Copyright, cambia l’algoritmo di Youtube: quello che devi sapere per evitare problemi

Di Andrea White Mezzelani
13 Dicembre 2013

copyright-youtube-uagnaTutti gli Youtubers italiani e non si stanno lamentando da qualche giorno delle numerosissime segnalazioni per violazione del copyright sui loro video. Si tratta di una identificazione e tracciamento di alcune porzioni di materiale coperto da copyright, integrale o meno (musiche, video etc), all’interno dei video che siamo abituati a vedere.
Questo tipo di segnalazione (la più diffusa attualmente) “Corrispondenza con contenuti di terze parti” NON influisce sulla reputazione del canale e quindi non comporta rischi per il canale stesso. L’unica conseguenza, giusta o meno, è quella che tutti questi contenuti non saranno più monetizzabili da parte del videomaker e verranno direttamente rivendicati dall’ente a cui vengono attribuiti. Prima di indagare sulla bontà o meno di questo aspetto è necessario chiarire alcuni punti:

  • Da sempre non è possibile utilizzare contenuti di produzione altrui: video, audio, canzoni (teoricamente anche immagini e testi scritti). Questo è dovuto al fatto che nel passato Youtube, come società, è stata soggetta a diversi procedimenti legali e cause di risarcimento danni, da parte di tutti quei produttori che vedevano diffondersi a macchia d’olio le proprie creazioni senza ritrovarsi in tasca alcun centesimo.
  • Queste regole servono a tutelare tutti; anche noi ci irritiamo se un nostro video viene caricato altrove.
  • Da sempre Youtube regola con diverse forme le violazioni di copyright. E’ proprio da questa volontà di controllare il fenomeno che nasce la “reputazione” strumento utile per far capire al videomaker la bontà o meno delle proprie azioni.
  • Il copyright è una forma di tutela dei diritti d’autore che serve a permette di ricavare quanto necessario per il lavoro svolto e per il tempo applicato pre e post produzione del prodotto. E’ una norma che viene legiferata da ogni stato e tutelata dalle leggi vigenti.
  • Ogni youtuber può ricevere diversi gradi di segnalazione, ad ogni grado corrisponde una determinata conseguenza:
  1. Corrispondenze contenuto di terze parti (non influisce sulla reputazione).
  2. Video bloccato in uno o più paesi (che è una procedura leggermente più grave ma non comporta problemi diretti all’account, rientra nella definizione “Corrispondenza con contenuti di terze parti”). Il blocco del video a livello mondiale però compromette anche il canale (equivale, di fatto, ad una rimozione forzata).
  3. Rimozione forzata del video su espressa richiesta del produttore (o politica aziendale). Definito anche copyright strike: questo è il grado più grave. In questo caso, che si prospetta quando il video presenta parti rilevanti di contenuti di proprietà altrui, il canale perde gradualmente, dalla prima segnalazione, alcune funzioni (caricamento video non elencati, dirette a mezzo hangout, etc) ed al terzo avvertimento c’è la chiusura forzata del canale con la rimozione di tutti i video presenti e il divieto del proprietario del canale di creare un nuovo account. Ogni singolo avvertimento ha una durata temporale. Nel corso di 10 anni, ad esempio, si possono ricevere più strike, l’essenziale è che siano separati nel tempo.

In sostanza, il produttore (o l’etichetta) proprietario del contenuto può scegliere se: tracciare solamente il video (1 caso), tracciarlo e rivendicarlo (acquisendo così i ricavi dagli introiti pubblicitari – 1caso) o tracciarlo e bloccarlo (casi 2 e 3 a seconda della gravità). Se vuoi informazioni più dettagliate leggi anche il funzionamento dell’identificazione dei contenuti su Youtube direttamente da qui.

Questa premessa è stata fondamentale per evitare fraintendimenti. Spesso si tende a confondere una semplice corrispondenza di contenuti terzi con uno strike.

Fondamentalmente nulla di nuovo, ma allora perché ultimamente si lamentano tutti?

Le valanghe di segnalazioni di questi giorni sono dovute al cambiamento dell’algoritmo che controlla le violazioni di copyright su youtube. Per evitare i problemi bisogna fare ancora più attenzione di prima per evitare di incorrere in problemi quali, ad esempio, la chiusura del canale o la riduzione delle funzioni “accessorie”.

