Iron Galaxy ha annunciato con rammarico una nuova ondata di esuberi. L’azienda ha spiegato di aver avviato un ridimensionamento in risposta ai licenziamenti che continuano a colpire l’industria dei videogiochi. La comunicazione arriva direttamente dallo studio, che ha sottolineato come siano cambiate sia le abitudini dei giocatori nel consumo dei videogame sia i criteri con cui i publisher decidono di investire nello sviluppo.
La società non ha precisato quante persone siano state coinvolte in questa nuova ristrutturazione. Tuttavia, all’inizio del 2025 Iron Galaxy aveva già licenziato 66 dipendenti, definendo quella scelta un’extrema ratio per preservare il gruppo. Dopo quei tagli, lo studio aveva perso il 25% della propria forza lavoro. Guardando avanti, Iron Galaxy Studios ha assicurato che farà il possibile per sostenere i membri del team colpiti dalla transizione.
Nel post pubblicato su LinkedIn, l’azienda si concentra soprattutto sull’evoluzione dell’industria dello sviluppo videoludico. Ripercorrendo il periodo dal 2020, con la pandemia globale indicata come punto di svolta, Iron Galaxy osserva che per sei anni si è atteso un ritorno alla “normalità”. Nel 2026, però, lo studio afferma di aver adottato una nuova consapevolezza: i cambiamenti del settore sono ormai strutturali.
L’azienda richiama anche i tagli del 2025, ammettendo che decisioni dolorose continuano a essere necessarie, poiché non è più possibile sostenere l’attuale dimensione del team.
I giocatori fruiscono dei videogiochi in modi nuovi. I publisher adottano criteri diversi per investire nello sviluppo. Questa nuova normalità ha avuto un impatto su tutti i nostri partner. Mentre Iron Galaxy si adatta, dobbiamo prendere decisioni dolorose su ciò che possiamo essere come azienda. Per noi è impossibile sostenere la dimensione del team che abbiamo mantenuto nell’ultimo anno, anche dopo il ridimensionamento dello scorso anno.
Lo studio, che ha collaborato allo sviluppo della trilogia remake di Spyro the Dragon e di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, ha contribuito anche al lancio di titoli come Overwatch e Fallout 76. Nel suo percorso ha inoltre pubblicato produzioni originali come Rumbleverse, battle royale live service a tema wrestling, chiuso poco dopo il debutto nel 2022.
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