Dopo 15 anni, revocato il ban sulle console in Cina

Di Diego "Lanzia" Savoia
27 Luglio 2015

Dopo ben 15 anni, in tutta la Cina diventa legale l’importazione di console e dei relativi videogiochi. Finalmente sarà possibile acquistare console in tutto il Paese, senza alcuna limitazione di tipo legale. Il blocco era in vigore dal 2000, quando il governo vietò l’importazione (e quindi l’utilizzo) di console in tutto il territorio cinese, a causa degli effetti negativi sulla crescita dei bambini. In realtà però, il blocco non impedì il diffondersi di giochi free-to-play per PC  e dispositivi mobili, oltre ai browser games. Inoltre, il ban contribuì significativamente ad una crescita dell’importazione illegale, specialmente da Giappone e Corea.

È da sottolineare, però, il grande passo avanti fatto dal governo cinese, che, proibendo da un lato la vendita di console in tutto il Paese, creò una zona di quasi 18 kilometri quadrati nella città di Shanghai (la cosiddetta “Shanghai Freezone”) nella quale veniva concessa la vendita di console e dei relativi videogiochi. La piccola libertà era però severamente limitata da precise regole, quali l’obbligo di creazione di contratti, l’approvazione prima della vendita e un rigido controllo su ogni macchina nel momento in cui veniva spedita al negozio.

Ora, invece, in tutta la Cina è possibile acquistare le console e i relativi videogiochi liberamente, senza alcun divieto da parte del governo e senza dover ricorrere a vie illegali.

Fonte: TheWallStreetJournal



Appassionato di tutto ciò che riguarda la tecnologia, il suo interesse spazia in particolare nel mondo dei videogiochi e dell'informatica. Ama ogni genere videoludico, ma predilige i giochi d'azione e le avventure grafiche.