Poncle, lo studio dietro al successo di Vampire Survivors, ha diversi progetti in cantiere e si prepara ad ampliare la propria presenza internazionale con l’apertura di nuovi piccoli studi in più Paesi.
Vampire Survivors, roguelike con elementi bullet hell lanciato nell’ottobre 2022, ha ottenuto risultati straordinari sin dalla pubblicazione. Forte di questo successo, il team di sviluppo guidato da Poncle ha deciso di sfruttare il momento favorevole per crescere ulteriormente.
Nel corso di una conversazione con Christopher Dring di The Game Business, il Chief Strategy Officer di Poncle, Matteo Sapio, ha spiegato che la società sta aprendo piccoli studi in Giappone e in Italia. L’obiettivo, ha sottolineato, è preservare lo spirito indipendente dell’azienda proprio attraverso una struttura leggera e distribuita:
Non stiamo parlando di un enorme studio remoto. Lo immaginiamo più come una federazione di studi. La nostra idea è avere piccoli team di persone — cinque, 10, 15 — al lavoro su progetti diversi. La struttura prevede un designer, alcuni producer e un piccolo gruppo agile e flessibile. È così che pensiamo di mantenere questo spirito. Perché cos’è lo spirito indie? Principalmente libertà e capacità di rischiare con le idee.
Sapio ha inoltre precisato che Poncle non ha alcuna intenzione di trasformarsi in uno studio AAA, né tantomeno AA. La priorità resta quella di continuare a gestire le risorse in modo efficiente, evitando quelli che definisce “rischi inutili”. In questo quadro rientra anche la decisione di mettere temporaneamente in pausa i piani legati al publishing di titoli di terze parti:
Ci siamo lanciati nel publishing perché volevamo restituire qualcosa alla community e pubblicare giochi che forse nessun altro avrebbe pubblicato. Berserk or Die è un gioco in cui si gioca [colpendo] una tastiera. Era qualcosa di molto particolare. Volevamo aiutare. Ma ci siamo resi conto di non essere riusciti a offrire il supporto giusto. Non abbiamo fatto il massimo per questo gioco. Per questo ci siamo fermati un po’. In questo momento il profitto non è la priorità: stiamo cercando di costruire una community. E in futuro continueremo comunque a fare publishing.
Successivamente, su X è stato chiarito anche un altro punto: il riferimento a “15 progetti” non indica 15 giochi distinti. Nel conteggio rientrano infatti aggiornamenti gratuiti, i titoli pubblicati dalla società e altre iniziative.
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