Home Videogiochi Recensioni Frosthaven | Recensione

Frosthaven | Recensione

86

Frosthaven esce ufficialmente dall’accesso anticipato e debutta nella versione 1.0 su Steam. Ma che cos’è, esattamente? Si tratta del successore spirituale del popolare gioco da tavolo Gloomhaven. Quest’ultimo ha già ricevuto una propria versione digitale, ma Frosthaven rappresenta una sorta di evoluzione del sistema di gioco di Haven, ora disponibile anche in formato digitale. Ne parliamo nella nostra recensione!

Da gioco da tavolo a digitale

Non è necessario aver giocato a Gloomhaven per affrontare Frosthaven: sono due giochi di ruolo tattici distinti, che condividono meccaniche molto simili, ma Frosthaven le sviluppa ulteriormente e arricchisce l’esperienza sotto numerosi aspetti. Proprio come il gioco da tavolo, è possibile affrontare l’avventura in cooperativa online fino a quattro giocatori oppure in solitaria.

Come accennato, il gioco ha attraversato un periodo di accesso anticipato. È stato pubblicato alla fine di luglio del 2025 e, da allora, ha ricevuto aggiornamenti con una certa regolarità. Sono stati introdotti nuovi contenuti, elementi narrativi, missioni, classi, meccaniche e diverse migliorie alla qualità della vita, oltre a regole personalizzabili e opzioni per l’interfaccia utente.

Frosthaven è un gioco estremamente articolato, con numerosi percorsi narrativi alternativi che permettono di affrontare le diverse parti della storia in momenti differenti. Si può scegliere liberamente dove andare e, sotto certi aspetti, l’avventura offre una struttura che ricorda quella di un gioco di ruolo esplorativo.

Anche le possibilità di personalizzazione e gestione sono molto ampie. Le decisioni su quali strutture migliorare, cosa acquistare, come impiegare il proprio tempo e come reagire agli eventi contribuiscono a rendere ogni partita diversa dalle altre.

Nuove classi in evoluzione

Che cosa offre Frosthaven di diverso rispetto a Gloomhaven? La prima grande novità è rappresentata dalle 17 nuove classi giocabili, ognuna caratterizzata da un’identità ben definita e appartenente a differenti archetipi.

Ci sono personaggi specializzati nel supporto, altri concentrati sull’infliggere danni, combattenti particolarmente resistenti e figure dalle caratteristiche più insolite.

Rispetto a Gloomhaven, le classi di Frosthaven sono generalmente più complesse, ma anche molto più interessanti per profondità e varietà. Nel gioco precedente incontravamo archetipi piuttosto classici, come il furfante agile e furtivo oppure il tradizionale mago capace di lanciare incantesimi.

Anche qui troviamo personaggi che richiamano queste figure, ma vengono reinterpretati in maniera più originale, quasi come se fossero sottoclassi particolari di archetipi tradizionali.

Un ottimo esempio è rappresentato da uno dei personaggi iniziali, una sorta di negromante in grado di evocare scheletri, richiamarne diversi contemporaneamente e persino farli esplodere.

La gestione dell’avamposto

Un elemento che ci ha colpito di Frosthaven è il suo avamposto. In Gloomhaven, dopo una missione si tornava nella città omonima, dove era possibile spendere denaro presso alcuni mercanti e partecipare a determinati eventi. In Frosthaven, invece, questa componente gestionale è stata sviluppata molto più in profondità.

Durante le prime missioni ci si imbatte nell’avamposto di Frosthaven, ormai distrutto e bruciato, che ha bisogno del nostro aiuto per essere ricostruito. Nel corso della campagna dovremo scegliere quali edifici ripristinare, affrontare diversi eventi e contribuire a difendere l’insediamento dagli attacchi nemici.

Potremo decidere di investire le nostre risorse nella costruzione di un determinato edificio oppure concentrarci su un altro settore. In una partita successiva potremmo seguire un ordine differente e dedicarci ad attività diverse, sbloccando così contenuti in momenti e con tempistiche differenti. Tutto questo può influenzare in maniera significativa lo sviluppo della nostra avventura.

Il principale strumento attraverso cui viene gestito questo sistema è la nuova meccanica del bottino.

Nel Gloomhaven originale, raccogliere bottino significava essenzialmente ottenere monete d’oro, da spendere per acquistare oggetti e migliorare il proprio personaggio. In Frosthaven, invece, non ci limitiamo a raccogliere denaro: possiamo trovare erbe, materiali e altre risorse, tutte fondamentali per ricostruire l’avamposto e trasformarlo, idealmente entro la fine della campagna, in un insediamento prospero e ricco di edifici.

Man mano che si procede, si sbloccano nuove strutture e si possono persino potenziare quelle già costruite, ottenendo ulteriori funzionalità e possibilità.

Le risorse raccolte permettono inoltre di realizzare oggetti attraverso un vero e proprio sistema di creazione. Anziché limitarci ad acquistare un equipaggiamento, dovremo cercare i materiali necessari durante le missioni, combinarli nell’officina e fabbricare così nuovi oggetti da utilizzare con i nostri personaggi.

Missioni, nemici e una storia ricca di diramazioni

Naturalmente, quando si parla di un gioco dell’universo Haven, non si possono trascurare le missioni e i nemici. Anche sotto questo aspetto, Frosthaven propone numerosi contenuti inediti.

