[Recensione] Aragami 2

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
26 Ottobre 2021

Il franchise di Aragami è iniziato nel 2016, con il rilascio del primo capitolo sviluppato da Lince Works. Cinque anni dopo, Aragami 2 mira ad espandere la formula ninja stealth soprannaturale introdotta appunto dal primo gioco. Questo titolo risulta autonomo, quindi non richiede la conoscenza del suo predecessore per divertirsi, il che è davvero una buona cosa tenendo presente che è un’esperienza quasi completamente diversa.

Versione provata: PlayStation 5

LE OMBRE SONO MIE AMICHE

Il protagonista non è solo un ninja stealth; è uno degli ultimi Aragami, un guerriero d’élite colpito da una sorta di maledizione soprannaturale, che sta gradualmente danneggiando la sua mente ed il suo corpo. La parte positiva di questo anatema, è che può controllare e manipolare le ombre attraverso il suo potere dell’essenza dell’ombra. Dopo essersi ritrovato nel villaggio di Kakurega, viene reclutato dal clan Kurotsuba per salvarli dalle forze oppressive del clan Akatsuchi. In questo modo, potrebbe persino trovare una cura che impedirà a lui e al resto del villaggio di precipitare nella follia.

Dai confini sicuri del villaggio, l’anziano del villaggio invia il ninja attraverso un portale in un piccolo numero di luoghi per completare le sue missioni. Ognuna di queste si può ritenere abbastanza lineare, con alcuni elementi di esplorazione puramente allo scopo di trovare collezionabili, come progetti per sbloccare nuovi oggetti.

Gli obiettivi della missione tendono a rientrare in tre categorie: uccidere bersagli, recuperare oggetti o raccogliere informazioni. Tra il numero limitato di posizioni e obiettivi ed il fatto che si affrontano costantemente gli stessi tipi di nemici fino a molto più avanti nel gioco, le missioni sembrano ripetitive ed il gioco inutilmente gonfio, infatti alcuni incarichi potrebbero essere facilmente rimossi per semplificare l’esperienza complessiva.

LE ABILITA’ DI UN NINJA

La prima abilità da sbloccare è il sussurro d’ombra. Invece di fischiare, l’attivazione dell’abilità suona come diverse voci spirituali, che sospirano per attirare l’attenzione di tutte le guardie vicine nell’area, qualcosa che è abbastanza utile per fare uscire le guardie dal loro schema di movimento. Da quel momento in poi, le abilità vengono sbloccate quando i giocatori ritengono opportuno spendere i punti abilità guadagnati. Ci sono abilità passive come un costo di resistenza ridotto delle mosse o diventare invisibili quando ci si appoggia a un muro. I più interessanti sono i poteri dell’ombra, come evocare una bestia d’ombra per uccidere un nemico vicino o creare una nebbia attorno alle lampade di cristallo dell’essenza. Ogni abilità può anche essere potenziata e le abilità dell’Aragami possono essere personalizzate, per adattarsi a molti stili di gioco diversi.

Ogni missione viene conteggiata con l’obiettivo di raggiungere un grado S e non è molto difficile ottenere un grado S, finché l’Aragami non viene visto troppo spesso. Il tempo non è un obiettivo, quindi i giocatori avranno la possibilità di pianificare ogni loro mossa, senza bisogno di affrettarsi. Per quanto riguarda i nemici e la IA, possiamo dire che non sono eccessivamente brillanti. Non individuano il diluvio di sangue che si accumula ovunque quando viene inviato un nemico, né notano compagni scomparsi, anche se dovrebbero avere conversazioni con loro. Invece continueranno lungo le loro rotte di pattuglia, correndo anche per raggiungere il punto in cui dovrebbero essere, se sono momentaneamente distratti o in ritardo.

MEGLIO STEALTH CHE CORPO A CORPO

Se l’Aragami viene individuato, ora c’è la possibilità di combattere corpo a corpo con gli avversari, se necessario, ma questa è facilmente la parte peggiore del gioco. Tutti i nemici sembrano avere più resistenza e reazioni più rapide del nostro protagonista. Al contrario, le azioni dell’Aragami appaino goffe ed insensibili in alcuni frangenti, con la parata che andava addirittura a vuoto. Affrontare più di un nemico significa quasi sicuramente la morte, se il giocatore sceglie di non fare una ritirata frettolosa. Non ci sono checkpoint, quindi la morte significa essere rimandati all’inizio del livello. Dopo la prima morte, i giocatori hanno una seconda possibilità di completare la missione e i nemici eliminati rimangono morti e nascosti. Dopo la seconda morte, la missione deve essere riavviata; non ci sono terze possibilità.

Tutte le missioni possono essere giocate in cooperativa per un massimo di tre giocatori e gli omicidi perfettamente sincronizzati con i propri amici sono molto soddisfacenti. Ad eccezione del prologo del tutorial, tutte le missioni possono essere ripetute tutte le volte che si desidera dalla bacheca nell’hub del villaggio di Kakurega. Nessuno dei collezionabili può essere perso, i punteggi possono sempre essere migliorati e l’oro può essere raccolto di nuovo da ciascuno dei livelli.

PUNTI DI FORZA

  • Le molteplici abilità possono essere adattate a qualsiasi stile di gioco
  • La modalità cooperativa fino a tre giocatori rende divertenti le eliminazioni coordinate
  • Le missioni possono essere rigiocate in qualsiasi momento

PUNTI DEBOLI

  • Poca varietà nelle missioni
  • IA dei nemici molto scarsa
  • Il combattimento corpo a corpo è goffo

Aragami 2 aveva il potenziale per essere un ottimo seguito di un classico indie uscito cinque anni fa. Sfortunatamente la mancanza di sfide, alcuni bug e missioni ripetitive, gli impediscono di essere una grande hit. Questi difetti vengono “alleggeriti” dalle molteplici abilità stealth dell’Aragami e soprattutto dalla possibilità di giocare in co-op, in qual caso il gioco diventa più divertente.




Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.




Scrivi un commento