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PS5 Pro, seconda giovinezza grazie a PSSR 2: l’aggiornamento rilancia la console Sony

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PS5 Pro sta vivendo una sorta di seconda giovinezza a oltre un anno dal lancio iniziale, e gran parte del merito sembra andare all’eccellente utilizzo di PSSR 2 in Resident Evil Requiem.

Sony ha annunciato di recente che nel corso di marzo distribuirà una versione aggiornata del suo upscaler proprietario. La novità sarà disponibile come opzione attivabile per tutti i giochi già esistenti, con l’obiettivo di risolvere molti dei problemi che hanno limitato la tecnologia nella sua prima incarnazione.

Per chi non lo conoscesse, PSSR — acronimo di PlayStation Spectral Super Resolution — è una tecnologia di upscaling basata su intelligenza artificiale e machine learning, capace di prendere un’immagine a bassa risoluzione e ricostruirla a una risoluzione più elevata.

In termini semplici, consente agli sviluppatori di destinare più risorse ad altri aspetti, come il ray tracing e gli effetti visivi, senza dover impiegare troppa potenza di calcolo per il rendering in risoluzione nativa.

Tuttavia, nella sua versione originale, PSSR aveva mostrato limiti evidenti, soprattutto in termini di ghosting e artefatti visivi. Il system architect Mark Cerny aveva però sempre assicurato che la tecnologia si sarebbe evoluta, e Resident Evil Requiem sembra già offrire risultati più vicini alle soluzioni disponibili su PC, come l’ultima versione del celebrato DLSS di Nvidia.

Il prossimo titolo a sfruttare nativamente questa funzione sarà Crimson Desert, e sarà interessante capire se Pearl Abyss sarà riuscita a spremere dalla PS5 Pro la stessa potenza che Capcom ha mostrato di saper valorizzare.

A prescindere dai singoli casi, questi miglioramenti hanno già prodotto effetti concreti sul mercato: l’interesse attorno a PS5 Pro è cresciuto al punto da portare la console al tutto esaurito negli Stati Uniti su PS Direct. Il dispositivo, pur costoso, resta comunque reperibile attraverso altri canali, ma il dato riflette chiaramente un aumento della domanda.

Alcuni appassionati potrebbero aver deciso di investire sulla versione potenziata della console anche alla luce delle indiscrezioni su un possibile rinvio di PS6. La nuova generazione hardware era inizialmente attesa per la fine del 2027, ma resta aperto il dibattito sulla possibilità che Sony sia costretta a far slittare tutto al 2028 o oltre, anche a causa di carenze nella disponibilità di RAM.

In ogni caso, il vero potenziale di PSSR 2 emergerà con maggiore chiarezza quando più giochi inizieranno a supportarlo e quando il toggle universale sarà esteso anche ai titoli del catalogo precedente. Per ora, gli esperti tecnici di Digital Foundry lo hanno definito “la vera svolta”, un giudizio che lascia ben sperare.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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