Secondo alcune indiscrezioni diffuse da un presunto dipendente di Activision Blizzard, Microsoft Gaming potrebbe prepararsi ad annunciare una nuova e significativa tornata di licenziamenti, che arriverebbe a coinvolgere fino al 15% dell’attuale forza lavoro della divisione.
Si tratterebbe, se confermata, dell’ennesima operazione di riduzione del personale dopo i tagli già effettuati nei mesi scorsi. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale da parte dell’azienda di Redmond. Le eventuali comunicazioni potrebbero arrivare tra l’inizio di maggio e quello di giugno.
A rendere più credibile lo scenario contribuisce anche il recente blocco delle assunzioni annunciato dal gruppo, una misura che spesso precede interventi di ristrutturazione interna, come già visto in altri casi nel settore tecnologico.
Qualora i licenziamenti dovessero concretizzarsi, sarebbero i primi sotto la nuova gestione di Microsoft Gaming, successiva all’uscita di scena di Phil Spencer e alla nomina di Asha Sharma come CEO della divisione.
Sul fronte strategico, le voci di corridoio parlano di un piano ambizioso per ricostruire e rendere più coesa la piattaforma Xbox. In questo contesto, una nuova riorganizzazione interna potrebbe servire a liberare risorse economiche da destinare agli investimenti ritenuti prioritari.
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