Prendiamo in analisi, nello specifico, il mondo del gaming su Youtube. I consigli e le pratiche che vengono descritte sono generalizzabili per ogni categoria di videomaker possibile.

Copyright e il “gaming” su Youtube

lets-playIl rinnovato programma di verifica dei contenuti ha creato maggiori problemi a coloro che caricano «Let’s Play» e che quindi spesso ripercorrono la storia principale di un gioco in singleplayer presentando ai propri iscritti le caratteristiche del gioco e facendoli divertire. Può capitare infatti che durante un gameplay vengano incluse delle scene o cinematiche che arricchiscono la storia o segnano un particolare punto nella storyline. La segnalazioni di video con all’interno queste cinematiche o cutscene ha portato parecchie polemiche. In tutto il mondo gli youtubers che trattano let’s play hanno visto segnalati, in giro di qualche ora, molti video. La conseguenza? Nel migliore dei casi la segnalazione della corrispondenza con contenuti di terze parti e quindi il blocco della monetizzazione del video. Nel peggiore dei casi un blocco del video o una rimozione diretta. Dal canto loro, gli Youtubers, si fanno scudo sul fatto che si tratta pur sempre di video di loro produzione e che non recano alcun danno alle case produttrici, anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di pubblicità gratuita.
Questo però non è del tutto vero o perlomeno non prende in considerazione in toto la questione.
Si tratta di pubblicità è vero, ma non scordiamoci che i contenuti non sono nostri come non è nostra la piattaforma su cui li carichiamo. I video creati sul mondo del gaming infatti vengono definiti “opere derivate”. Sono infatti delle creazioni basate su produzioni altrui e quindi non possono essere paragonati al quadro del pittore o al video dello youtuber che fa solo vlog. La cosa che forse stona un po’ nel quadro generale è la seguente: come Youtube non consente la monetizzazione di opere non completamente nostre alla stessa maniera non dovrebbe consentire la monetizzazione da parte delle software house o case produttrici di opere non completamente loro.

Non siamo qui per decidere se la legge o le normative di Youtube sono corrette, lasciamo al lettore la massima libertà per prendere posizione.

A questo punto l’unica soluzione, per evitare di sprecare tempo, è prestare attenzione alle novità introdotte con questo nuovo sistema di identificazione di contenuti protetti da diritti d’autore ed infine la risoluzione. Seguendo poche piccole accortezze si può evitare che il video venga rivendicato da altri e, nei casi più gravi, che venga rimosso o influisca sulla “salute del canale”.

I consigli e le precauzioni che si possono prendere sono:

  • Evitare di utilizzare canzoni coperte da copyright, sia in un video che in più video. Considerate che se viene identificata una violazione in un video, ogni altra vostra produzione, con lo stesso contenuto che è stato identificato, sarà soggetta allo stesso destino.
  • Evitare di utilizzare video / frammenti video coperti da copyright di qualunque genere: cinematiche, spezzoni di pubblicità, video musicali, film etc.
  • Mentre prima abbassando il bitrate delle canzoni si riusciva a “aggirare il problema” ora non è più così.
  • Utilizzare canzoni per meno di 15 secondi era un’altra furbata; attualmente vengono segnalati anche canzoni presenti per 5 secondi o meno.
  • Inserire filtri a video non serve a nulla.
  • Attenzione ai siti con canzoni Free Copyright (jamendo, etc)! Esistono diversi siti che forniscono canzoni free copyright e diversi canali Youtube che le caricano e le mettono a disposizione del pubblico. Va chiarito però che a volte si tratta di cialtroni, a volte invece le cose sono poco chiare. Raramente il discorso è completamente trasparente. Ci sono infatti diverse forme di libertà di condivisione; per Youtube, se avete la partner, non basta la semplice definizione Creative Commons. Se potete monetizzare i vostri video infatti, la vostra licenza per le canzoni deve comprendere la dicitura “ad USO COMMERCIALE” (non basta quindi una canzone che è resa disponibile al pubblico, deve essere disponibile per prodotti commerciali).
  • Volendo si possono prendere accordi direttamente con l’etichetta o la casa produttrice e proprietaria del contenuto di cui vi interessate. Per farlo dovrete contattare un rappresentate dell’ente in questione e sperare in una risposta. In tal caso, al momento della segnalazione basterà contestarla e il video verrà ripristinato allo stato precedente all’identificazione della violazione.

