Home Videogiochi News Pearl Abyss crolla in Borsa: pesa l’accoglienza tiepida di Crimson Desert

Pearl Abyss crolla in Borsa: pesa l’accoglienza tiepida di Crimson Desert

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Il titolo Pearl Abyss ha registrato un brusco calo in Borsa nelle ultime ore, con una flessione vicina al 30%. Alla base del tonfo ci sarebbero i primi giudizi online dedicati a Crimson Desert, ritenuti inferiori alle attese degli investitori.

Il legame tra performance critica e andamento azionario può apparire insolito, ma i mercati hanno spesso dimostrato di reagire con forza anche a segnali indiretti, soprattutto quando in gioco c’è un progetto di grande rilievo. Nel caso di Crimson Desert, il peso delle aspettative era particolarmente elevato, considerando le ingenti risorse impiegate da Pearl Abyss nel corso di diversi anni di sviluppo.

In questo contesto, il Metascore iniziale di 77, giudicato discreto ma non straordinario, potrebbe aver contribuito al crollo del 28,9% del valore delle azioni della società coreana, scese fino a 46.600 won.

Secondo diverse analisi, il problema non sarebbe tanto la qualità assoluta del gioco, quanto lo scarto tra i risultati ottenuti e le aspettative che si erano create attorno al progetto. Molti osservatori si attendevano infatti un titolo di altissimo profilo, mentre Crimson Desert si sta rivelando più divisivo del previsto, con valutazioni distribuite tra giudizi molto positivi e recensioni nettamente meno indulgenti.

La testata finanziaria coreana Seoul Economic Daily collega direttamente il calo del titolo all’andamento delle prime recensioni internazionali, tracciando un rapporto di causa-effetto piuttosto netto.

Tra gli esempi citati figurano testate di primo piano come Game Informer, GameSpot ed Eurogamer, che avrebbero collocato il gioco nella fascia tra 60 e 70, evidenziando criticità legate a una narrazione debole, controlli poco convincenti e una struttura complessivamente macchinosa.

Sebbene un Metascore superiore a 75 sia generalmente considerato positivo, per il mercato non sarebbe bastato. Secondo la ricostruzione della testata coreana, gli investitori si aspettavano infatti un punteggio superiore a 85, e il divario rispetto a queste previsioni avrebbe avuto un impatto immediato sul valore del titolo.

A rendere ancora più delicata la situazione è anche la portata economica del progetto: lo sviluppo di Crimson Desert sarebbe costato circa 200 miliardi di won, pari a circa 120 milioni di euro, una cifra che non includerebbe neppure le spese di marketing. Un investimento enorme, che aiuta a spiegare perché il mercato abbia reagito con tanta sensibilità ai primi riscontri della critica.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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