Activision reagisce alle accuse dell’ex-dittatore di Panamà Manuel Noriega

Di Diego "Lanzia" Savoia
22 Settembre 2014

Vi ricordate le accuse lanciate ad Activision dall’ex-dittatore della Repubblica di Panamà, Manuel Noriega? Noriega rivendicava l’uso del suo personaggio nella campagna di Call Of Duty: Black Ops 2, che lo vedeva, appunto, tra le personalità della storia del gioco. Secondo lui, l’uso della sua immagine è stato inappropriato, poichè veniva dipinto come “il colpevole di numerosi ed efferati delitti immaginari” e il tutto al fine di aumentare il numero di vendite e il realismo complessivo del titolo. Quando la notizia venne diffusa, a circa metà luglio (potete trovarla qui), creò indignazione tra i giocatori, ma l’azienda non rispose mai ufficialmente alle accuse ricevute.

blackops2noriegaOggi, Activision ha fatto sapere che la questione è seria, e ha quindi dato una risposta, attraverso un ex-sindaco della città di New York, Rudolph Giuliani, che annuncia:

“La cosa sorprendente è che Manuel Noriega, un noto dittatore che è in carcere per gli efferati crimini commessi, è sconvolto dall’essere dipinto come un criminale di Stato in Call of Duty. Molto semplicemente, è assurdo. Non sono interessato a fare pubblicità a un assassino e trafficante di droga come Noriega, che esige solo dei soldi da Activision e dalla popolarità di Call of Duty. Il suo attacco non sorprende considerando che è un tiranno senza legge che ha calpestato i diritti del suo popolo.”

Se i conflitti continueranno, si rischierebbe che molti personaggi, protagonisti della storia o della politica mondiale, che sono stati inseriti in un videogioco, ottengano il diritto di veto sull’uso della loro immagine, provocando così ripercussioni per le case sviluppatrici. Continuate a seguirci per saperne di più.



Appassionato di tutto ciò che riguarda la tecnologia, il suo interesse spazia in particolare nel mondo dei videogiochi e dell'informatica. Ama ogni genere videoludico, ma predilige i giochi d'azione e le avventure grafiche.