Nel mondo moderno, ciò che ci accomuna è prettamente l’utilizzo dello smartphone, strumento imprescindibile per rimanere connesso in ogni senso. Questo è un aspetto sempre più comune anche per situazioni di poca praticità con questi dispositivi, ecco perché bisogna venire incontro ad ogni esigenza.
Lo Smart.7 mini è uno smartphone prodotto da Emporia con lo scopo di fornire un mezzo di connettività e praticità agli utenti meno avvezzi ai dispositivi digitali e/o più anziani, azienda che si propone come certezza in questo campo. Confuteremo quindi queste certezze nella nostra recensione.
CONFEZIONE E SPECIFICHE

Partiamo con l’elencare ciò che sarà direttamente reperibile dall’utente finale, ossia:
- Smart.7 mini
- Cavo di ricarica USB-C to USB-c
- Manuale d’uso
Le specifiche tecniche rispecchiano, inoltre, tutto ciò che possiamo aspettarci dal prodotto:
- Touch screen: 5,45 pollici
- Funzione principale: No-panic-button
- Batteria: 5.000 mAh (sostituibile), Ricarica Rapida 25W
- Camera frontale: 8 MP
- Camera posteriore: 13 + 0,3 + 2 MP
- RAM: 6 GB
- ROM: 128 GB
DESIGN E PRESTAZIONI

Il primo sguardo allo Smart.7 mini rivela uno stile a cavallo tra passato e presente.
Il design puro e il taglio ricordano quelli di smartphone di alcuni anni fa, stesso per le dimensioni contenute. La portabilità e la sensazione al tatto sono due aspetti fondamentali per la fascia a cui si riferisce, entrambi agevolati in questo senso. E’ un prodotto che risulta molto comodo da tenere e usare con una sola mano, può essere riposto quasi ovunque senza la preoccupazione dell’ingombro e favorisce una buona presa, anche per scrivere messaggi al volo, è insomma molto maneggevole. L’unica pecca lato estetica riguarda la solidità dei materiali, che al tatto sembrano poco resistenti e che potrebbero compromettere il telefono da cadute accidentali, cosa che ci saremmo aspettati fosse più presente su questo prodotto.
Ogni aspetto di questo smartphone riguarda due tratti fondamentali: accessibilità e sicurezza.
Prima ancora di partire però, ci soffermiamo sul manuale d’uso. Rispetto all’attuale situazione, abbiamo a disposizione una guida passo-passo su qualunque servizio possibile: dalla configurazione iniziale ai comandi più dettagliati e (in parte) nascosti. Soffermandoci infatti sul primo avvio, notiamo quanto semplificata sia la fase di preparazione e personalizzazione dei servizi di Google, trovandoci a inserire posizione, rete, assistente vocale e siamo dentro, pronti ad avviare l’app Emporia per impostare l’interfaccia di base su questo smartphone.
Una volta settato tutto, ci troveremo di fronte a un prodotto molto essenziale, con la maggior parte delle funzioni Android, che conosciamo, ridotte all’osso. Dalla home page potremo infatti: chiamare, inviare messaggi, fare foto ed entrare in un menù ridotto di impostazioni. Il tutto messo in un contesto estremamente adeguato, poiché l’utilizzo è attuo a favorire l’utente poco esperto, e ciò si riflette anche sull’offerta messa a disposizione lato funzioni di sblocco, per dirne una. Quello che però viene introdotto, come segno distintivo, è il No-panic-button: un pulsante sul retro del telefono, accanto alle fotocamere, a cui possono essere assegnate varie funzioni, come la chiamata di emergenza (assegnata di fabbrica), l’app preferita, la torcia o altro ancora. Se nulla viene impostato, una volta premuto il tasto parte una chiamata al contatto predefinito per le emergenze, inviando la posizione attuale in cui ci si trova; un vantaggio se si vuole regalare ad un genitore o un nonno e star tranquilli che questo possa ricevere un soccorso celere.
Gli svantaggi di un tale sistema sono evidenti, primo tra tutti è l’utilizzo di componenti poco performanti o versatili, come RAM e processore, che portano a rallentamenti nel flusso d’uso a 360°. Questo naturalmente impatta un pubblico che non è direttamente il target di Emporia, ma risulta un aspetto da tenere in conto anche per quelle persone che cercano uno smartphone semplice ma che consenta di svolgere diverse attività in rapida successione.
Nell’uso quotidiano e sporadico comunque, lo Smart 7 mini si rivela un prodotto affidabile per quello che offre, ma soprattutto longevo. La batteria è stata messa alla prova, sia in situazioni di stress che di riposo assoluto. Nel primo caso l’abbiamo testato per una giornata intera sotto sforzo, durando ampiamente fino a sera senza scaricarsi mai del tutto. Nel secondo caso invece è stato lasciato inutilizzato per giorni, scoprendo che la batteria si è esaurita dopo più di una settimana, il che è un bene soprattutto per chi punta a sfruttare il No-panic-button.
Tutte le informazioni sullo Smart.7 mini le trovate sul sito di Emporia.

CONCLUSIONE
Riassunto
L'accessibilità di uno smartphone non è scontata ed Emporia lo sa bene. L'obiettivo di supporto e semplificazione delle funzionalità essenziali è stato raggiunto, anche se, con alcune piccole accortezze, potremmo trovare in questi prodotti un'aiuto valido per tutti, cosa che al momento rimane un buon inizio.
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