Una differenza importante rispetto a Gloomhaven riguarda la struttura narrativa. Nel gioco precedente la storia seguiva essenzialmente un percorso principale, mentre Frosthaven introduce una narrazione articolata in molteplici diramazioni.

Ci sono diversi percorsi, simili a piccoli alberi narrativi, ciascuno con una propria evoluzione e una propria conclusione. È possibile affrontarli nell’ordine che si preferisce, alternandoli liberamente durante la campagna. In alcuni casi, però, sarà necessario potenziare determinate strutture dell’avamposto per sbloccare le missioni corrispondenti.

Una difficoltà più elevata, ma personalizzabile

Parliamo ora della difficoltà. I giochi della serie Haven sono noti per essere piuttosto impegnativi e non sempre facili da affrontare per chi si avvicina per la prima volta a questo sistema.

Arc Games ha introdotto un’ampia gamma di opzioni per regolare la difficoltà, arrivando a includere una modalità narrativa molto semplice, pensata per consentire di completare il gioco senza troppe complicazioni.

Sono disponibili anche numerose regole personalizzabili e diverse funzionalità pensate per migliorare la quality of life. Se nella versione da tavolo siete abituati a utilizzare determinate regole opzionali, oppure desiderate semplicemente rendere alcune meccaniche più accessibili e comprensibili, troverete molte possibilità a vostra disposizione.

Se avete già esperienza con Gloomhaven, troverete sicuramente molte competenze trasferibili al suo successore. Riteniamo comunque che Frosthaven sia sensibilmente più difficile rispetto alla versione originale del primo Gloomhaven, o almeno alla sua prima edizione.

La difficoltà maggiore deriva soprattutto dal lavoro di bilanciamento svolto sulle classi, sugli oggetti e sulle diverse meccaniche. L’obiettivo è evitare che determinati personaggi o strategie risultino troppo dominanti rispetto alle alternative. A nostro parere, è una scelta positiva per un gioco di questo tipo, anche se rende l’esperienza complessivamente più impegnativa.

Durante alcune missioni sarà necessario prendere decisioni più drastiche e adottare strategie particolarmente aggressive per riuscire a vincere.

Se arrivate direttamente da Gloomhaven, potreste essere tentati di selezionare subito lo stesso livello di difficoltà a cui eravate abituati. Il mio consiglio è di provarci, ma di non sentirvi inadeguati se doveste incontrare delle difficoltà: credo semplicemente che Frosthaven sia un gioco più impegnativo.

Il miglior modo per iniziare con Frosthaven?

È un’ottima notizia che Frosthaven abbia ricevuto una versione digitale. Abbiamo già avuto un’ottima trasposizione di Gloomhaven e ora possiamo contare su un adattamento altrettanto valido del suo successore.

Le meccaniche sono estremamente articolate e ben studiate, i contenuti sono tantissimi e l’esperienza complessiva è straordinaria. Eppure, se lo consideriamo semplicemente come un videogioco, il punto di ingresso per i neofiti rimane molto alto, e le meccaniche da imparare sono tantissime. È pur vero che Arc Games ha pensato a molte opzioni per consentire a chi è a digiuno del gioco da tavolo di poter iniziare la propria avventura, ma la difficoltà di default è molto complessa.

Ritengo comunque che Frosthaven rappresenti esattamente ciò che molti desideravano: una versione digitale eccellente, che consenta di giocare senza dover investire tutto il tempo necessario per riunire un gruppo di persone, preparare gli scenari e gestire ogni aspetto della fase dedicata all’avamposto.

Tutti questi elementi contribuiscono a creare un’esperienza articolata, ma richiedono comunque tempo ed energie che non sempre si hanno a disposizione.

Il codice per la recensione è stato fornito dal publisher.

7.5
Riassunto
Riassunto

Frosthaven è a tutti gli effetti un'eccellente trasposizione digitale di uno dei giochi da tavolo cooperativi più articolati e apprezzati degli ultimi anni. La versione 1.0 completa un percorso di accesso anticipato durato oltre un anno, mettendo a disposizione l'intera campagna e tutti i contenuti previsti. La difficoltà rimane elevata, ma le numerose opzioni di personalizzazione permettono di adattare la sfida alle proprie esigenze. Frosthaven è un'esperienza strategica profonda e ricca di contenuti, che farà senz’altro felici gli appassionati, ma chi è a digiuno di giochi da tavolo dovrà affrontare un punto d’ingresso abbastanza ostico e prepararsi ad apprendere molte meccaniche complesse.

Pro
17 classi giocabili inedite Gestione dell'avamposto approfondita Missioni variegate Tante possibilità di personalizzare le regole
Contro
Difficoltà elevata Meccaniche complesse Gestione ancora molto articolata
  • Giudizio complessivo7.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

6.5

Gear.Club Unlimited 3 | Recensione

Con Gear.Club Unlimited 3, Nacon ed Eden Games tornano a mettersi alla...

8.2

Warhammer 40.000: Boltgun 2 | Recensione

Nel 2023 Auroch Digital aveva dimostrato che il cupo universo di Warhammer...

8

Tales of Eternia Remastered | Recensione

Negli ultimi anni il mercato dei videogiochi è stato letteralmente travolto da...

9

Castlevania: Belmont’s Curse | Recensione

Parigi, anno del Signore 1499. I demoni hanno dato fuoco alla città...