Il prezzo di Nintendo Switch 2 sarebbe già aumentato, ma senza che il pubblico se ne accorgesse davvero. A sostenerlo è il consulente e analista dell’industria videoludica Matthew Ball, che individua in una precisa strategia commerciale della casa giapponese un rincaro “occulto” di circa il 10%.
Ball spiega che molti giocatori percepiscono la nuova console come stabile a livello di listino, ma in realtà il costo effettivo d’ingresso sarebbe cambiato nei primi mesi di commercializzazione:
Credo che le persone non si rendano conto che Nintendo Switch 2 ha già subito un aumento di prezzo piuttosto significativo. Semplicemente l’azienda è riuscita a nasconderlo, ma potrebbe non riuscirci ancora per molto.
Il punto centrale della sua analisi riguarda la rapida scomparsa del bundle iniziale che includeva il nuovo Mario Kart. Secondo Ball, Nintendo avrebbe interrotto la produzione del pacchetto dopo appena tre o quattro mesi, una tempistica insolitamente breve.
La console viene venduta a 449 dollari, mentre il gioco ha un prezzo di 80 dollari: acquistati separatamente, arrivano a circa 530 dollari complessivi. Il bundle, invece, veniva proposto a 500 dollari.
Eliminando il pacchetto, quindi, la maggior parte degli utenti interessati al titolo (circa l’85% secondo l’analista) deve ora spendere 30 dollari in più per ottenere lo stesso prodotto finale. In pratica, sostiene Ball, si tratta di un rincaro vicino al 10%, realizzato senza modificare ufficialmente il prezzo della console.
Dietro questa scelta ci sarebbe soprattutto l’aumento dei costi della memoria RAM, destinato a crescere ancora nei prossimi mesi, complice la domanda globale legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Ball ritiene che gli effetti economici siano già sottovalutati dal pubblico:
Si parla molto dei costi della RAM e dell’attenzione dei giocatori verso aziende da mille miliardi di dollari che inseguono l’IA. Io penso che gli effetti siano già stati molto più gravi di quanto si creda.
Lo scenario potrebbe estendersi oltre le console. L’analista ipotizza difficoltà sempre maggiori anche nel mercato PC: upgrade sempre più rari, GPU difficili da sostituire e prezzi fortemente superiori al passato.
Un altro aspetto poco considerato riguarda la sostituzione dell’hardware guasto. Secondo Ball, una parte consistente delle vendite totali di console negli anni deriva proprio da acquisti sostitutivi, non da nuovi utenti. In un contesto di prezzi in crescita, questo equilibrio rischia di rompersi.
Famiglie che comprano oggi una console da circa 450 dollari potrebbero trovarsi, tra pochi anni, a doverne acquistare un’altra a prezzo uguale o persino superiore, una situazione opposta alla tradizionale dinamica del mercato, in cui l’hardware tende a diventare progressivamente più economico.
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