Smascherato il piano segreto degli USA contro WikiLeaks

Di Federico "Blue" Marchetti
15 febbraio 2011

La vicenda di cui nessun telegiornale parla e che si è sviluppata questi giorni in rete ha dell’incredibile in ogni sua sfaccettatura: Il governo degli Stati Uniti d’America avrebbero ordinato di screditare WikiLeaks con documenti falsi.

Ma procediamo con ordine. Tutto inizia quando Aaron Barr, Ceo di HBGary azienda di consulenza sulla sicurezza informatica per gli organi della difesa del governo USA, ha dichiarato al Financial Times di essersi infiltrato in una delle comunità hacker piu’ famose al mondo, quella di Anonymous.

Non si sà se le sue parole fossero vere o fossero una provocazione, fatto stà che il gruppo di hacker coinvolti nella vicenda si sono subito vendicati ed hanno bucato il sito web aziendale, che ripetiamo, si occupa di sicurezza informatica. Oltre a questo la comunità di Anonymous ha sottratto decine di migliaia di email aziendali private pubblicandole online.

Da queste email emergono conversazioni inquietanti di cui la piu’ clamorosa sarebbe quella che riguarda il noto sito web WikiLeaks. HBGary avrebbe ideato una strategia per difendere Bank of America dalle accuse del sito web “ribelle”, proponendo la pubblicazione di documenti falsi che avrebbero screditato le pubblicazioni di Assange, ma non solo. Da altre email emerge infatti che avrebbero pensato anche di minacciare le carriere dei giornalisti piu’ vicini a WikiLeaks.

Le email non riguardano solo WikiLeaks ma anche altri argomenti di cui vi riporto i piu’ scottanti. Sembrerebbe infatti che l’azienda USA sarebbe al lavoro per creare un rootkit invisibile in grado di sottrarre dati sensibili a qualsiasi computer. In un altra emerge che è entrata in possesso del virus Stuxnet, e invece di renderlo innoquo, si discute su come utilizzarlo per fini propri. Alla faccia della sicurezza.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".