Home Cinema Vicky Cristina Barcelona | Recensione Blu-ray

Vicky Cristina Barcelona | Recensione Blu-ray

71

Vicky Cristina Barcelona comincia a tutta velocità. Si parte con l’inquadratura panoramica dello skyline newyorkese. Appena le protagoniste scendono dall’aereo, una voce fuori campo, narratore onnisciente, le introduce. A sinistra: Vicky (Rebecca Hall), bruna e razionale. A destra: Cristina (Scarlett Johansson), bionda e istintiva.

Questa dicotomia, già esplorata nel confronto fraterno tra Terry e Ian in Sogni e Delitti, mette subito in luce le due dinamiche che caratterizzano il 44° film di Woody Allen: il ritmo incalzante dei colpi di scena e il vortice voluttuoso in cui sprofondano delle eroine alla ricerca di punti di riferimento in un paese straniero.

Questi elementi si intrecciano con sorprendente naturalezza, dando vita a una trama vivace. L’entusiasmo si unisce al piacere dei temi tipici del regista newyorkese e al suo rinnovamento, in una leggerezza senza precedenti che arriva persino a includere un tocco di autoironia.

Letterato colto e appassionato di musica, Woody Allen sintetizza forse i suoi film in serie numeriche? Vicky, Cristina, Barcellona: tre nomi, tre personaggi. Si formano tre coppie: Vicky e Cristina e Barcellona. Cristina e Juan Antonio (Javier Bardem) e Maria Elena (Penélope Cruz). Vicky e suo marito e Juan Antonio. Tutte queste combinazioni convergono nello stesso risultato, il numero 3, e in una struttura fatta di coppia e di un elemento terzo.

Dall’estensione fuori campo alla concretezza delle relazioni amorose del film, l’idillio effimero segna una svolta per un Woody Allen esteta, seduttore e persino audace, che prosegue sulla scia ritrovata della sua trilogia londinese. Il regista si avventura dunque a Barcellona, solo dietro la macchina da presa, affidandosi a nuovi volti per aggiungere un tocco di esotismo alla sua filmografia, senza rinunciare ai suoi temi prediletti: adulterio, nevrosi, psicoanalisi.

Woody Allen rompe con la struttura generalmente adattabile al teatro dei suoi film precedenti. Qui, racconto e immagine si costruiscono secondo una logica profondamente cinematografica. La rapidità con cui la voce fuori campo introduce i personaggi giustifica questa predilezione per l’azione piuttosto che per la psicoanalisi o l’interrogazione esistenziale. Questa frenesia narrativa è però controbilanciata da movimenti lenti ma continui all’interno dell’inquadratura, più che dal montaggio. Fluidità e tonalità calde diffondono momenti di dolcezza, bellezza e romanticismo, fino a sfiorare l’erotismo.

Affiancato dal direttore della fotografia Javier Aguirresarobe, il cineasta sceglie di riprodurre visivamente l’aura della città catalana. I colori sono puri, dorati, e i toni cromatici evocano paesaggi idilliaci sospesi tra XVIII secolo e modernità, dove il dettaglio pittorico fiorisce in una composizione naturale che accompagna racconto e personaggi. Maria Elena sfiora con il piede uno specchio d’acqua circondato dalla vegetazione; Cristina rimane pensierosa davanti al dionisiaco Juan Antonio, amante condiviso. Avvolgendo i personaggi, catturati dalla luce della città, questa atmosfera immerge il film in un paradiso perduto, in un sogno fatto di piaceri carnali. Non a caso, l’arrivo e la partenza delle protagoniste sono mostrati in inquadrature fisse e dai toni freddi: il viaggio è stato reale o immaginato?

Vicky Cristina Barcelona è la somma dei tre film precedenti (il dramma romantico di Match Point; il fantastico e burlesco di Scoop; e la tragedia di Sogni e Delitti), oltre che la sintesi di spirito, anima e corpo. Vicky incarna la razionalità, Cristina l’anima amorosa, Juan Antonio e Maria Elena il corpo.

Vicky e Cristina ripartono sbigottite e disorientate, svuotate da un’esperienza in cui la ricerca di stabilità si è rivelata vana.

L’edizione in Blu-ray

Vicky Cristina Barcelona viene proposto da CG Entertainment con un ottimo trasferimento che mantiene ovviamente il formato 1.85:1. Il film è caratterizzato da una calda luce ambrata che cattura l’atmosfera dell’estate a Barcellona: il sole splendente, i toni dell’arancione e del giallo. Il trasferimento riproduce fedelmente questa atmosfera e la struttura a grana fine della pellicola senza alcun segno di artefatti di compressione. I livelli di contrasto sono impostati senza alcun blooming. I livelli di sono stabili e profondi, e mostrano una buona definizione nei dettagli delle ombre.

Per quel che concerne le opzioni audio, Vicky Cristina Barcelona CG Entertainment propone le classiche quattro tracce alle quali ci hanno abituato le sue release. Possiamo quindi scegliere tra il Dolby Digital 2.0 con il doppiaggio in lingua originale e quello in italiano, e l’ottimo DTS-HD Master Audio 2.0 in ambedue le lingue. I sottotitoli sono disponibili unicamente in italiano.

Il film, incentrato sui dialoghi, è ben registrato, con dialoghi ben mixati nei canali. La colonna sonora tradizionale del film emerge occasionalmente con chitarre dal suono naturale e legnoso che risuonano in modo realistico.

Come di consueto, e per espressa richiesta di Woody Allen, i suoi film in home video sono privi di commenti audio e di extra, se non per i trailer. Allen si rifiuta di riguardare i suoi film una volta usciti nelle sale, e per questa ragione non registra mai un commento per le sue pellicole.

Film capace di catturare con forza gli spettatori, Vicky Cristina Barcelona è una pellicola atipica nella filmografia di Woody Allen, ma come al solito capace di conquistarci con la sua finezza.

Prodotto fornito da CG Entertainment

4
Riassunto
Riassunto

Vicky Cristina Barcelona è una pellicola atipica per ambientazione nella filmografia di Woody Allen, ma che mette in scena alcuni delle tematiche più care al regista newyorkese, come le relazioni, le nevrosi e la psicanalisi. È un costante gioco a tre tra i suoi protagonisti, ovvero Scarlett Johansson, Rebecca Hall, Penélope Cruz e Javier Bardem.

  • Giudizio complessivo4
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Toei Company approda nel Gaming: nasce Toei Games

Toei Company, storica casa di produzione giapponese fondata nel 1949, ha annunciato...

Assassin’s Creed Black Flag Resynced, il leak sul combat divide: più azione, meno tradizione

Sul combattimento di Assassin’s Creed esiste da tempo una linea di confine...

Ubisoft cancella Alterra: stop al nuovo social-sim ispirato ad Animal Crossing

Un altro progetto Ubisoft finisce sul tavolo dei tagli. Secondo quanto appreso...

Black Ops 7 Zombies: la intro cutscene della nuova mappa Totenreich

Treyarch ha pubblicato il video introduttivo di Totenreich, la prossima mappa di...

Chi siamo - Contatti - Collabora - Privacy - Uagna.it © 2011-2025 P.I. 02405950425