Una nuova sparatoria in USA e per il sindaco la colpa è ovviamente dei videogiochi

Di Andrea "Geo" Peroni
3 Settembre 2019

Ci risiamo.

David Turner è il sindaco della città di Odessa, in Texas, un nome che probabilmente avete udito parecchio nell’ultimo weekend a causa dei tragici eventi che sono avvenuti. Il trentaseienne Seth Ator, armato di un fucile d’assalto, ha iniziato a sparare all’impazzata sui cittadini. Il bilancio è grave: 8 morti e più di 20 feriti, e il numero sta aumentando in queste ore.

Kendis Gibson di MSNBC ha intervistato Turner su questo angosciante fatto di cronaca, e il dibattito si è concentrato come spesso accade sulla politica iper-permissiva che vige negli USA sulle armi da fuoco. Gibson ha ad esempio riportato la sparatoria di qualche settimana fa a El Paso, costata la vita a 22 persone e con dinamiche molto simili alla vicenda di Odessa.

Turner, di tutta risposta, ha scelto di scagliarsi contro un medium utilizzato spesso negli USA come capro espiatorio: i videogiochi. Stando al sindaco di Odessa, infatti, riprende le parole del presidente Donald Trump di non troppo tempo addietro, puntando il dito contro la violenza nei videogiochi come responsabile dei tragici eventi degli ultimi giorni:

Penso sia un problema di cuore, se devo essere onesto con te. Abbiamo alcuni dei più violenti videogiochi di sempre come puoi vedere.

Quando l’intervistatore ha poi chiesto cosa ne pensasse delle armi e se fosse favorevole ad una forte limitazione di queste in circolazione, Turner ha preferito glissare, affermando di essere al lavoro per aumentare la sicurezza negli edifici pubblici come le scuole. Scuole nelle quali, per aumentare la sicurezza, è previsto proprio l’uso delle armi.

Una situazione abbastanza grottesca, e non è la prima volta che personalità del mondo politico decidono di scagliarsi contro il mondo dei videogiochi. Vi ricordiamo, come già fatto in precedenza, le parole di Trump sulla sparatoria di El Paso: il presidente degli Stati Uniti vide nei videogiochi violenti l’unica causa di quell’atto scellerato.

Beata ignoranza, diciamo noi.

Fonte



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.