Tra il 2000 e il 2009 Rockstar Games non era sinonimo soltanto di Grand Theft Auto. In quegli anni la compagnia era molto attiva anche nel genere dei racing arcade grazie alla serie Midnight Club.
Il franchise debuttò nel 2000 con Midnight Club: Street Racing su PlayStation 2, proponendo gare clandestine ambientate nelle strade di diverse città. Il primo capitolo ottenne subito una buona accoglienza e diede vita a una saga composta da quattro giochi pubblicati nell’arco di nove anni.
I titoli, però, avrebbero potuto essere cinque. Rockstar aveva infatti avviato lo sviluppo di Midnight Club 5, prima di cancellare il progetto e smantellare il team responsabile della serie.
A raccontare quanto accaduto è stato Kris Roberts, ex senior designer di Rockstar, che ha lavorato sia alla serie Midnight Club sia al comparto multiplayer di Red Dead Redemption.
Intervistato da Kiwi Talkz per Insider Gaming, Roberts ha spiegato che, dopo la sua partenza, il nucleo principale del team continuò a lavorare sul franchise. Gli sviluppatori avevano già iniziato a realizzare alcune città prototipo e Londra sarebbe stata una delle ambientazioni prese in considerazione.
Secondo Roberts, il progetto era quindi entrato concretamente nelle prime fasi di sviluppo. Il gioco, chiamato provvisoriamente Midnight Club 5, non riuscì però a sopravvivere a lungo e venne cancellato.
Lo scontro tra Rockstar New York e il team di San Diego
Una delle cause principali sarebbe stata la forte tensione tra la sede di Rockstar a New York e il gruppo di sviluppo di San Diego.
Roberts ha parlato di un conflitto significativo, nato anche a causa dei numerosi ritardi accumulati durante la lavorazione di Midnight Club: Los Angeles. All’epoca, quando la distribuzione digitale non era ancora diffusa, mancare una scadenza poteva comportare conseguenze economiche molto pesanti.
I ritardi, tuttavia, non sarebbero stati l’unico problema. Secondo l’ex designer, lo scontro riguardava anche il controllo creativo sul progetto.
Il team di San Diego riteneva di aver realizzato una serie solida e competitiva. In un altro contesto produttivo, ha spiegato Roberts, i risultati ottenuti da Midnight Club sarebbero stati considerati più che soddisfacenti.
“La visione di New York era: non siete GTA”
La saga doveva confrontarsi con concorrenti importanti come Need for Speed e Burnout, ma riusciva comunque a ottenere buoni risultati. I dati interni avrebbero inoltre mostrato che i giocatori trascorrevano più tempo sui titoli della serie rispetto ad altri racing rivali.
Tutto questo, però, non bastò a cambiare la percezione dei vertici di Rockstar.
Roberts ha raccontato che Midnight Club non riceveva gli stessi riconoscimenti o la stessa attenzione riservata a Grand Theft Auto. Dal punto di vista della sede di New York, il problema era semplice: il franchise non era GTA. Il team si sentiva quindi trattato come un progetto di seconda categoria, nonostante ritenesse di svolgere un lavoro di livello mondiale.
Il team fu smantellato dopo la cancellazione
Dopo la cancellazione di Midnight Club 5, Rockstar sciolse il gruppo di sviluppo. Alcuni dipendenti furono trasferiti sul motore grafico RAGE o su Red Dead Redemption, mentre altri vennero licenziati.
Secondo Roberts, da quel momento divenne evidente che non ci sarebbero stati altri capitoli della serie. Le priorità dell’azienda si sarebbero concentrate soprattutto su Grand Theft Auto e sugli altri grandi progetti principali.
La cancellazione di Midnight Club 5 segnò così la fine definitiva di uno dei franchise racing più apprezzati dell’epoca PlayStation 2.
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