Guerra TikTok: Stati Uniti vogliono bloccare l’app, Anonymous svela gravi problemi

Di Andrea "Geo" Peroni
7 Luglio 2020

Che sta succedendo a TikTok? Una bella domanda, che sembra avere una semplice (?) risposta: l’applicazione è al centro di numerose polemiche in tutto il mondo a causa di una presunta, ma molto seria, violazione della privacy dei suoi utenti.

Per quei pochi che non sapessero cosa sia TikTok, si tratta di un social network lanciato inizialmente nel 2016 con il nome di musical.ly ma che solo relativamente recentemente è diventato un vero e proprio fenomeno globale, espandendosi a macchia d’olio in tutto il pianeta (a febbraio dello scorso anno, l’app ha superato il miliardo di download).

Attraverso questo social, gli utenti creano brevi clip con tanto di musica e con piccole operazioni di editing, che poi condividono con tutti i loro follower.

Su TikTok, nel corso dei mesi, hanno iniziato a comparire anche personalità di spicco dal mondo dello spettacolo, come i fratelli Jonas e Ed Sheeran, passando addirittura per politici nostrani e non, come il leader della Lega Matteo Salvini, segno del fatto che il social network sta assumendo molta importanza nella comunicazione con i giovani e non solo. Un’importanza, però, che inizia a essere temuta in più di uno stato.

La app di ByteDance, con sede in Cina, è infatti al centro di numerose controversie nelle ultime ore, a causa di pesanti accuse su violazione della privacy e trattamento dei dati personali, che sarebbero forniti al governo cinese senza l’autorizzazione degli utenti.

Il segretario di Stato americano, Michael Pompeo, ha dichiarato a Fox News che le autorità degli Stati Uniti stanno facendo di tutto per analizzare nel dettaglio ciò che sta accadendo a TikTok, accusata di diffondere dati personali direttamente nelle mani del Partito Comunista cinese. Se le accuse dovessero essere infine verificate, gli americani sarebbero pronti a seguire l’esempio dell’India di alcuni giorni fa, bloccando completamente l’accesso a TikTok sul suolo degli Stati Uniti.

Non è la prima volta che il social network di ByteDance finisce nel mirino di queste accuse, sempre a causa dei suoi presunti legami con il governo cinese. Come riporta Il Sole 24 Ore, TikTok ha adoperato una linea dura nei confronti delle proteste di Hong Kong negli ultimi mesi, attualmente in forte contrasto con Pechino.

A questo, si aggiundono le dichiarazioni degli ultimi giorni del gruppo di cyber-attivisti di Anonymous, che ha avuto modo di analizzare a fondo TikTok scoprendo che l’app potrebbe essere utilizzata comodamente dal governo cinese come uno strumento di spionaggio:

Cancellate TikTok in questo stesso momento e se conoscete qualcuno che lo usa, spiegategli che non è nient’altro che un malware nelle mani del governo cinese, intento in una colossale operazione di sorveglianza di massa.

Momento certamente non facile quindi per TikTok, e se le accuse dovessero essere verificate, sicuramente il social network finirebbe nel mirino di molti altri paesi.

Fonte 1 | Fonte 2

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