[Recensione] Ace Combat 7: Skies Unknown – Cieli in guerra

recensione ace combat 7
Di Marco "Bounty" Di Prospero
20 Gennaio 2019

Dopo il clamoroso successo ottenuto ai tempi di PS1 e PS2, Ace Combat ha subito un inesorabile declino fino a diventare un gioco free to play (ricorderete Ace Combat Infinity). Dopo 10 anni dal rilascio di Ace Combat 6: Fires of Liberation, i ragazzi di Project Aces e Bandai Namco hanno deciso di riprendere in mano la serie e di tornare alle origini, sviluppando un capitolo ispirato ai primi capitoli della serie.

Questa la recensione di Ace Combat 7: Skies Unknown.

Nota: La versione provata è quella PS4 fat.

STESSA GUERRA…ALTRO UNIVERSO

Come da tradizione, anche le vicende di Ace Combat 7 si svolgono in un mondo parallelo. Dopo l’impatto dell’asteroide Ulysses 1994XF04 sul continente Usea, due degli stati limitrofi più potenti, Erosea e Osea, hanno dato inizio ad un conflitto globale. La collisione con l’asteroide ha infatti causato la perdita di milioni di vite umane oltre a mettere in ginocchio l’intera economia mondiale. Passati molti anni dall’incidente tuttavia, Osea ed Erosea trovano un accordo costruendo l’ascensore spaziale, edificio in grado di incanalare energia solare da distribuire alle nazioni. Dopo 10 anni di pace però, l’Erosea decide di occupare militarmente l’ascensore causando lo scoppio di una nuova guerra. Occupazione che avviene grazie all’implementazione di droni, piccoli e agili velivoli che non hanno bisogna di piloti. Le vicende di Ace Combat 7: Skies Unknown iniziano proprio da qui. In particolare, avremo la possibilità di seguire la trama da più punti di vista, rendendo il tutto più interessante e intrigante. La storia, composta da circa 20 missioni, per un totale di 10 ore di gioco, scorre piacevolmente grazie alla sceneggiatura di Sunao Katabuchi, autore dei capitoli più riusciti dell’intera serie. Eccezion fatta per le cut-scenes, la progressione durante le missioni avviene tramite comunicazioni radio. Essendo i sottotitoli (in italiano) posti nella parte alta dello schermo, ed essendo il gioco doppiato in sola lingua inglese, risulta piuttosto difficile seguire i dialoghi. Dialoghi che, durante gli scontri, sono molto frequenti. Niente che comunque rovini l’apprendimento della trama, raccontata tramite le scene di cui sopra. Per quato riguarda le missioni, queste risultano sufficientemente diversificate e divertenti da affrontare.

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COMBATTIMENTO AEREO

Pad alla mano abbiamo subito preso confidenza con i comandi, trovando l’ottimo feeling che c’era ai tempi dei vecchi capitoli. Ace Combat 7 ha infatti un gameplay che rappresenta il giusto mix tra gioco arcade e simulativo, in grado di accontentare neofiti e veterani. All’inizio della campagna ci verrà chiesto di selezionare lo stile di guida, scegliendo tra due opzioni: standard o esperto. Mentre la prima permette di virare con il solo stick sinistro, la seconda prende in considerazione rollio e beccheggio. In altre parole, nella modalità esperto, oltre a direzionare lo stick sinistro, dovremo utilizzare lo stick destro per effettuare la virata vera e propria. Dopo averle provate entrambe non possiamo che consigliarvi la seconda opzione, in grado di trasmettere maggior manovrabilità e più libertà d’azione. Ovviamente il gioco prevede anche la selezione della difficoltà vera e propria, potendo scegliere tra facile, normale e difficile. Il feeling in volo, come scritto poco sopra, ricorda perfettamente quello dei vecchi capitoli. R2 e L2 governano accelerazione e decelerazione, l1 e l2 il movimento del timone per leggere virate, X la mitragliatrice, Cerchio i missili, Triangolo la selezione del bersaglio e Quadrato la selezione delle armi. A ciò aggiungiamo R3 per il cambio della visuale ed il touch-pad per la gestione del radar. Fin dai primi momenti di gioco, la mappatura sopra descritta si rivelerà funzionale e facile da apprendere. L’unica pecca di questo sistema riguarda il puntamento dei nemici (triangolo), poco preciso e mal calibrato in alcuni frangenti. Molto apprezzata invece la rimozione dell’auto-lock e dei QTE, meccaniche inserite con gli ultimi capitoli della serie che semplificavano fin troppo l’azione di gioco.

