CD Projekt RED ha spiegato perché le espansioni di The Witcher 3: Wild Hunt vennero proposte a un prezzo particolarmente conveniente, nonostante la notevole quantità di contenuti offerti ai giocatori.
Pubblicate rispettivamente nel 2015 e nel 2016, Hearts of Stone e Blood and Wine hanno rappresentato un punto di riferimento per le espansioni dei giochi di ruolo, offrendo decine di ore di gameplay a fronte di un Expansion Pass venduto a 24,99 euro.
In un’intervista concessa a MP1st, Marcin Momot, Global Community and Social Media Director di CD Projekt RED, ha spiegato che la scelta era legata alla volontà dello studio di premiare la fiducia dei giocatori.
Secondo Momot, The Witcher 3 rappresentava all’epoca il progetto più ambizioso mai realizzato dalla software house polacca, e anche le sue espansioni dovevano rispecchiare questa filosofia. L’obiettivo era offrire contenuti di qualità a un prezzo accessibile, garantendo un valore concreto a chi aveva deciso di acquistare anticipatamente il pacchetto aggiuntivo.
Una strategia confermata anche con The Witcher 3 Remastered, distribuito gratuitamente ai possessori del gioco originale insieme all’aggiornamento alla Complete Edition, comprensiva delle due espansioni.
Resta ora da capire se CD Projekt RED adotterà una politica simile anche per Songs of the Past, la nuova espansione di The Witcher 3 prevista per il 2027, che promette di riportare Geralt al centro dell’avventura.
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