Secondo Seamus Blackley, uno dei creatori della prima Xbox, i recenti cambiamenti ai vertici di Microsoft Gaming non sarebbero una semplice riorganizzazione aziendale: dietro ci sarebbe un progressivo addio al marchio Xbox.
Blackley, storico sviluppatore coinvolto nella nascita della console lanciata 25 anni fa, ha visto il brand attraversare un lungo ciclo fatto di successi e difficoltà. Oggi, alla luce delle ultime novità interne all’azienda, ritiene che la direzione intrapresa sia piuttosto chiara.
Di recente Microsoft Gaming ha affrontato una profonda ristrutturazione: Phil Spencer si è ritirato dal ruolo di guida della divisione e Asha Sharma è diventata la nuova CEO. Intervistato da GamesBeat, Blackley ha spiegato perché, a suo parere, questo cambiamento potrebbe segnare l’inizio della fine per Xbox.
Lo sviluppatore sostiene che molte attività Microsoft non direttamente collegate al settore CoreAI (il dipartimento in cui Sharma lavorava in precedenza) stiano venendo gradualmente dismesse. In questo contesto, la missione della nuova dirigenza sarebbe quella di accompagnare il marchio verso l’uscita di scena:
Xbox, come molte attività che non fanno parte del business centrale dell’intelligenza artificiale, viene progressivamente chiusa. Non lo dicono apertamente, ma è quello che sta succedendo. Mi aspetto che il ruolo della nuova CEO, Asha Sharma, sia quello di un medico di cure palliative che accompagna dolcemente Xbox nella notte. Sembra davvero così.
La linea pubblica della nuova amministratrice delegata, entrata ufficialmente in carica dopo l’annuncio di venerdì 20 febbraio, è però diametralmente diversa. Sharma parla infatti di una vera e propria rinascita del marchio: l’obiettivo dichiarato è rilanciare Xbox e tornare a concentrarsi sui giocatori storici della piattaforma.
Un profilo social a lei collegato ha inoltre iniziato a raccogliere suggerimenti della community, tra cui anche la richiesta di riportare in primo piano i giochi esclusivi per console.
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