EA Sports FC 27 è il quarto capitolo della serie da quando Electronic Arts ha salutato la FIFA, e arriva dopo un FC 26 che nel corso dell’anno ha cambiato pelle più di una volta a colpi di aggiornamenti. Oltre alle novità annunciate, ci interessava capire quanto fosse solida la base su cui si è deciso di costruire: dal gameplay alla nuova città di The Grounds, passando per Ultimate Team, per la Carriera e per un comparto tecnico che, come vedremo, gioca decisamente sul sicuro. FC 27 è disponibile dal 25 settembre 2026 su PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch 2 e PC, con però alcuni miglioramenti riservati a PS5, Xbox Series X|S, PC e Switch 2.
Versione provata: PS5.
Il calcio torna nelle nostre mani

I contrasti automatici sono stati eliminati. Con un peso molto meno pesante sui difensori controllati dall’IA, prendiamo in mano un sistema in cui la linea difensiva resta compatta e si riorganizza, ma difficilmente va a prendere il portatore di palla di sua iniziativa. Ora tocca al giocatore contenere l’attacco avversario e scegliere il momento giusto per entrare e curare il posizionamento, con un concreto rischio di trovare la propria metà campo sguarnita. Questo si traduce in un maggiore ragionamento da dover fare nella scelta dei moduli e delle tattiche.
I cross fanno un buon salto di qualità, perché ora si può servire un preciso spazio anziché un giocatore, con il compagno designato che arriva in corsa e conclude al volo o di testa. Rivisti poi anche i calci d’angolo che, dopo aver scelto direzione e potenza della battuta, passano il controllo ai giocatori in area, che possiamo muovere per smarcarci e attaccare il pallone.
Novità e migliorie

Troviamo la francese Montclair, l’argentina Zaiza, che rende omaggio ai campetti sterrati dei potreros, e l’inglese Parkside, fatta di pub, vicoli addobbati e negozi pieni di sciarpe e maglie. Ad accompagnarci nel percorso iniziale ci sarà proprio Alex Hunter, protagonista de Il Viaggio da Fifa 17 a Fifa 19, tornato per l’occasione per fare da guida tra stelle del nostro calcio, come Kylian Mbappé, Paulo Dybala e Chloe Kelly, che ci affideranno piccole missioni in cambio di punti da spendere in abiti e accessori.
Parlando invece di FUT, vediamo l’introduzione dell’Album: un raccoglitore che, ad ogni giocatore ottenuto da un pacchetto o una SCR, si amplia e ci consente di completare dei set a tema (per squadre, campionati o rarità) e ricevere gettoni da spendere in ricompense. I set sono oltre cento al lancio e ne arriveranno altri. Ogni carta pesa in base alla propria rarità, e salire di livello sblocca kit, badge e personalizzazioni, oltre a carte speciali utilizzabili in game.

La Carriera risulta la modalità più stravolta, sotto diversi punti di vista (soprattutto lato Allenatore).
Viene introdotto anche il totale dinamico: l’overall dei giocatori varia in base a forma, morale, condizione fisica, minuti giocati e infortuni. Anche le promesse fatte alla rosa pesano: panchinare chi doveva essere titolare ne abbassa il rendimento. A ciò si aggiungono gli eventi imprevisti, dagli infortuni in allenamento a chi resta chiuso in ascensore e arriva in ritardo al campo, alle rivalità, duelli a obiettivi contro calciatori controllati dalla CPU, con ripercussioni sui social del nostro alter ego.
Realistico vs Competitivo

Ai livelli di difficoltà più alti la CPU prova davvero a giocare sui punti di forza dei suoi uomini: un Manchester City, per esempio, tende a isolare gli esterni e a mettere il cross quando vede Haaland libero in area. I dribbling sono più pesanti e vicini al calcio vero e il meteo influisce ancor di più su giocatori e terreno, chi per esempio cambia direzione sul bagnato può perdere l’equilibrio. Resta qualche eccesso nella gestione del possesso da parte dell’IA, ma il margine di personalizzazione è ampio e ciò rimane valido sia nelle modalità offline che in Ultimate Team, tramite Rush e Squad Battles.
Diversi sono i bug che colpiscono il gioco, principalmente relativi ai menu, spesso lenti e difficili da manovrare in totale serenità a prescindere dalla modalità. C’è da dire che è stata apportata una patch al day one che ha già risolto molte problematiche relative a SCR, Evoluzioni e ping in partita. Il bilanciamento competitivo non è stato toccato, ma sappiamo che è solo questione di tempo prima che anche questo scenario finisca sotto i riflettori tramite l’atteso FUT Champions.

Conclusioni
Riassunto
FC 27 restituisce il controllo all'utente e lo fa senza stravolgere il resto dell'offerta. La difesa manuale, il nuovo mercato della Carriera e un Ultimate Team più generoso giustificano il nuovo capitolo, mentre The Grounds è un esperimento promettente ma che deve ancora ingranare. Rimane solo da attendere cosa il post lancio potrà apportare.
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