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Dellamorte Dellamore | Recensione 4K+ Blu-ray

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Dellamorte Dellamore ha una storia che viene da molto lontano. Nasce nel 1991 come romanzo di Tiziano Sclavi, scrittore e autore di uno dei personaggi più amati del fumetto italiano ovvero, Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo. Poi passa dal libro al grande schermo e, proprio con il detective londinese condivide il volto del protagonista, ovvero quel Rupert Everett che ispirò la penna di Sclavi. Dellamorte Dellamore è stato definito da alcuni critici come l’ultimo dei cult horror italiani, uno di quei film che ad ogni visione rivela nuovi dettagli ed ispirazioni.

Dellamorte Dellamore rappresenta il vero capolavoro di Michele Soavi, ex assistente di Dario Argento e Lamberto Bava, i cui lavori precedenti sembravano quasi degli esperimenti preparatori.

Soavi aveva infatti lavorato come assistente alla regia in Tenebre, Phenomena e Opera, oltre che su alcuni film di Terry Gilliam, come Le avventure del Barone di Münchhausen e, successivamente, I fratelli Grimm. Quando decide di passare dietro la macchina da presa, può contare sul sostegno di produttori di primo piano. Il suo esordio, il giallo/slasher Deliria, viene prodotto da Joe D’Amato: un film piacevole nonostante evidenti difetti. In seguito sarà Dario Argento a produrre i suoi due lavori successivi, La Chiesa e La Setta, opere che già rivelano la volontà del regista di avvicinarsi a un cinema più surreale, meno legato a una narrazione tradizionale. Tuttavia, è come se Soavi avesse ancora le mani legate: entrambi i film rimangono sospesi tra due anime, lasciando troppo spazio a trame piuttosto fragili.

Nel 1994 arriva finalmente Dellamorte Dellamore. Senza Argento né D’Amato in produzione, ma con un budget di circa 3 milioni di euro, Michele Soavi può finalmente realizzare il film che desidera davvero. Ora, a distanza di più di 30 anni dalla sua uscita, CG Entertainment rilascia questa edizione 4K + Blu-ray figlia della Start-up avviata quasi due anni fa.

Zombi lombardi

Dellamorte Dellamore racconta la storia di Francesco Dellamorte, custode del cimitero di Boffalora, cittadina che appartiene alla provincia lombarda di Pavia. Il nostro protagonista è affiancato nel suo lavoro dal suo assistente Gnaghi, un adorabile uomo capace di pronunciare solo la sillaba “Gna”, interpretato da François Hadji-Lazaro. Tutto sembrerebbe normale, se non fosse che, in quel cimitero, i morti tornano in vita sette giorni dopo la sepoltura. Il film è a tutti gli effetti una miscela di commedia e horror puro, popolata da zombie desiderosi di fuggire dal camposanto, da un Francesco disilluso che cerca l’amore nei posti sbagliati, da un assistente ingenuo che finirà per innamorarsi di una testa mozzata e da una galleria di personaggi secondari completamente fuori dagli schemi. Ridurre Dellamorte Dellamore a un semplice horror dai toni ironici sarebbe però profondamente sbagliato, sia dal punto di vista narrativo che stilistico.

A livello tematico, il film è ricchissimo e offre molteplici interpretazioni. Se vogliamo, potrebbe essere letto come una tragica storia d’amore: quella di un protagonista incredibilmente sfortunato, che proietta il proprio ideale femminile su ogni donna che incontra, un po’ come avviene per l’affine Dylan Dog. Tutte le sue conquiste assumono infatti le sembianze di Lei, la donna interpretata da Anna Falchi, e bisogna ammettere che il fascino dell’attrice rende credibile questa ossessione.

Orrore onirico

Il film parla quindi del mondo, della delusione sentimentale e della progressiva perdita di controllo del protagonista. Il tutto è immerso in un universo spesso grottesco, attraversato da un umorismo costante.

Ma ciò che rende davvero straordinaria una sceneggiatura già complessa è la regia di Michele Soavi. Il film è costellato di riferimenti alla pittura (da Gli amanti di René Magritte a L’isola dei morti di Arnold Böcklin, solo per citarne alcuni) oltre che di immagini surreali e inquadrature di grande impatto visivo. Quando la regia riesce a esaltare una storia in questo modo, il risultato è un’opera ritmata, coinvolgente e capace sia di intrattenere che di stimolare la riflessione. È davvero un peccato che Soavi non sia riuscito a replicare una regia così tanto eclettica, e che piano piano la sua carriera si sia persa in troppi anonimi film per la tv.

Ma rimane il fatto che Dellamorte Dellamore ha lasciato un segno profondo e continua a migliorare a ogni visione. Per questo si finisce facilmente per perdonargli qualche raro effetto speciale un po’ datato, come la testa mozzata volante o qualche cavo visibile utilizzato per far fluttuare le lucciole, concentrandosi invece sul viaggio che il film propone. Un viaggio che non termina nemmeno con i titoli di coda: la scena finale apre infatti nuovi interrogativi e dimostra che l’opera ha molto da offrire oltre ai confini del cinema di genere.

L’edizione Blu-ray

Come dicevamo, questa edizione 4K + Blu-ray di CG Entertainment deriva dalla campagna Start-up avviata al termine del 2024 dall’editore. Ciò che manca in questo cofanetto rispetto a quello originale è la cover di cartone e il libricino interno a cura di Elisa Baldini. Rimangono invece inalterati gli extra, ovvero due featurette di interviste al cast tecnico e artistico Conversando Dellamore e Conversando Dellamorte, il Making-of d’epoca e tre featurette dedicate al personaggio di Dylan Dog: Quel fenomeno di Dylan Dog, Dylan Dog Horror Fest una Retrospettiva e Dylan Dog Horror Fest On Stage. A questi, si aggiungono il commento audio di Michele Soavi e del produttore Gianni Romoli, un’intervista ad Anna Falchi, un’intervista a Rupert Everett e la presentazione del film al Cinema Troisi di Roma con la presenza di Everett e della Falchi. Non mancano poi tre trailer del film, ovvero quello italiano, quello inglese e quello per il 30° anniversario.

Ottimo anche il sonoro, con doppie tracce in originale e in italiano in Dolby Digital 2.0 e DTS-HD Master Audio 5.1 con i canali che risultano ben distinti e squillanti.

Prodotto fornito da CG Entertainment

4.5
Riassunto
Riassunto

Dellamorte Dellamore rimane, a più di trent’anni di distanza, un film di culto, affascinante e capace di mantenere intatta la propria forza a ogni nuova visione. È a tutti gli effetti il capolavoro di Michele Soavi, un regista qui al massimo della sua forza creativa ed inventiva, capace di regalare al pubblico italiano un film di genere surreale, ma ricco di tematiche interessanti, e con dei protagonisti misteriosi e affascinanti al tempo stesso. L’edizione Blu-ray di CG Entertainment è deliziosa, ricchissima di extra e con un’ottima qualità audio e video. Dellamorte Dellamore è una pellicola che non può mancare nella collezione di tutti gli appassionati di horror.

  • Giudizio complessivo4.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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