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TEMPO VARIABILE CON PROBABILI SCHIARITE

Il gameplay fino a qui descritto, penserete, non ha un gran che da aggiungere rispetto a quanto visto nei vecchi capitoli. Funzionale certo, ma nulla di così nuovo da far gridare al miracolo. Bè, le cose non stanno propriamente così. Con Ace Combat 7: Skies Unknown, Project Aces ha inserito una nuova meccanica di cui, sinceramente, si sentiva il bisogno. Stiamo parlando della tecnologia TrueSky che introduce il meteo dinamico e che condiziona il gameplay in tempo reale. Attraversare le nuvole potrebbe causare il congelamento del velivolo oltre ad innescare turbolenze e limitare la visibilità. La poca visibilità causerà la perdita dei punti di riferimento, costringendoci ad affidarci alla strumentazione di controllo e al radar. La limitata visibilità potrebbe rivelarsi un punto a nostro favore per compiere azioni “stealth”, abbattendo gli aerei nemici prima che possano reagire. In caso di pioggia un fulmine potrebbe colpire l’aereo, mandando in tilt i comandi per un breve periodo di tempo. Presenti anche le correnti aeree che potrebbero incidere sulla stabilità del velivolo. Ad esempio, una corrente proveniente da sinistra vi costringerà a fare resistenza verso la stessa direzione per mantenere la traiettoria voluta. In ogni caso, la tecnologia TrueSky mantiene il giusto mix simul-arcade, e non ha intenzione alcuna di raggiungere il realismo estremo. Scelta che apprezziamo e che permette di non trasmettere quel senso di frustrazione tanto odiato dai videogiocatori.

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PIMP MY FIGHTER

All’inizio del gioco avremo a disposizione appena un paio di aerei. Questo perchè Ace Combat 7: Skies Unknown possiede un sistema di progressione attraverso il quale sbloccare nuovi abitacoli. Tale sistema è identificato nel gioco con il nome di “Albero degli aerei”. Al suo interno troviamo infatti un albero in cui dover sbloccare aerei, armi e parti potenziate. Tutti gli acquisti vengono effettuati tramite i punti PRM, assegnati in base alle prestazioni ottenute nelle missioni della campagna e in multiplayer. Si tratta di una vera e propria progressione in quanto, per poter sbloccare l’elemento successivo dovremo prima aver acquistato il precedente. Gli aerei sbloccabili sono di tre tipi: Caccia, progettati per il combattimento aria-aria, Multiruolo, adatti ai combattimenti aria-aria e aria-terra e Aerei d’attacco, perfetti per i combattimenti aria-terra. In generale, le caratteristiche di ogni mezzo sono riassumibili in 6 paramentri: velocità, difesa, manovrabilità, stabilità, aria-aria e aria-terra. Ogni aereo sarà dotato di un’arma primaria (oltre alla classica mitragliatrice) e di un’arma speciale, da equipaggiare prima dell’inizio della missione. Ogni modello possiede fino a tre armi speciali ma solo una può essere utilizzata in volo. Pertanto, starà a noi scegliere l’arma migliore a seconda delle esigenze. A tutto ciò si aggiungono anche le parti potenziate che abbiamo accenato poco sopra. In particolare sono presenti tre tipi di parti: Fusoliera (migliora velocità, manovrabilità e resistenza) Armi (aumenta la potenza di armi standard, mitragliatrice ed armi speciali) e Varie (aumenta i restanti parametri). Una volta sbloccate, le parti possono essere applicate su ogni aereo per un totale di otto slot. Ciò a differenza delle armi speciali che, come abbiamo visto, sono invece suddivise per tipo di aereo.

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VR E MULTIPLAYER

Oltre alla campagna principale, Ace Combat 7 presenta una modalità dedicata al VR (in esclusiva PS4) ed una componente multiplayer. La prima riguarda l’inserimento di una breve campagna ambientata nel 2014, cinque anni prima degli eventi narrati nella campagna principale. Inutile dire che il Playstation VR permette di immedesimarsi totalmente nel gioco, come se fossimo veri e propri piloti di caccia. Anche i movimenti sono fluidi, permettendo di girarci per controllare i lati dell’abitacolo. Presente, tra le altre cose, la modalità AirShow, pensata sempre per Playstation VR, grazie alla quale poter osservare, da spettatore, trick e spettacoli aerei.

