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Tetris contro la Casa Bianca: il gioco “Build the Wall” scatena la polemica

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The Tetris Company prende le distanze dalla Casa Bianca dopo il lancio di Build the Wall, uno dei minigiochi presenti su Arcade.Gov, il nuovo portale realizzato dall’amministrazione Trump. Il titolo riprende in maniera evidente alcune delle meccaniche rese celebri da Tetris, utilizzandole però all’interno di un contesto legato alle politiche migratorie statunitensi.

Arcade.Gov propone attualmente cinque giochi ispirati o molto simili a celebri produzioni del passato. Oltre a Build the Wall sono presenti, ad esempio, Flappy Bill, che richiama Flappy Bird, e Rio Run, basato su una struttura simile a quella del classico Snake.

A suscitare maggiori polemiche è stato però proprio Build the Wall, accompagnato dalla descrizione: “Proteggi il confine dall’orda in arrivo“. Un’impostazione dalla quale The Tetris Company ha deciso di prendere pubblicamente le distanze.

Attraverso i propri canali ufficiali, la società ha pubblicato un messaggio nel quale ha chiarito di non essere in alcun modo coinvolta nella realizzazione del gioco:

In Tetris crediamo nel potere delle connessioni e nel riunire le persone, non nel dividerle. Ai nostri fan in tutto il mondo: vi vogliamo bene, vi vediamo e siamo grati di avervi nella nostra comunità.

The Tetris Company ha inoltre sottolineato di prendere molto seriamente le violazioni del copyright, lasciando intendere che la questione potrebbe essere esaminata anche dal punto di vista legale. Al momento, tuttavia, non risultano iniziative formali intraprese contro Arcade.Gov.

Una posizione ulteriormente chiarita da Kerri Brusca di The Tetris Company, che in una dichiarazione fornita a The Verge ha ricordato come il puzzle game sia stato pensato, da oltre quarant’anni, per avvicinare giocatori appartenenti a generazioni e culture differenti:

Per oltre 40 anni, Tetris ha riunito le persone attraverso il gioco e il divertimento. L’obiettivo è sempre stato quello di impilare i blocchi con uno scopo, eliminando il maggior numero possibile di linee. Stiamo attualmente esaminando la questione.

Arcade.Gov scatena le polemiche

Il sito della Casa Bianca ha attirato rapidamente numerose critiche online. Alcuni dei giochi presenti fanno esplicito riferimento alle politiche dell’amministrazione Trump, invitando ad esempio gli utenti a pattugliare il confine lungo il Rio Grande oppure proponendo contenuti collegati ai cosiddetti “Trump Accounts”.

La piattaforma ha inoltre anticipato che altri minigiochi saranno aggiunti in futuro.

Dopo il lancio, diversi utenti hanno iniziato a chiedere l’intervento delle compagnie le cui proprietà sembrano essere state utilizzate come fonte d’ispirazione per i giochi mostrati sul portale. Oltre a Tetris, tra i nomi citati compare anche SEGA, che al momento non ha però rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.

La risposta di Tetris ha invece ricevuto rapidamente il sostegno di numerosi fan. Tra i commenti più condivisi c’è anche chi ha ironizzato sulla natura stessa del puzzle game, ricordando che in Tetris lo scopo è eliminare le linee e abbattere strutture, non costruire muri.

Non è la prima volta che l’amministrazione Trump finisce al centro di controversie per l’utilizzo di riferimenti appartenenti al mondo dei videogiochi. In precedenza erano stati pubblicati contenuti ispirati anche ad Halo e Pokémon, provocando reazioni da parte di alcuni dei soggetti legati a quelle proprietà intellettuali.

The Tetris Company, per ora, si è limitata a ribadire la propria estraneità all’iniziativa e a confermare che la situazione è sotto esame. Resta quindi da capire se alle dichiarazioni pubbliche seguiranno anche azioni legali legate al possibile utilizzo non autorizzato della proprietà intellettuale di Tetris.

 

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Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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