Pizza cara ai parlamentari

Di Andrea White Mezzelani
2 Novembre 2011

In questi giorni molte attività stanno seguendo la scia di alcune pizzerie che giorni fa hanno deciso di aumentare di 10 volte la pizza e altri generi alimentari per i parlamentari.
Finalmente un gesto vero per far capire a queste persone che indipendentemente dalla loro parte politica devono agire e risolvere i problemi e che non sono pagati per “non far nulla”.
Alcuni bar hanno aumentato il costo di un caffè fino a 90€, pizze a 100€ panini fino a 350€!

Questi prezzi nascono come protesta verso tutti privilegi della casta, fino ad oggi infatti un onorevole alla mensa del Senato pagava circa 7€ per primo, secondo e contorno, dolce e frutta. Prezzi che ognuno di noi si sogna!!

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Voi direte: e chi ci casca? Ebbene alcuni parlamentari sono già caduti in questa “trappola”, il primo “sfortunato” è Sergio D’Antoni del PD in una nota pizzeria al centro di Napoli che ha pagato 100€ una pizza.


L’idea dei prezzi maggiorati per parlamentari è partita dal commissario regionale Francesco Emilio Borrelli e si è fatta breccia fra i possessori di attività grazie alla diffusione di Gianni Simioli, un noto speaker radiofonico.
Il proprietario della pizzeria ha poi dichiarato di aspettare i Ministro La Russa per fargli pagare una pizza anche 1000 € in protesta all’ultimo acquisto del Ministro di 19 Maserati blindate per scortare i generali.

Cosa aspettate? Aumentate i prezzi per i parlamentari!!



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.