Recensione RIDE 2 – Gli asfalti bollenti di Milestone

ride 2 recensione
Di Alberto "Seven" Baldiotti
16 ottobre 2016

Nella storia del motociclismo fatto videogame c’è un pò di Italia ad imporsi prepotentemente sulla scena. Stiamo parlando di Milestone: l’azienda, creata nel 1994, ha sempre puntato le proprie luci sul mondo delle quattro e delle due ruote, anzi, soprattutto su quest’ultima tipologia di motori, partendo dalla SBK e passando per la MotoGP e la motocross. Lo scorso anno la casa produttrice italiana ha voluto cimentarsi nella realizzazione di un titolo che puntasse anche e soprattutto sui contenuti. RIDE è stato il risultato dei desideri dell’azienda di creare una sorta di ”bibbia motociclistica”, fatta specialmente per gli appassionati a tutto tondo delle motociclette. Tuttavia il gioco, soprattutto a causa di un comparto grafico non all’avanguardia ha deluso in pratica ogni aspettativa, e si è rivelato un titolo capace di lasciare nel cuore dei videogiocatori un segno solo leggermente sbiadito. Lo sviluppo di RIDE 2 nasce in questo contesto: riproporre gli stessi buoni propositi del primo capitolo, rimediandone i difetti ed ampliando l’offerta videoludica già vastissima. Ci sarà riuscito ?
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DENTRO AI BOX

Dopo una breve personalizzazione del proprio avatar si viene catapultati nel menu principale, dove si possono notare le modalità in singolo e le multiplayer, così come le motociclette acquistate nel proprio garage e quelle ancora disponibili. Per quanto riguarda le modalità in singolo, la più importante e corposa risulta sempre essere la World Tour. In questa modalità saremo impegnati nella scalata al podio di una classifica di trecento piloti, nella quale noi partiremo ultimi, e dovremo competere in una serie di stagioni suddivise per stile di moto. Gli eventi sono divisi in tre livelli di difficoltà crescenti, ovvero Amatoriale, Rookie ed Esperto; al termine di ogni stagione si può prendere parte ad uno degli Eventi ad invito sbloccati, nei quali il piazzamento sul podio comporta la vincita di una nuova motocicletta. All’interno di ogni competizione si possono trovare diversi tipi di gara: non solo la classica sfida contro altri piloti, ma anche i famosi time attack o modalità nuove come Trackday, nella quale dovremo superare un certo numero di piloti entro lo scadere del tempo. Interessante la modalità di gara Drag race, nella quale dovremo utilizzare al meglio il cambio delle marce in un tracciato unicamente rettilineo (come i famosi dragster, motociclette impiegate in questo tipo di competizioni soprattutto negli Stati Uniti). Buono il comparto multiplayer, nel quale è possibile gareggiare anche in split-screen oppure in campionati ed eventi internazionali. In generale, il numero delle modalità è aumentato da 10 a 15, così come il catalogo di veicoli utilizzabili, ora costituito da più di 200 moto di diversa natura, come le nuove Cafè Racer, Supermotard e Due Tempi, e la presenza di nuovi marchi più o meno noti come Mr. Martini, Cagiva e Husqvarna. Particolare menzione meritano i circuiti, raddoppiati di numero, per i quali sono state introdotte le Road Race Track, ossia gare chilometriche come la Ulster GP o il famoso “Inferno Verde” Nurburgring Nordschleife. Da questo punto di vista Milestone ha svolto un lavoro egregio, riuscendo ad ampliare una base già vastissima presente nel primo RIDE e, con l’aggiunta di alcuni marchi di nicchia o gare note ai puristi ed appassionati, ha reso il gioco un’autentica pietra miliare per quest’ultimi.

PERSONALIZZAZIONE SENZA PRECEDENTI

Altro punto forte del gioco è sicuramente la possibilità di personalizzazione, che raggiunge numeri da capogiro rispetto alla scelta già molto ampia presente nel precedente capitolo. Tutti i componenti sono acquistabili attraverso i crediti derivati dalle vittorie e, se nel caso dell’abbigliamento risultano essere solo fattori estetici, nel caso delle motociclette vanno a potenziare notevolmente le prestazioni. Le componenti tecniche spaziano dal motore alla trasmissione e al filtro dell’aria, fino ai freni, cerchioni, pneumatici, specchietti, manopole, livrea e qualsiasi parte si possa immaginare sulla nostra due ruote. La scelta si è rivelata anche qui di altissimo livello, permettendo di provare una moltitudine impareggiabile di configurazioni. E’ presente addirittura la possibilità di scegliere una configurazione da gara, che sarà possibile solo per alcune moto potenti e garantisce prestazioni superiori a qualsiasi altra combinazione di componentistica. Da notare che la stragrande maggioranza degli oggetti acquistabili è su licenza, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, dove sono presenti ad esempio marchi molto noti come Alpinestars, AGV, Nolan e Dainese. Prima della gara, poi, si può scegliere un diverso rapporto di marce in base alla necessità di manovrabilità o di velocità massima raggiungibile, portando quindi il giocatore a riflettere in base al tipo di circuito da affrontare.

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Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.