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Total War: Shogun 2 – Complete Edition | Recensione

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Vincere o perdere una battaglia non è un qualcosa che dipende necessariamente dalle forze militari in gioco. Sono le tattiche ad essere la cosa più importante, ovvero l’abilità degli strateghi. Così pensava Oda Nobunaga, il grande generale che riuscì nell’impresa di unificare il Giappone. 15 anni fa, anche noi eravamo stati chiamati a compiere delle gesta simili alle sue, quando Total War: Shogun 2 ci mise nei panni di un daimyo, un feudatario nipponico, che voleva far sorgere il proprio clan come il leader assoluto. Shogun 2 ancora oggi è uno dei capitoli di Total War più amati dai giocatori. La critica lo ha accolto con grande entusiasmo e ha vinto numerosi premi, tra cui un BAFTA. E ora torna con una riedizione, la Total War: Shogun 2 – Complete Edition, che non si limita a includere tutti i DLC usciti nel tempo, ma è una vera e propria riedizione del grande classico di The Creative Assembly. Ve lo raccontiamo nella nostra recensione.

C’è di nuovo aria di battaglia

Come dicevamo, Total War: Shogun 2 – Complete Edition comprende tutti i DLC, comprese le espansioni Rise of the Samurai e Fall of the Samurai, oltre a una serie di miglioramenti che rendono l’esperienza di gioco decisamente migliore sui sistemi hardware più recenti.

Torniamo nel Giappone feudale, dilaniato dalle guerre per la supremazia, per riunificare il Paese sotto la bandiera di uno dei clan disponibili e conquistare il titolo di Shogun. Come nell’originale, il mondo di gioco comprende tre isole giapponesi: la più grande, Honshu, e le più piccole Kyushu e Shikoku.

Il Giappone è suddiviso in oltre sessanta province e, considerando anche la riduzione della distanza percorribile dalle unità durante ogni turno, è impossibile attraversare il Paese da un’estremità all’altra nel giro di pochi turni. Soprattutto perché lungo il percorso ci aspettano decine di clan ostili.

Praticamente nessuno dei clan si accontenta di difendere i propri confini: tutti cercano di espandersi e conquistare i territori dei vicini. La situazione sulla mappa, di conseguenza, è in continua evoluzione.

È proprio questo è sempre stato uno dei maggiori pregi di Shogun 2: il suo mondo è semplicemente vivo. Da una parte, il merito va alla straordinaria grafica, che già nel lontano 2011 lasciava a bocca aperta, mentre ora è totalmente rinnovata. Sulla mappa strategica possiamo ammirare le onde che si infrangono sulle coste delle isole, i prati verdi in primavera, i campi in estate, gli alberi dalle foglie dorate in autunno e, infine, le colline ricoperte di neve durante l’inverno. La mappa è stata modernizzata, in modo da renderla più simile a quella dei capitoli più recenti di Total War.

Gli uccelli volano nel cielo e le nuvole attraversano l’orizzonte, oscurato di tanto in tanto dal fumo nero proveniente dalle botteghe artigiane o dai castelli in fiamme.

Crediamo che tutti gli appassionati conservino un ricordo nostalgico di quello che era Shogun 2, ma adesso tutto sembra al passo con i tempi. È stata anche introdotta la possibilità di ridimensionare l’interfaccia utente alle risoluzioni di 1440p e 4K.

Per l’onore!

Negli scontri, Total War: Shogun 2 – Complete Edition ripropone il collaudato triangolo formato da fanteria, arcieri e cavalleria del gioco originale. Gli eserciti possono nuovamente affrontarsi con migliaia di soldati e le battaglie sono spettacolari quanto quelle dei capitoli precedenti.

In Shogun 2 non mancano nemmeno le battaglie navali. Le flotte navigano prevalentemente lungo le coste e le aree di combattimento sono spesso arricchite dalla presenza di piccole isole o tratti di litorale. Dal punto di vista visivo, il risultato è molto suggestivo.

Sono state migliorate sia le mappe della campagna sia quelle delle battaglie: tutte le unità, gli edifici, il terreno, la vegetazione, l’acqua, gli effetti visivi e l’illuminazione sono stati rivisti, aggiornando anche il gioco all’architettura a 64 bit.

La sostituzione completa del sistema di rendering ha comportato anche una revisione delle specifiche tecniche relative alle texture e all’illuminazione. Questo significa che Creative Assembly, in collaborazione il team Mataboo, ha ricostruito tutte le texture, non soltanto aumentandone la risoluzione, ma anche aggiungendo informazioni che originariamente non erano presenti, come i dati relativi alla rugosità e alla componente metallica dei materiali.

Anche il terreno è stato completamente rivisto. Grazie alla maggiore quantità di memoria disponibile e alla potenza dei computer moderni, Creative Assembly ha potuto inserire molti più alberi e rocce, utilizzare nuove mesh e lavorare con maggiore attenzione sui piani più lontani, così da ottenere ambientazioni davvero convincenti.

