[Recensione] ChromaGun – Puzzle cromatici su Nintendo Switch

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
22 gennaio 2018

Il fenomeno Portal di Valve ha ispirato diversi FPS-puzzle sin dalla sua uscita, capaci di attirare l’attenzione e di riscuotere successo verso l’utenza, tra questi vi è ChromaGun, titolo sviluppato dalla software house indie Pixel Maniacs. Questi ultimi hanno deciso di pubblicare la loro creazione anche su Nintendo Switch, dopo l’uscita nel 2016 su PC e nel 2017 su PS4 e Xbox One.

La formula che propone ChromaGun per la risoluzione degli enigmi è un sistema innovativo basato sull’attrazione (non fisica n.d.r) dei colori. Scopritelo nella nostra recensione.

NON CHIAMATE L’IMBIANCHINO

L’incipit del gioco è abbastanza semplice: districarsi attraverso una moltitudine di stanze, che presentano svariati puzzle. Il tutto con uno strumento molto particolare a disposizione: una pistola cromatica. ChromaGun infatti mette a disposizione dei giocatori un’arma capace di colorare diversi oggetti. Si parte da un colore iniziale per poi passare ai tre colori primari: giallo, blu e rosso.

Attenzione, se la vostra aspirazione lavorativa è quella di fare l’imbianchino non fraintendete la natura di questo titolo, poiché la ChromaGun servirà a risolvere determinati enigmi, che diventeranno più ostici e complessi con l’avanzamento delle stanze.

Tali stanze si apriranno con lo spostamento di sfere fluttuanti, che verranno attirate dal colore a cui corrisponderanno. Bisognerà quindi colorare una determinata sezione di muro, per far spostare il globo appuntito e liberare la strada per la camera successiva. Sembra tutto facile, ma non lo è, poiché in seguito verranno aggiunte altre colorazioni (verde, viola, arancio e nero) che si creeranno mischiando i colori primari della pistola.

ATTENZIONE A COSA COLORARE

Un muro colorato di rosso diventerà arancione se sarà colpito anche del giallo, ma colpendolo una terza volta diventerà scuro e non più utilizzabile. Le stanze test si arricchiranno di ulteriori elementi che metteranno a dura prova la vostra materia grigia: robot sentinella che seguiranno il giocatore con l’intento di farlo fuori, oppure pavimenti elettrificati disattivabili solamente con la corrispondente sfera colorata. Anche in questo caso, colpendo troppe volte, le sentinelle andranno fuori uso e ciò richiederà un riavvio della stanza.

A livello visivo, ChromaGun è pulito e piacevole con le stanze bianche e neutre, intervallate da aree mezze distrutte, muri danneggiati e porte difettose, forse anche un po’ troppo ispirate a Portal. Sia in modalità portatile che in modalità home abbiamo notati alcuni rallentamenti nei caricamenti tra una stanza e l’altra e cali di frame rate. Tuttavia nel complesso il gioco fa la sua sporca figura anche su Nintendo Switch.

Il comparto sonoro non è granché purtroppo, vi sarà una voce si sottofondo che seguirà il protagonista nella “storia” e nulla più. Anche la colonna sonora non offre varietà e coinvolgimento durante lo svolgimento degli enigmi.

PUNTI DI FORZA

  • Enigmi ben costruti
  • Difficoltà progressiva
  • La pistola cromatica è un’ottima trovata

PUNTI DEBOLI

  • Verso la fine risulta ripetitivo
  • Comparto sonoro scarso
  • Problemi nei caricamenti

ChromaGun risulta un buon titolo indie, piacevole e capace di intrattenere il giocatore per circa 5-6 con i suoi enigmi ben studiati. L’idea della pistola cromatica è azzeccata anche se la struttura di gioco è stata presa di sana pianta da Portal. Sicuramente Pixel Maniacs poteva dare qualcosa in più nello sviluppo. Resta comunque un titolo da provare anche su Nintendo Switch, se siete degli amanti dei puzzle game. Sarà possibile scaricarlo in formato digitale dal Nintendo eShop al costo di 19,99 euro.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.