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Xbox fatica in Giappone: per gli studi più piccoli i porting non sono sostenibili

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Nel corso dell’attuale generazione, Xbox ha ridotto la propria presenza in diverse aree chiave del mercato globale, con le console Series X|S che hanno subito un forte contraccolpo.

Questa situazione avrebbe spinto diversi studi a privilegiare PS5 e Switch 2, lasciando spesso da parte le console Xbox Series. A fare chiarezza sul tema è ora uno sviluppatore giapponese, secondo cui gli studi più piccoli non possono permettersi di realizzare porting Xbox a causa della domanda limitata e della scarsa disponibilità della piattaforma in alcuni mercati.

La questione è rilevante perché il calo di presenza di Xbox sta influenzando in modo concreto la percezione del marchio da parte degli sviluppatori a livello globale. Molti team scelgono ormai di concentrarsi su PC e altre piattaforme, evitando porting considerati poco convenienti.

Il commento arriva da Y-Koichi, character ed environment modeler giapponese, intervenuto su X mentre confermava la possibilità di un sequel di Sakuna: Of Rice and Ruin. Rispondendo alla domanda di un fan su un eventuale porting Xbox, lo sviluppatore ha spiegato che Studio Edelweiss non è semplicemente nelle condizioni di sostenere lo sviluppo per la piattaforma, nonostante il suo forte legame personale con il marchio nel corso degli anni.

Non possiamo permetterci di distribuire le nostre risorse su così tante piattaforme. In Giappone, Xbox non è nemmeno disponibile nei principali negozi, sapete…

Con risorse limitate, dare priorità a Xbox rispetto ad altre piattaforme avrebbe poco senso, soprattutto considerando la domanda ridotta e la scarsa presenza nei negozi. Si tratta di una dinamica che sembra riguardare anche molti altri studi indipendenti e di medie dimensioni, in particolare nei mercati non occidentali.

Le console Xbox Series X|S risultano sempre meno presenti nei principali rivenditori giapponesi, e alcuni giocatori segnalano difficoltà simili anche in altre aree del mondo.

Tuttavia, la prossima generazione legata a Project Helix potrebbe rappresentare un’occasione per migliorare la percezione di Xbox sia tra i giocatori sia tra gli sviluppatori, anche grazie alla nuova direzione guidata da Asha Sharma.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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