Tutte queste precauzioni sono state elaborate al fine di fornirvi consigli utili e sono frutto della collaborazione di numerosi Youtubers, italiani e non solo.

Passiamo ora ad identificare le informazioni rese disponibili su alcuni siti americani che riportano le politiche aziendali di alcune note case produttrici di videogames. Ci dissociamo dalle dichiarazioni sulle singole politiche aziendali, le quali sono state reperite da siti, blog e esperienze dirette e non rappresentano in nessun modo un comunicato ufficiale da parte delle aziende. Ci limitiamo solo a riportarle. E’ necessario contattare il produttore o la software house in questione per conferme o smentite.

copyright-politica-della-nintendo

Analizziamo le informazioni reperite sui singoli produttori/sviluppatori:

  • Activision non permette l’uso di opere derivate dai loro prodotti. Ogni cosa va valutata caso per caso.
  • Bungie non acconsente in maniera esplicita all’utilizzo di opere derivate.
  • Capcom acconsente all’utilizzo di opere derivate non monetizzate (consultare FAQ del forum ufficiale).
  • Codemasters non acconsente se il video è monetizzato dal videomaker.
  • GungHo Online acconsente se il video non è monetizzato.
  • Microsoft acconsente e promuove la produzione di video finché non si riceve un compenso in cambio. Ogni caso va valutato in base anche alle volontà delle software house che sviluppano o cooperano nello sviluppo di un gioco.
  • Natsume consente di creare video e di monetizzarli, la risposta è stata rilasciata su domanda esplicita a mezzo mail.
  • Naughty Dog, fra le più dure software house nei confronti del fenomeno. Non acconsente alla creazione di video né alla monetizzazione.
  • Nintendo incoraggia la produzione video ma si riserva il diritto di decidere se monetizzare o meno il vostro video (nello specifico, consultare nella sezione “Go Nintendo”).
  • NIS America (Danganrompa, Disgaea); Incoraggia la creazione di video, la monetizzazione non è ammessa.
  • Rockstar incoraggia video su gameplay, no cinematiche (a meno che non si tratti di Let’s Play, da valutare caso per caso). Non è favorevole alla monetizzazione.
  • Sega; non concede alcun tipo di licenza per i video su Youtube.
  • SNK; non concedono licenze come Sega.
  • Square Enix concede le licenze di utilizzo dei propri videogames ai “grandi” ma non ai piccoli youtubers (attraverso le partner, si presuppone).
  • TecmoKoei permette di fare recensioni e cose simili ma non di monetizzare.
  • Telltale Games (The Walking Dead); dal loro forum ufficiale emerge che è possibile fare video ma non è consentito monetizzare le loro opere.
  • Ubisoft  rende tutti liberi di creare video dedicati al loro brand. E’ possibile monetizzare su Youtube e altre piattaforme analoghe. Qui il comunicato ufficiale.

Preso atto di queste dichiarazioni e delle precauzioni si passa all’ultima spiaggia.
Se il vostro video è stato segnalato da terzi potete contestare la notifica di violazione del copyright. Lo strumento della contestazione è importante quanto rischioso. Se la contestazione è senza fondamento si può incorrere in un copyright strike. Assicuratevi di contestare se siete sicuri della bontà delle vostre azioni o se avete documenti ufficiali a tutela del vostro operato.

Infine se subite un copyright strike non preoccupatevi; rischiate la chiusura del canale solo al terzo richiamo. I richiami, come già detto, hanno una durata limitata nel tempo. Se dopo un richiamo passa molto tempo (per esempio 2 anni) prima di riceverne un altro il nuovo richiamo non si aggiungerà al precedente.

In questo video esprimiamo il nostro pensiero a riguardo

Fonti: centro copyright Youtube



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.

22 risposte a “Copyright, cambia l’algoritmo di Youtube: quello che devi sapere per evitare problemi”

  1. scilly ha detto:

    Facendo altri esempi, le cover? se io volessi caricare una cover di una canzone fatta da me, e magari usare quella come sottofondo musicale di un video, potrei?
    Youtube è pieno di cover, ma a me pare di capire dalle regole di copyright che non sarebbe possibile in teoria.. eppure sono li.. voi che siete più esperti sapete aiutarmi?

