Che IO Interactive fosse uno studio perfetto per realizzare un videogioco dedicato a James Bond è sempre sembrata un’ipotesi più che plausibile. D’altronde, l’esperienza maturata con Hitman faceva pensare a un abbinamento naturale con l’universo dell’agente 007. E tutto ciò che è stato mostrato e raccontato finora su 007: First Light aveva già lasciato segnali incoraggianti. Ma dopo la diffusione della sequenza cinematica d’apertura del gioco, ogni residuo dubbio sembra definitivamente svanito.
Ogni appassionato di James Bond ha la propria opening credits del cuore. C’è chi preferisce Skyfall, forte anche del brano premio Oscar interpretato da Adele, e chi continua a considerare GoldenEye come riferimento assoluto. Eleganti, sensuali, misteriose e quasi sempre accompagnate da un crescendo musicale affidato a grandi interpreti, le sequenze iniziali rappresentano da sempre uno dei tratti distintivi del franchise.
Sotto questo aspetto, IO Interactive sembra aver colpito nel segno con la scena d’apertura di 007: First Light. Anzi, per alcuni potrebbe addirittura trattarsi di una delle migliori sequenze iniziali mai realizzate per l’intera saga.
A impreziosire il tutto c’è il brano di Lana Del Rey, significativamente intitolato First Light, che accompagna la sequenza e ne definisce l’identità. Il pezzo conserva tutte le caratteristiche stilistiche della cantante statunitense, ma riesce allo stesso tempo a suonare come una perfetta canzone da James Bond. Un risultato forse inatteso, ma estremamente efficace.
C’è qualcosa di sorprendente nel vedere l’artista di Summertime Sadness firmare un tema che si inserisce con tanta naturalezza nella tradizione sonora di 007. Eppure, a ben vedere, molte delle atmosfere tipiche della produzione musicale di Lana Del Rey sembrano combaciare perfettamente con il tono sofisticato, malinconico e seducente che da sempre accompagna l’immaginario di Bond.
Il risultato finale è una sequenza che trasmette fin da subito un forte respiro cinematografico: ampia, sensuale, misteriosa e profondamente in sintonia con l’eredità del personaggio. Un biglietto da visita che rafforza ulteriormente le aspettative attorno a 007: First Light.
Scrivi un commento