Per quanto riguarda il multiplayer invece, ci troviamo di fronte ad una componente abbastanza povera di contenuti. Sono presenti appena due modalità: Battle Royal, un classico “Tutti contro Tutti” in cui vince chi abbatte più avversari e il Deathmatch a squadre in cui due squadre competono per la vittoria. Entrambe le modalità sono a 8 giocatori. Si tratta di modalità tutto sommato divertenti e che ben si prestano al genere di gioco ma che, purtroppo, sono povere, contenutisticamente parlando. Ci auguriamo, pertanto, che Project Aces provveda ad inserire qualche nuova modalità per poter arricchire il multiplayer.

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DA QUASSU’ IL PANORAMA E’ FANTASTICO

Anche dal punto di vista grafico e tecnico Ace Combat 7: Skies Unknown non delude le aspettative. Il lavoro svolto con l’Ureal Engine 4 è magistrale. Le forze di Project Aces si sono concentrate, per forza di cose, sul cielo e sul meteo dinamico. Grazie all’implementazioni di TrueSky è stato compiuto un lavoro certosino, in grado di riprodurre fedelmente eventi atmosferici e correnti aeree. Gli sviluppatori, tuttavia, hanno utilizzato le proprie risorse anche per la relizzazione del suolo grazie a SpeedTree, licenza per la realizzazione della vegetazione. Anche in questo caso non possiamo che dire: missione compiuta. Se proprio dovessimo trovare dei difetti, questi riguardano la realizzazione dell’acqua ed alcune imprecisioni sulla terraferma, soprattutto per quanto riguarda case ed edifici. Nulla che, tuttavia, rovini l’ottimo lavoro sopra descritto. Buona anche la realizzazione dei velivoli, sia esternamente che nelle loro componenti interne. Tra l’altro, grazie alla classica modalità replay disponibile a fine partita, potremo rivivere l’intera missione da diverse visuali, osservando l’Unreal Engine 4 in tutto il suo splendore. Quanto detto è accompagnato da un ottimo comparto sonoro, sia per quanto riguarda il doppiaggio (in sola lingua inglese) e la soundtrack di sottofondo. Tra l’altro abbiamo apprezzato l’effetto “ovattato” della musica all’attraversamento delle nuvole. Ciò dimostra ancora di più la cura maniacale posta dagli sviluppatori di Project Aces. Rimane il problema con le comunicazioni radio di cui abbiamo parlato in apertura, difficili da seguire nei momenti più concitati.

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Punti di forza

  • E’ un ritorno alle origini;
  • Meteo variabile;
  • Gameplay intuitivo e solido;
  • Buona personalizzazione degli aerei.

Punti di debolezza

  • Difficoltà nel seguire i sottotitoli;
  • Multiplayer povero di contenuti;

Quando un gioco riesce a trasmettere le stesse emozioni che si provavano più di 20 anni fa su PS1, e poi su PS2, ecco che ci troviamo di fronte ad un titolo pienamente riuscito. Se a ciò aggiungiamo la capacità di riportare in auge una serie giunta al declino, quanto scritto sopra assume un significato ancora più importante. Non ci giriamo troppo intorno: con Ace Combat 7 Project Aces è riuscita a fare qualcosa di insperato. Il titolo è un chiaro ritorno alle origini, come dimostrano il gameplay ed il coraggio di rimuovere alcune meccaniche semplicistiche inserite negli ultimi capitoli della serie. Un gameplay che, tuttavia, è arricchito dal TrueSky, capace di inserire condizioni atmosferiche e meteo dinamico. La stessa campagna viene raccontata in maniera chiara grazie alla sceneggiatura di Katabuchi, autore da cui sono nate le trame più riuscite dell’intera serie. Il passaggio all’Unreal Engine 4 ha inoltre permesso di avere un comparto tecnico e grafico di spessore, capace di aumentare l’immersività nel mondo di gioco. Rimane qualche incertezza sulla componente multiplayer che, ad oggi, è contenutisticamente povera.

Finalmente possiamo dirlo. Ace Combat è tornato.

Si ringrazia Bandai Namco Italia per il codice review fornitoci.

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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