Nintento sta vendendo moltissime unità di Switch 2, ma i soldi fanno sempre gola: il prezzo delle azioni sta calando, e gli investitori temono che la console stia perdendo denaro.
Il prezzo delle azioni della società ha seguito un trend al ribasso. È calato per cinque mesi consecutivi, cosa che non accadeva dal 2016 (anno di lancio di Nintendo 3DS e Wii U), e rispetto al picco raggiunto ad agosto, la capitalizzazione di mercato dell’azienda si è dimezzata.
Bloomberg riporta che c’è preoccupazione per il fatto che Switch 2 sia diventata un peso per Nintendo, che finora non ha aumentato i prezzi, a differenza di Microsoft e Sony. Ora, gli investitori dell’azienda sarebbero preoccupati che Switch 2 sia profondamente non redditizia. Dal lancio della console, i dazi doganali, la crisi petrolifera e l’impennata dei prezzi della RAM hanno contribuito in modo significativo all’aumento dei costi di produzione per unità venduta, superando probabilmente gli scenari peggiori previsti da Nintendo. In poche parole, oggi Nintendo spende molto di più per produrre Switch 2, e questo non va giù agli investitori.
Venerdì, l’amministratore delegato di Nintendo, Shuntaro Furukawa, presenterà il suo rapporto trimestrale, e ci si aspetta che vengano fornite ulteriori informazioni sulla strategia di prezzo che l’azienda adotterà.
Il successo di giochi come Pokémon Pokopia potrebbe garantire un po’ di respiro, ma il rischio è che questo aumento sia inevitabile e che per l’industria dei videogiochi si prospettino tempi ancora più difficili.
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