i compagni in Siria, temendo che anche loro siano stati attaccati. I quattro riescono a trovare l’altra metà dell’oggetto e così fuggono, inseguiti ancora una volta dagli uomini di Tallbot. Nathan, anche senza avere l’altra metà dello strano oggetto, riesce a capire dove dirigersi per trovare il prossimo indizio. Egli si reca in Yemen, con l’amico Sully, mentre ad aspettarli si trova Elena che riesce a farli entrare nel paese senza creare sospetti, anche se sembra che il rapporto d’amore tra Nate e la ragazza sia finito in malo modo. Seguendo gli indizi scoperti in precedenza, il gruppo raggiunge una caverna in cui viene segnata la posizione di Iram. Nathan però viene drogato e catturato da Tallbot che lo costringe a dire le coordinate della città. Drake prova fuggire ma viene definitivamente fermato da Ramses, alleato di Marlowe, che lo tiene prigioniero nella sua nave. Il corsaro afferma di tenere in ostaggio anche Sully e promette di ucciderlo se Drake non riferirà anche a lui le coordinate per raggiungere Iram. Nate rifiuta e riesce a fuggire in cerca del suo amico che però si rivela non essere sulla nave. Nate decide così di fuggire dalla nave, che nel frattempo sta affondando. Fortunatamente Drake riesce a scappare dalla nave prima che questa affondi ma si ritrova in balia delle onde. Dopo aver perso i sensi egli si risveglia sulla riva, nella città in cui si trovava inizialmente con Elena. Proprio da quest’ultima, Drake viene a conoscenza del fatto che Sully è stato catturato dagli uomini di Tallbot che si sono diretti verso Iram. Senza aspettare altro tempo, Nate si intrufola all’interno di un aereo da carico, ma viene scoperto. Durante un combattimento a fuoco, l’aereo viene danneggiato e esplode ma Drake, afferrando un carico dotato di paracadute, riesce a mettersi in salvo. Egli però si ritrova in mezzo al deserto, senz’acqua e cibo. Dopo due giorni di cammino riesce a Uncharted_3_Drakes_Deception_011raggiungere una città apparentemente deserta in cui però si trovano gli uomini di Tallbot e Marlowe. Dopo alcuni scontri a fuoco, Drake viene salvato da un gruppo di beduini, venuto a conoscenza delle intenzioni di Marlowe. Salim, il capo dei beduini, avverte Nathan che all’interna della città si trova una giara che al suo interno contiene lo spirito dei demoni di fuoco e che quindi non deve essere assolutamente aperta. Drake così, aiutato da Salim e dagli altri beduini, rincorre il convoglio di Tallbot riuscendo a salvare Sully. Dopo essere entrati in una tempesta di sabbia, Sully e Nathan riescono a raggiungere la città di Iram. Durante la loro esplorazione però, Sully viene ucciso da Tallbot. Così Drake, infuriato si mette alla ricerca dell’uomo ma viene attaccato dai suoi uomini, già impossessati dai demoni di fuoco. Poco più avanti però Nathan si imbatte nuovamente in Sully. Nate così capisce che quello che aveva visto, la morte di Sully e i demoni di fuoco, altro non erano che allucinazioni. Queste erano state scatenate dall’acqua che aveva bevuto in una fontana all’interno della città. I due compagni così, capiscono che sott’acqua è contenuta la misteriosa giara che non contiene lo spirito dei demoni di fuoco, ma una sostanza che provoca tali allucinazioni. Marlowe e Tallbot erano già a conoscenza di ciò e volevano utilizzare la sostanza per avere il potere. Drake però riesce a fermare il recupero della giara. La città sta crollando e così i due si recano verso l’uscita ma prima dovranno vedersela con Tallbot che viene ucciso da Nate, mentre Marlowe rimane vittima delle sabbie mobili. Una volta messi in salvo, Sully e Nathan prendono l’aereo per tornare a casa insieme a Elena, ricongiuntasi con Drake.

SPIN-OFF

Oltre alla saga principale, i ragazzi di Naughty Dog hanno anche rilasciato su Playstation Vita, Uncharted: L’abisso d’oro.uncharted-golden-abyss-07

Nonostante questo capitolo sia considerato uno spin-off della serie, la trama può essere collegata più o meno agli altri titoli. Il gioco si colloca qualche anno prima di Drake’s Fortune e vede come protagonista, sempre il nostro Drake. Anche il susseguirsi degli eventi non si discosta molto dalla saga. Nathan infatti, si recherà alla ricerca di un’antica città sperduta in Sud America di cui non si conosce la locazione. A suo supporto questa volta non troveremo Sully, Elena e Chloe ma due nuovi personaggi; Marisa Chase e Jason Dante. Durante il suo cammino egli dovrà fare i conti con Roberto Guerro, antagonista per tutto il corso della storia.

