Com’è nato l’album “Born this Way” di Lady Gaga?

Di Filippo Giaccaglia
5 Febbraio 2011

Lady Gaga oltre a rivelare il testo della canzone “Born This Way”, online la settimana scorsa, ha rivelato il team di produzione che si nasconde dietro l’ attesissimo nuovo singolo. Insieme a Gaga dunque, ci sono il produttore della Interscope, Fernando Garibay, e Paul Blair conosciuto come DJ White Shadow, famoso produttore di Chicago e specialista del mixtape.

Paul ha dichiarato che per rientrare nelle tempistiche dell’uscita del disco, il team trascorse una media di 20 ore al giorno in studio.
Infatti la data di uscita del nuovo album di Lady Gaga, è stata fissata per il 23 Maggio 2011.
Ecco Paul Blair nell’intervista con billboard.

Billboard: Come sei arrivato a lavorare con Lady Gaga su “Born This Way”?

DJ White Shadow: Gaga stava ascoltando il mio mixtape passatogli da una persona di fiducia dicendogli che mi aveva sentito lavorare come dj in un club di Los Angeles.
Un giorno Gaga mi inviò un e-mail chiedendomi se avevo creato alcuni suoni.
Gli risposi di sì e glieli mandai. Lei mi contatto di nuovo, questa volta al telefono, chiedendo se volevo lavorare con lei su alcune cose.
Ho detto va bene.Fantastico!

Billboard: Quando e dove avete registrato il brano “Born This Way”? Come descriveresti il suono?

DJ White Shadow: A lei è venuta in mente l’idea e lei stessa ha composto la canzone. E’ un genio. L’abbiamo registrata in tutto il mondo, sulla strada, ovunque.
Leggere solo il testo non è sufficente, per capire la canzone bisogna ascoltarla.

Billboard:Hai lavorato su qualche altra traccia dell’album?

DJ White Shadow:Sì. Ho lavorato su questo album per più di un anno. E ‘stato fantastico. Dal punto di vista sonoro è molto più complesso di the Fame. E ‘bellissimo.

Nella foto, Lady Gaga si è fatta tatuare il suo album nella coscia; evidentemente è stato molto significativo per la cantante.



Dicono che sono un sognatore e che dovrei pensare a crescere di più. Dicono che non avrò mai una famiglia e che non metterò mai la testa a posto. Ma io me ne frego. Sono contento di essere il bambino "grande" con una famiglia di 500 mila nipotini.