La situazione finanziaria di Don’t Nod continua a destare preoccupazione. Lo studio francese noto per titoli come Life is Strange, Vampyr e Banishers: Ghosts of New Eden sta attraversando una fase particolarmente delicata e, senza l’arrivo di nuovi finanziamenti, potrebbe trovarsi in seria difficoltà nel proseguire le proprie attività oltre l’inizio del 2027.
Gli ultimi dati economici mostrano infatti un rapido ridimensionamento delle disponibilità finanziarie della società. La liquidità lorda, pari a 17,9 milioni di dollari alla fine del 2025, era scesa a 11,4 milioni alla fine di giugno 2026, per ridursi ulteriormente a 9,3 milioni di dollari nel mese di luglio.
A complicare il quadro ci sono anche le difficoltà incontrate nel reperire capitali per alcuni dei progetti attualmente in sviluppo. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, Aphelion, avventura fantascientifica già annunciata, e un secondo titolo ancora segreto conosciuto internamente con il nome in codice P14 non avrebbero raggiunto i requisiti richiesti per ottenere nuovi finanziamenti, nonostante l’interesse mostrato da alcuni potenziali partner.
Anche sul fronte commerciale i numeri indicano una fase complessa. Le vendite si sono fermate a circa 4,1 milioni di dollari, mentre i ricavi provenienti dalle attività di sviluppo hanno raggiunto i 3 milioni.
Una parte significativa di queste entrate sarebbe collegata a un importante progetto realizzato in collaborazione con Netflix, che rappresenta al momento una delle principali attività produttive dello studio.
Il dato più preoccupante riguarda però la redditività operativa. La perdita EBITDA è salita a circa 5 milioni di dollari, più del doppio rispetto ai 2,3 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
Le difficoltà arrivano dopo risultati inferiori alle aspettative per alcune delle produzioni più recenti. In passato Don’t Nod aveva già riconosciuto che titoli come Banishers: Ghosts of New Eden e Jusant non avevano raggiunto le performance commerciali sperate, contribuendo ad aumentare la pressione sui conti della società.
Nuova ristrutturazione: a rischio fino a 90 posti di lavoro
Di fronte al peggioramento della situazione economica, Don’t Nod ha approvato il 4 settembre un nuovo piano di ristrutturazione destinato a ridurre i costi e a garantire maggiore sostenibilità alle attività del gruppo.
Il piano potrebbe comportare il taglio di circa 90 posti di lavoro, una misura che si aggiunge alle difficoltà già affrontate dall’azienda negli ultimi anni.
Il CEO Oskar Guilbert ha sottolineato come i risultati riflettano una crisi che non riguarda soltanto Don’t Nod, ma una parte consistente dell’industria videoludica. Il dirigente ha definito particolarmente difficili le misure attualmente allo studio, riconoscendo il forte impatto che una nuova riduzione dell’organico avrebbe sui dipendenti.
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