C’è sempre una certa curiosità quando un classico moderno torna sotto forma di remake. Nel caso di Rayman Legends: Retold, la sensazione è ancora più forte: l’originale Rayman Legends è stato, ed è ancora oggi, uno dei platform più brillanti e ispirati della sua generazione, capace di mescolare ritmo, precisione, creatività visiva e un’identità artistica difficilmente replicabile.
Abbiamo avuto modo di provare una demo in anteprima di questa nuova versione, pensata per riportare in scena l’avventura di Rayman con un comparto tecnico completamente rivisto e alcune aggiunte pensate per arricchire l’esperienza originale. L’obiettivo sembra chiaro: non stravolgere ciò che funzionava, ma valorizzarlo attraverso una presentazione più moderna, più profonda e più cinematografica.
Una melanzana tirata a lucido
La prima cosa che colpisce di Rayman Legends: Retold è senza dubbio l’impatto visivo. Il gioco appare graficamente molto curato, con un’attenzione evidente ai materiali dei personaggi, alla resa delle superfici e alla qualità delle animazioni. Sono dettagli che si notano già durante il gameplay, ma che emergono con ancora più forza nelle cutscene, dove la maggiore definizione dei modelli e la cura per l’espressività contribuiscono a dare nuova vita al mondo di gioco.
A rafforzare questa sensazione interviene anche il doppiaggio, che nella demo si è rivelato un elemento importante per l’immersività. Non si tratta soltanto di accompagnare le scene narrative, ma di dare più personalità ai personaggi e maggiore corpo a un universo che, per sua natura, vive di ritmo, colore e fantasia. Il risultato è una presentazione più coinvolgente, capace di avvicinare Rayman a una sensibilità contemporanea senza perdere il suo carattere giocoso.
Uno degli aspetti più interessanti di questa rilettura è lo stile 2.5D scelto per personaggi e ambientazioni. Alla base resta un platform a scorrimento orizzontale, fedele nella struttura e nel ritmo all’esperienza originale, ma la nuova profondità scenica cambia sensibilmente il colpo d’occhio. I livelli sembrano più ampi, più stratificati, più vivi. Fondali, elementi in primo piano e personaggi dialogano con maggiore naturalezza, creando un effetto visivo molto piacevole.
È proprio nei livelli che Rayman Legends: Retold sembra mostrare il suo potenziale migliore. Il lavoro artistico valorizza le ambientazioni con una profondità che non appesantisce l’azione, ma anzi rende più spettacolare l’avanzamento. Il gioco conserva quella leggibilità immediata fondamentale per un platform, ma aggiunge una ricchezza visiva che rende ogni scenario più scenografico. La sensazione è quella di trovarsi davanti a un remake che non si limita ad aumentare la risoluzione, ma prova a reinterpretare il materiale originale con una direzione artistica più moderna.
Nuova veste, stesso divertimento
Dal punto di vista del gameplay, la demo conferma una base ancora solida. Rayman continua a funzionare quando chiede precisione, tempismo e fluidità, e il ritmo dell’azione rimane uno dei suoi punti di forza. Il passaggio alla nuova veste grafica non sembra compromettere la risposta dei comandi, elemento fondamentale per un titolo di questo tipo. La componente platform resta immediata, accessibile, ma potenzialmente ricca di sfumature per chi punta a padroneggiare ogni salto, ogni rincorsa e ogni sequenza.
Tra le novità più curiose provate nella demo ci sono le sezioni con il drago, che rappresentano una variazione interessante rispetto alla formula più tradizionale. Sono momenti divertenti, pensati per spezzare il ritmo e introdurre una dinamica diversa all’interno dell’avventura. L’idea funziona, soprattutto perché aggiunge spettacolarità e un senso di movimento più ampio, sfruttando bene la nuova impostazione visiva.
Non tutto, però, appare già perfettamente rifinito. Proprio in questi frangenti abbiamo notato quella che, almeno nella nostra prova, sembra essere la principale incertezza: la prospettiva. In alcuni momenti l’inquadratura dà l’impressione di essere leggermente “sbagliata”, o comunque non sempre chiarissima, rendendo la navigazione meno intuitiva del previsto. Non si tratta di un problema tale da compromettere l’esperienza, ma è un aspetto che andrà verificato nella versione finale, soprattutto se queste sezioni avranno un ruolo importante dal punto di vista numerico nel gioco completo.
Fedeltà assoluta
Per il resto, l’anteprima lascia sensazioni positive. Rayman Legends: Retold sembra voler rispettare l’eredità dell’originale, puntando su una veste grafica più ricca, su una maggiore profondità visiva e su piccole novità capaci di rinfrescare la formula. La demo non basta naturalmente per valutare la varietà complessiva dell’avventura o la tenuta del ritmo sulla lunga distanza, ma ciò che abbiamo provato suggerisce un remake realizzato con attenzione.
La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra fedeltà e rinnovamento. Rayman Legends era già un platform estremamente raffinato, e intervenire su un’opera così riconoscibile comporta sempre qualche rischio. Da questa prima prova, però, Rayman Legends: Retold sembra aver imboccato una direzione promettente: più bello da vedere, più immersivo nella presentazione e ancora legato a quella leggerezza giocosa che ha reso speciale l’originale.
Se il team riuscirà a limare alcune incertezze, in particolare nella gestione della prospettiva durante le nuove sezioni con il drago, potremmo trovarci davanti a un ritorno davvero convincente. Per ora, la demo ci ha lasciato con la voglia di vedere di più: un segnale sempre positivo quando si parla di un remake.
Rayman Legeds: Retold è previsto per il 1 ottobre su PC e console al prezzo di 39,99 euro.




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