Risolto l’enigma del cellulare di Charlie Chaplin

Di Federico "Blue" Marchetti
15 febbraio 2011

Il 19 Ottobre del 2010 il mondo del cinema è stato scosso da un’incredibile scoperta da parte di George Clarke. Il regista irlandese ha riesumato il film “Circus” di Charlie Chaplin, prodotto nel 1928, mostrando una scena in cui una donna sembra avere in mano un telefono cellulare. George dichiara di aver studiato la scena per oltre un anno ed è assolutamente convinto che quella donna sia una viaggiatrice del tempo che in quel momento stava parlando con qualcuno con il suo telefonino. La immagini non sono molto chiare e subito si comincia a discutere sul web dell’enigma del cellulare di Charlie Chaplin.

Nel seguente video possiamo guardare la scena del film con il commento del regista irlandese:

Questo video ha raccolto in 4 mesi oltre 5 milioni di visualizzazioni. Della notizia ne hanno parlato tantissimi blog, magazine e famosi giornali, riportando le parole di George Clarke. Alcuni hanno addirittura ipotizzato che il cellulare fosse un idea dello stesso Charlie Chaplin che avrebbe intuito decine di anni prima l’idea del telefono mobile. In rete si sono diffuse tante teorie fantascentifiche volte a spiegare come sia possibile che quella donna stesse usando un telefonino.

Tutte balle. In realtà quella donna non stà telefonando proprio a nessuno e in mano non ha nessun oggetto. Quella cosa nera che si vede a fianco della sua testa non è altro che l’ombra della sua mano! Se non siete convinti vi consiglio di consultare questo video che dimostra ampiamente come George Clarke sia soltanto un inventore di… bufale:

Se non siete molto pratici di inglese vi consiglio di passare direttamente al minuto 4:01 del video in cui è impossibile non notare che quella cosa nera altro non è che l’ombra della mano della donna. Strano che nessuno abbia pensato che nel 1928 nessun telefono cellulare avrebbe potuto funzionare visto che non esisteva nessun ripetitore in grado di inviare e ricevere il segnale. Quindi nessun telefonino, nessun viaggiatore del tempo, niente di niente, o forse solo un tentativo andato a male per il regista irlandese di avere qualche giorno di gloria.



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