Genshin Impact bannato in Belgio: le loot box sono come il gioco d’azzardo?

Di Chiara Ferrè
13 Ottobre 2020

Secondo l’analista Daniel Ahmad, Genshin Impact ha raggiunto i 100 milioni di dollari guadagnati a solo due settimane dal lancio: è di fatto l’IP cinese di maggior successo mai realizzata. Il free-to-play ha raggiunto i 23 milioni di download durante la prima settimana, un dato eloquente, che testimonia la popolarità del gioco in stile “Breath of the Wild”.

Il gdr d’azione realizzato da miHoYo continua ad attrarre milioni di giocatori, ma si sa che con la fama arrivano anche i primi problemi: in Belgio infatti, l’IP non è vista di buon occhio dal governo, che ha imposto un ban per impedire a una fetta di utenti di continuare a giocare.

Come può un titolo gratuito guadagnare così tanto? Semplice, con il sistema di “gatcha” o, se vogliamo usare un termine più occidentale, le “loot box”. In riferimento alle macchinette giapponesi che distribuiscono sfere contenenti randomici giocattolini, anche in Geshin Impact per avanzare rapidamente è consigliabile spendere denaro vero per acquistare oggetti. Tra bottini rari e doppioni, gli utenti si trovano spesso a “spacchettare” compulsivamente: il download del gioco è gratuito ma la possibilità di spendere c’è eccome.

Questo sistema non piace affatto al governo belga, che da anni porta avanti una nobile battaglia contro diverse forme di gioco d’azzardo. Anche Genshin Impact è quindi entrato ben presto nel mirino come osservato speciale, dopo altri titoli estremamente popolari come Overwatch, Counter-Strike: Global Offensive e FIFA. Così come una slot machine infatti, anche questi giochi contengono meccaniche simili al gioco d’azzardo che possono creare dipendenza. I free-to-play, così facilmente accessibili anche dai più giovani, sono quindi diventati oggetto di discussione.

In Belgio il gioco è stato bannato nella sua versione per Playstation4, ma non su PC e su dispositivi mobile. Il ban su console tra l’altro è facilmente aggirabile. La questione rimane ancora ampiamente aperta, in quanto questa soluzione non è e non sarà mai sufficiente per proteggere i minori dai sistemi legati a loot box e Gatcha, ormai così ampiamente diffusi nei titoli più popolari di oggi. Rimane comunque un tentativo sul quale riflettere, che apre discussioni interessanti su quella che in futuro potrebbe rappresentare una vera e propria censura o regolamentazione verso questo genere di videogiochi.

Intanto l’ascesa di Genshin Impact non sembra arrestarsi: gli sviluppatori hanno confermato l’arrivo di una nuova area tutta da esplorare a dicembre, a pochi giorni dal Natale, insieme a un evento ad essa dedicato.

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Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione, in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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