Per un Toy Story 5 che, lentamente, si avvicina al miliardo al box office, c’è anche un Oceania che segna un flop totale per la Disney.
Il remake live action della casa di Topolino ha incassato 43 milioni di dollari nelle sale nordamericane nel suo weekend di apertura. Si posiziona al primo posto, ma si tratta comiunque di un risultato a dir poco disastroso: il film è costato 250 milioni di dollari, spese di marketing escluse, e a meno di un clamoroso ribaltamento possiamo già considerarlo un flop della stagione estiva.
Oceania conferma comunque una tendenza, e cioè che neppure la Disney riesce a capire la tendenza giusta per i live action. Film come Lilo & Stitch e Il Re Leone sono stati enormi successi commerciali restando fedeli al classico d’animazione, al contrario di Oceania. Forse è un problema di estrema vicinanza al film animato? Il remake di Dragon Trainer di Dreamworks, a dire il vero, la pensa diversamente.
Globalmente, Oceania ha aperto con 95 milioni di dollari. In Italia uscirà solo ad agosto. Si tratta di un risultato di poco superiore a Biancaneve del 2025, film che registrò un incasso bassissimo a fine corsa.
Nel botteghino di questa settimana segnaliamo anche Michael. Il biopic della Lionsgate è il secondo film del 2026 a toccare quota 1 miliardo di dollari, e il primo film di questo genere a raggiungere questo enorme traguardo. Finora, solo Super Mario Galaxy: Il film era riuscito ad arrivare alla quota del miliardo, ma secondo gli analisti anche Toy Story 5 dovrebbe facilmente raggiungere tale cifra.
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