[Recensione] LEGO DC Super-Villains – Supercattivi dal cuore tenero

LEGO DC Super-Villains
Di Alberto "Seven" Baldiotti
28 ottobre 2018

E’ passato poco meno di un anno da quando vi avevamo parlato di LEGO Marvel Super Heroes 2, un ottimo action targato Traveller’s Tales che riuscì a conquistarci (nonostante gli evidenti limiti) grazie ad un gameplay parecchio divertente e ad una narrazione che, mirando ad un target di videogiocatori molto giovani, riusciva a far perdurare nel giocatore quella spensieratezza tipica della simpatia LEGO.

TT Games ritorna quest’anno ancora una volta con un gioco basato sui LEGO e, più precisamente, ripropone nuovamente la tematica dei supereroi. Questa volta però è il turno dei super-cattivi della DC, casa fumettistica “concorrente” di Marvel, proponendo dunque un totale ribaltamento dei punti di vista, con il preciso scopo di soddisfare anche i fan del Joker, Pinguino, Lex Luthor e così via. Il tutto ovviamente con il classico, immancabile tono giocoso e spensierato che ha caratterizzato i precedenti titoli LEGO.

LEGO DC Super-Villains

Adepti della criminalità

Narrativamente LEGO DC Super-Villains propone da subito Lex Luthor, uno dei villain più noti dell’azienda statunitense produttrice di fumetti, il quale conduce i propri scagnozzi nel compiere piani malvagi. Il setting di apertura è la prigione di Stryker’s Island, nella quale potremo fare subito conoscenza del nostro personaggio, del quale vi parleremo in dettaglio tra qualche riga. A preoccupare la compagine di super-cattivi ci pensa una bizzarra squadra di supereroi, autodefinitasi Sindacato della Giustizia, il quale ricalca le gesta della ben più nota Justice League. Questo Sindacato afferma di provenire da Terra-3, vale a dire un mondo parallelo a quello attuale, destando da subito i sospetti dei super-cattivi i quali decideranno di allearsi ai propri nemici giurati per combattere questo grande imbroglio.

E’ interessantissima l’aggiunta della possibilità di creare il proprio personale super-cattivo, in modo da non dover controllare sempre e obbligatoriamente il (vastissimo) parco di personaggi disponibile. Tramite un editor approfondito viene data libera scelta sulla creazione del proprio criminale: si possono scegliere vestiti, volto, poteri, armi in dotazione e perfino i colori di ogni singola parte, così come il colore dei raggi di potere sparati dalle proprie mani blocchettose.

L’editor ci è piaciuto davvero molto, e nonostante ad inizio gioco non offra troppe possibilità di personalizzazione (molti oggetti sono bloccati), più avanti permette di creare delle combinazioni davvero uniche. Se consideriamo che personalizzare un omino LEGO impone ovviamente dei grossi limiti, in questo caso ci sentiamo di criticare positivamente l’ottimo editor, che vi terrà sicuramente incollati allo schermo per un buon periodo prima di uscirne con un personaggio soddisfacente. Oltretutto il personaggio è modificabile senza limiti nel corso della storia, quindi non dovrete nemmeno perderci troppo la testa.

Come in un film DC, ma a mattoncini

Riprendendo quanto proposto nel precedente LEGO Marvel, LEGO DC Super-Villains offre una struttura di gameplay molto simile, se non identica sotto la maggioranza delle caratteristiche. Ci si ritrova infatti in un mondo aperto, vivo e coloratissimo, che racchiude i luoghi principali visti nelle serie DC. Tra tutti spiccano Metropolis e Gotham City, iconiche città poste sotto l’egida di Superman e Batman, che sono completamente esplorabili in ogni angolo.

LEGO DC Super-Villains

La progressione della storia si basa sulle canoniche missioni in stile LEGO. Ogni livello infatti è strutturato su una specie di “stage”, che richiede un minimo di arguzia e attenzione ai dettagli per completare i minigiochi e i rompicapi proposti dal gioco, nonché per collezionare eventuali oggetti nascosti. Nulla di troppo complicato, anzi l’esatto opposto: non abbiamo mai incontrato difficoltà nel completare un livello, e chiaramente questo è in sintonìa con il pubblico cui è destinato il titolo. Dobbiamo solamente segnalare che, alcune volte, per determinate azioni viene consigliato un personaggio indicato con una skin alternativa. In altre parole, ci è capitato di girovagar a caso convinti di non essere in possesso del personaggio giusto per effettuare una determinata azione, quando in realtà era solo un costume alternativo (ancora bloccato) per uno dei protagonisti già in nostro possesso.

Anche in questo capitolo, come nei precedenti, in ogni caso è ampiamente garantita la rigiocabilità grazie ad alcune precise azioni che possono essere compiute solo da alcuni villain sbloccabili più avanti nella storia. In questo modo si può comunque tornare a completare un livello al 100% anche dopo la fine del gioco. Naturalmente poi è sempre possibile giocare in compagnia di un amico, cui basterà collegare un joypad e premere il pulsante corrispettivo per entrare in partita e completare così tutte le missioni della campagna in co-op.

Rimane purtroppo la pecca della telecamera, che anche in questo caso talvolta risulta scomoda e oscura il nostro protagonista dietro a muri o impedimenti. D’altro canto, va anche ammesso che non riusciamo a pensare ad altre possibilità: probabilmente una telecamera sempre in terza persona snaturerebbe in parte il feeling di gioco o risulterebbe comunque impossibile da conciliare con le dimensioni dei personaggi e dei livelli.

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Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.