GAMEPLAY E GRAFICA

Il gameplay di Unacharted può essere associato a quello di un tipico gioco in terza persona e action, ma con la differenza che in questo caso, fondamentali sono le fasi esplorative e platform che ci consentono di spostarci da una parte all’altra dell’ambiente di gioco. Nathan Drake è infatti un abilissimo scalatore ed è in grado di aggrapparsi praticamente in ogni appiglio. Lo stile di gioco è quindi una via di mezzo tra il semplice TPS e il gioco d’avventura e esplorativo. Per procedere bisognerà anche risolvere anche degli enigmi, alcuni facili, mentre altri più complicati. In ogni caso, per risolvere tali enigmi, Drake avrà a sua disposizione alcuni indizi visibili nel diario che porterà sempre con sé. Per quanto riguarda le fasi action, queste vedranno Nate vedersela con molti nemici. Il giocatore dovrà porre molta attenzione alla strategia da utilizzare. Durante le sparatorie infatti, gli avversari cercheranno di aggirarci, senza lasciarci via di 320108scampo. Per questo motivo dovremo essere bravi a muoverci tra le diverse coperture disponibili nell’area di gioco ma, anche in questo caso, non saremo del tutto al sicuro; infatti i nostri nemici lanceranno continuamente delle bombe a mano per stanarci. Nel terzo capitolo tuttavia, si ha la possibilità di rilanciare indietro le bombe premendo il tasto triangolo entro un determinato periodo di tempo. Le armi a disposizioni di Drake saranno molte, ma quelle trasportabili saranno solo due, di cui una è una pistola o una mitraglietta e l’altra un fucile d’assalto, un fucila a pompa o un fucile di precisione. Per quanto riguarda le fasi di scalata, queste risultano essere molto ben fatte e godibili grazie a dei comandi ben congeniati che ci consentono di far muovere Drake in modo fluido. Oltre alla classica storia inoltre, a partire dal secondo capitolo, è stato inserito anche il multiplayer, in cui vi sono le classiche modalità di uno sparatutto come Deathmatch o Cattura la Bandiera. Nonostante il multiplayer non sia la parte centrale su cui si fonda la serie, questo risulta essere comunque divertente e godibile. Sempre per quanto riguardo il comparto online è stata anche aggiunta la modalità co.op. Passiamo ora ad analizzare la grafica. Fin dal primo capitolo, Uncharted seppe stupire tutti i videogiocatori grazie ad una grafica spettacolare e mai vista fino ad allora su Playstation 3, considerando anche che si trattava dei primi anni di vita della console. Il motore grafico usato da Naughty Dog è il Naughty Dog Game Engine. Le ambientazioni risultano essere molto ben fatte ed ispirate, così come i dettagli e i particolari. Anche i personaggi sono veramente ben fatti, soprattutto per quanto riguarda l’espressività e le mosse del viso in generale, realizzate grazie all’utilizzo del Motion Capture.

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CONCLUSIONI

La serie sviluppata da Naughty Dog risulta essere una delle saghe più amate dagli utenti Playstation grazie ad una grafica eccezionale che immerge il videogiocatore all’interno del gioco, ma soprattutto grazie ad una storia molto longeva e divertente, in cui non mancano colpi di scena. Oltre a questo dobbiamo aggiungere un gameplay che unisce il classico TPS al Platform, consentendo così di fare di Uncharted un gioco ibrido e quindi diverso da tutti gli altri. Infine un altro punto a favore della serie è senza dubbio il protagonista, Nathan Drake, di cui non potremo fare a meno di affezionarci grazie al suo grande carisma, ma anche i suoi fedeli compagni come Sully, Elena, Chloe o gli stessi antagonisti con cui dovremo vedercela. Se ancora non avete giocato a questa fantastica serie vi consigliamo di recuperarla al più presto, attendendo l’uscita di Uncharted 4 che, come detto a inizio articolo, concluderà probabilmente la saga del cacciatore di tesori.



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.