Scene degne di un kolossal

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda le sequenze cinematografiche, che sono state realizzate ex-novo. L’intenzione del team era immergere il giocatore nell’ambientazione storica, ispirandosi ai movimenti artistici più popolari nel Giappone medievale, come lo Yamato-e e la scuola Kano. Sono state combinate queste influenze con lo stile delle illustrazioni bidimensionali del gioco originale, mantenendo così un legame visivo tra le due versioni e creando al contempo l’ambiente ideale per le animazioni a ritagli.

In sostanza, Creative Assembly voleva dare l’illusione di un’opera d’arte in movimento, come se l’inchiostro prendesse vita per raccontare una storia. È vero che probabilmente molti giocatori amano ancora le sequenze cinematografiche asiatiche originali, che rimarranno iconiche anche per la loro resa comica; proprio per questa ragione è possibile selezionarle e ripristinarle all’interno della campagna.

Sono stati inoltre introdotti diversi miglioramenti alla “quality of life”, soprattutto nella componente che riguarda la Diplomazia, con gli accordi rapidi, ovvero un modo molto pratico e veloce per gestire le trattative diplomatiche.

Ma il cambiamento più evidente è quello che concerne la meccanica del Realm Divide, ovvero quella situazione che scattava non appena lo Shogun decideva che il nostro clan era la minaccia più evidente al suo governo, e ordinava agli altri clan di attaccarci senza indugi. In particolare, è stato aggiunto un cursore che permette di regolarne la difficoltà. Chi continua a preferire il funzionamento originale, può lasciarlo esattamente com’era. Adesso, però, si può scegliere quando attivare il Realm Divide oppure disabilitarlo completamente.

È stata inoltre aggiunta una nuova modalità per la telecamera durante le battaglie, che consente ai giocatori di passare a una visuale dall’alto del campo di battaglia. È una prospettiva inedita e molto interessante per osservare gli scontri. Inoltre, tenendo premuta la barra spaziatrice, è possibile modificare alcune impostazioni visive delle battaglie, come i contorni delle unità e la possibilità di nascondere la vegetazione.

In questa Complete Edition è stato introdotto un pulsante per configurare automaticamente gli eserciti nelle battaglie personalizzate. Si tratta di una funzione particolarmente utile per chi desidera affrontare rapidamente uno scontro senza perdere troppo tempo nella selezione delle truppe. In pratica, basta premere un pulsante e il proprio esercito è pronto a combattere.

Tra le modifiche più piccole troviamo nuove scorciatoie interne al gioco per la selezione degli eserciti, la diplomazia e i pannelli dei personaggi, il supporto alla modalità a schermo intero senza bordi e impostazioni di accessibilità aggiornate.

Per ciò che concerne la componente tecnica, va segnalato il supporto ai monitor ultrawide, l’anti-aliasing aggiornato con Nvidia DLSS e AMD FSR 3.1, e il supporto integrato alle mod tramite Mod.io, che ha permesso di aggiungere oltre 50 fazioni minori elaborate dalla community nel corso degli anni.

Il ritorno dei Samurai

L’originale Total War: Shogun 2 era già il nostro capitolo preferito della saga dei Total War, quindi le aspettative nei confronti di questa Complete Edition erano altissime. Dobbiamo ammettere che sono state soddisfatte quasi tutte, e in alcuni casi persino superate, soprattutto grazie alla straordinaria atmosfera del Giappone feudale rimasterizzato.

Questa edizione non è di certo una rivoluzione, ma le nuove soluzioni adottate, in particolare nella componente strategica e della diplomazia, migliorano sensibilmente l’esperienza. Le battaglie sono sempre estremamente divertenti, e la rimodulazione del Realm Divide consente anche ai neofiti di non trovarsi in una situazione drammatica al termine della campagna.

Ora non ci resta che consigliarvelo e tornare a combattere per conquistare il titolo di shogun!

9.5
Riassunto
Riassunto

Total War: Shogun 2 – Complete Edition è un'esperienza immediata e moderna, capace anche di coinvolgere i nuovi giocatori per la prima volta nella lotta per l’unificazione del Giappone, e far sì che quelli di vecchia data possano riscoprire questo gioco tanto amato. Chi si avvicina al titolo di Creative Assembly per la prima volta, può vivere quell'intero periodo storico dall'inizio alla fine: dall'ascesa dei samurai fino alla loro caduta, grazie alla presenza delle espansioni Rise of the Samurai e Fall of the Samurai. I veterani troveranno invece un gioco restaurato nella sua componente grafica, e con molti miglioramenti quality of life nel gameplay. Total War: Shogun 2 è ancora oggi un capolavoro del genere strategico, e questa nuova Complete Edition ci dà l’ennesima scusa per lottare per lo shogunato.

Pro
Un classico ancora straordinario Miglioramenti grafici evidenti Supporto ai sistemi moderni Diplomazia più pratica Realm Divide regolabile o disattivabile a piacere Sono comprese le espansioni Rise of the Samurai e Fall of the Samurai
Contro
Le nuove sequenze animate potrebbero far storcere il naso ad alcuni Attendiamo ancora Shogun 3...
  • Giudizio complessivo9.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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