    • Mr. White ha detto:

      Teoricamente, da legge, non è possibile. Nel caso delle cover dipende molto dal genere, accordi e dalle partner. In USA esistono partner specializzate per alcuni youtubers che fanno cover e che coprono i diritti d’autore richiesti dalle varie etichette.

  2. alex57zombie ha detto:

    Quindi non farete più video con canzoni e non potrete prenderevideo da altri youtuber??????

    • Mr. White ha detto:

      faremo video con canzoni free copyright come sempre e non cambia nulla tranne che metteremo meno cinematiche

  3. Bax ha detto:

    Grande articolo. Grande White. Condiviso su fb.

  4. DjDiabolik ha detto:

    CIAO RAGAZZI….. ho caricato un video ieri e dopo 24 ore ora mi dice “Il tuo video è bloccato a livello globale.” e mi indica i punti.

    Il pratica ora nella pagina del copyright mi dice Conferma o Contesta…………….. se contesto sicuramente mi bloccano tutto in quando i punti indicati sembrano essere veritieri…….. ma se faccio conferma cosa succede ?

    Il video viene BLOCCATO ?? Bè AMEN direi basta che poi evenutli infrazioni del copyright che ora mi dicono mi vengono tolte……………… altimenti se queste infrazioni restano cmq tanto vale lasciare la domanda senza risposta (anche se non so a cosa può portare nel tempo.. sapete dirmelo ?)

    Il video è questo:***

    Grazie per eventuali consigli in merito……..

    • DjDiabolik ha detto:

      mmmmmmmmmmmmm… per ora il video l’ho eliminato……. ma prima di far questo ho salvato l’mp4 (cosi male che vada lo ricarico su altro sito).
      Il mio account è ritornato con una buona reputazione………… però mi è rimasto il dubbio se dovevo o non cliccare su quel CONFERMA.

      • DjDiabolik ha detto:

        inoltre avevo altri 2 video…. mi dicevano “Contenuti terze parti” o qualcosa del genere… o dato “Conferma” e ora mi dice “Contenuti Riconosciuti”.

        Mentre per quel video che presentavo mi diceva “video bloccato a livello mondiale” quindi se avrei confermato non credo che il video restava visibile………..

    • Mr. White ha detto:

      Purtroppo no, se hai preso uno strike (come succede di norma quando viene bloccato a livello globale) non viene tolto a meno che non contesti.
      Però cerca di contestare solo se sei sicuro di avere ragione senò è peggio.

  5. Simone ha detto:

    io ho due situazioni nelle quali vorrei chiedere consiglio:

    1) Ho caricato un video cambiandone la colonna sonora (una mia canzone) ma previo mail ho avuto il consenso del regista. non credo vi siano rischi o il copyright agisce indipendentemente?

    2) Ho caricato un video cambiandone la colonna sonora (con un brano del 1800 da me cantato privo di edizioni) ho cercato previo mail di contattare il regista ma non mi ha mai risposto, è un video del 2005 un po’ datato forse, se io non cerco monetizzazione e nel filmato esprimo chiaramente che trattasi di operazione non commerciale ma di semplice condivisione artistica, cosa rischio?
    grazie fin da adesso.
    Simo

    • Mr. White ha detto:

      caso 1: se l’etichetta segnala puoi controbattere la segnalazione facendo un reclamo o contattando direttamente l’etichetta.
      caso 2: se non cerchi monetizzazione non dovresti incorrere in problemi. Non c’è certezza però. La monetizzazione andrà, ovviamente ai proprietari del contenuto che sfrutti.

  6. Mario ha detto:

    Ciao Withe io ho 1 solo avvertimento questo——> Cattiva reputazione • Scadenza: 13/mag/2014 e sotto——-> Se ricevi più di due avvertimenti, il tuo account YouTube verrà sospeso….come mai ancora non mi hanno riattivato tutte le funzioni?

