Youtube: prossimamente anche a pagamento

Di Andrea White Mezzelani
19 giugno 2014

Youtube senza pubblicità? Solo se paghi

Svelata in anteprima assoluta dal Financial Times, la nuova politica di innovazione di Youtube sta suscitando scalpore sul web. Sembra infatti che a breve, il noto sito di sharing video permetterà di usufruire di tutti i contenuti ivi contenuti senza alcun intermezzo pubblicitario.  Forse sulla scia dello straordinario successo di Spotify (che permette di ascoltare tutta la musica che si vuole gratuitamente con pubblicità o senza di essa pagando un’esigua cifra mensile), di Netflix (stesso servizio ma per serie tv e film, non ancora disponibile in Italia), o forse per combattere ancora di più la pirateria dei contenuti audiovisivi, Youtube ha deciso di offrire lo stesso tipo di servizio. Stiamo parlando di contenuti senza pubblicità dietro la sottoscrizione di abbonamenti periodici con cifre modeste, a partire da fine estate 2014, solo per quanto riguarda la musica.

Leggi anche “Youtube e il calo degli iscritti” in questi giorni, ecco il perché.

YOUTUBE MUSIC PASS

youtube-music-passMolto probabilmente verranno garantite due forme di utenti, quelli free e quelli premium (Youtube Musica Pass) Gli utenti free continueranno ad utilizzare Youtube come è oggi mentre gli utenti premium avranno accesso a tutti i contenuti senza pubblicità (o forse a contenuti aggiuntivi etc).

Il servizio è completamente diverso dal discorso “canali a pagamento

Attualmente questa nuova politica relativa ai contenuti contenuti (e la fruizione), del noto sito di proprietà di Google, ha suscitato diverse polemiche soprattutto per quanto riguarda gli accordi commerciali per i diritti e i contratti con le case discografiche che questa innovazione comporta.
Si perché, anche se importanti aziende come Sony, Warner Bros e molte altre hanno già firmato i nuovi contratti alcune etichette “indipendenti” sono a rischioRobert Kyncl il responsabile delle operazioni per i contenuti di Youtube (e vicepresidente di Google), in una recente intervista, ha dichiarato che se il 90% delle etichette hanno già accettato i nuovi termini e condizioni di Youtube, resta ancora in ballo un 10% di industria discografica.
adeleMolti gli artisti ancora esclusi da questa nuova politica di Youtube, tra i più importanti: RadioheadArctic MonkeysAdele, Sigur Ros, Vampire Weekend e Jack White. Secondo alcuni cantanti e discografici questo passaggio di Youtube sancirà l’inizio del declino del più popolare sito di sharing video al mondo, cominciando con la rimozione dei contenuti di tutti quegli artisti che non firmeranno le nuove condizioni contrattuali.

Fonti: TheGuardian.com, Financial Times



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.