Quando si parla di Game Freak, il pensiero corre immediatamente a Pokémon, la saga che ha reso celebre lo studio giapponese in tutto il mondo. Eppure, nel corso degli anni, il team ha più volte dimostrato di voler esplorare territori differenti, dando vita a progetti meno noti ma indicativi di una certa voglia di sperimentare.
Questa attitudine emerge con forza anche in Beast of Reincarnation, il nuovo progetto non legato al mondo dei mostriciattoli tascabili, mostrato con una prima sequenza di gameplay durante l’Xbox Developer Direct di gennaio 2026. Un titolo che, fin dal primo sguardo, ha catturato l’attenzione del pubblico.
A livello visivo e di struttura, Beast of Reincarnation potrebbe ricordare i soulslike resi celebri da FromSoftware, ma gli sviluppatori tengono a sottolineare come le differenze siano sostanziali. L’obiettivo dichiarato è quello di proporre un gioco d’azione accessibile anche a chi non ha grande esperienza con il genere.
Per questo motivo, sarà possibile modificare il livello di difficoltà, una scelta controcorrente rispetto a molti esponenti del sottogenere. La sfida non mancherà, ma non sarà mai punitiva o costruita per costringere i giocatori a ripetere le stesse battaglie decine e decine di volte.
Secondo Game Freak, il cuore dell’esperienza risiede nell’apprendimento: provare, fallire e adattare la propria strategia. Questo approccio non esclude la possibilità di superare uno scontro anche al primo tentativo, evitando quella sensazione di frustrazione che spesso accompagna i titoli più estremi. Beast of Reincarnation punta quindi a un equilibrio tra tensione, soddisfazione e accessibilità.
Lo sviluppo del gioco è affidato a un team interno relativamente piccolo, supportato però da numerosi studi esterni, a conferma della portata del progetto. Beast of Reincarnation è atteso per l’estate 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, e sarà disponibile dal day one su Xbox Game Pass.
Scrivi un commento