    • Mr. White ha detto:

      Scadenza? O a decorrere? Se c’è scritto scadenza aspetta qualche giorno e dovrebbe tornare ok. Ps: rimuovi i video problematici e comportati bene per i prossimi sei mesi indipendentemente da tutto

  7. Mario ha detto:

    era a scadenza…comunque ho di nuovo attive tutte le funzioni :-D ti ho pure mandato una mail sul tuo account YT :-) ciao e grazie

  8. LuigiMdg ha detto:

    Ciao,
    volevo chiederti se sai come la pensa la Electronic Arts riguardo alle videorecensioni e monetizzazione dei video..
    Da quel che leggo nel tuo articolo solo la Ubisoft è daccordo, ma ho visto che tu hai pubblicato video quali Battlefield ad esempio che è della EA.. Oppure GTA V che è a favore della pubblicazione dei video dei gameplay, ma non della monetizzazione, però ho visto che tu cel’hai nel video..
    Insomma, posso monetizzare o rischio che mi bloccano il video..? O che magari si prendano la monetizzazione…?
    Grazie in anticipo se avrai la pazienza di rispondermi

    • Mr. White ha detto:

      Ciao EA sempre seguire la linea delle altre. Generalmente contraria ma non si dispiace se vengono pubblicati video su BF o su FIFA dato che sono consapevoli dell’imponente pubblicità a loro favore che questo comporta. Alcuni Youtubers poi prendono accordi diretti con le case e questo è un’altro discorso. Per cui non fare il ragionamento ” se vedo quel video allora posso farlo anche io “.. non sempre è così.
      Ciao!

  9. Marco ha detto:

    ciao io volevo chiedere una cosa perchè non mi è ancora chiaro il tutto..quindi se io suono e canto una cover di una canzone di un cantante famoso e volessi monetizzare il video non posso? anche se l’ho fatta a modo mio e quindi completamente diversa dall’originale nonostante gli accordi e le parole della canzone siano uguali a quelli dell’originale?perchè nelle cover degli altri ci trovo gli annunci quando guardo i video? se ci sono gli annunci è monetizzata e quindi perchè loro possono monetizzare cover e noi no?grazie mille a tutti

  10. eron ha detto:

    Perchè se carico lo stesso video (protetto da copyright) su due canali sul primo il video viene bloccato in tutto il mondo e sul secondo non viene rintracciato?

  11. Marco Piva ha detto:

    e me non me ne frega un cazzo dei problemi che havuto youtube in passato!!! mi cagano il cazzo se pubblico un video con un sottofondo musicale proveniente dalla televisione!!! che vada a fare in culo il capo di youtube!!! chiudete tutti l’account di youtube!!! tutti!!! e cosi attaccano al cazzo sti pezzi di merda!!!! siamo noi che comandiamo non loro!!

    • Giulio ha detto:

      E… concluderei dicendo Google. Poi ciò che fa è anche illegale in alcuni casi: blocca completamente canzoni (AvicCii pezzo di merda) e ne impedisce la pubblicazione anche non monetizzata.
      Copio un commento di un signore che a quanto pare sembra aver fatto legge.

      Salve. Il diritto di citazione è regolato dall’art. 70 della legge sul dir. autore. L’articolo – il cui testo le riporto a tergo della presente risposta – consente la riproduzione di riassunti o estratti di opere altrui a condizione che ciò avvenga solo per fini di critica o discussione, facendo comunque salva la menzione dell’autore e della fonte del brano.
      Ciò significa che la finalità che Lei si propone esula dall’art. 70 e le impone di chiedere l’autorizzazione all’avente diritto e la corresponsione dei diritti all’autore (eventualmente per il tramite della SIAE).
      —-
      ART. 70 L.D.A.
      1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.
      1-bis. E’ consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’universita’ e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. (1)
      2. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, il quale fissa la modalità per la determinazione dell’equo compenso.
      3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta.

      Perciò, io ho motivi ben fondati di odiare Google: Cerca di curare la propria l’immagine, ma mette in difficoltà persone per fare solo guadagno.
      E stranamente, se non ricordo male, al telegiornale avevo sentito che era “inciampata” in alcune azioni non completamente legale. COMPLIMENTI!!!
      Sarai brava a fare i motori di ricerca, ma in tutto il resto FAI CAGARE MA IN UNA MANIERA ASSURDA!!!