Una situazione paradossale, se si pensa che Toy Story 5, ancora in sala, è uno dei maggiori successi cinematografici dell’anno.
La Disney ha confermato di aver avviato una massiccia fase di licenziamenti in molte sue divisioni, tra cui ESPN, Disney Entertainment Television, gli studi Disney e, appunto, anche Pixar, quella più colpita da questa riorganizzazione.
Secondo quanto riferito, i creatori di Cars e Gli Incredibili perderanno centinaia di dipendenti.
I tagli al personale alla Pixar si concentrano nei settori della produzione e delle operazioni. Una fonte a conoscenza dei licenziamenti ha affermato che i cambiamenti riflettono le esigenze in continua evoluzione della Pixar in relazione al volume di produzione e ai progetti in corso presso lo studio.
Più in generale, la Walt Disney Studios ha evoluto la propria strategia di produzione negli ultimi tre anni per ridurre il volume complessivo di produzioni e dare priorità alla qualità, concentrandosi sulle uscite cinematografiche maggiori. Inoltre, è stata diminuita la spesa per la creazione di contenuti per lo streaming.
La Pixar è quella che ha risentito maggiormente della pandemia, inoltre: molti dei suoi film tra il 2020 e il 2022 sono stati lanciati direttamente in streaming, e altri non hanno riscosso il successo sperato – un esempio è Lightyear, spin-off di Toy Story pensato per dare vita a un nuovo filone che invece non si realizzerà mai.
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