Goat Simulator un successo! Boom di gameplay su youtube

Di Andrea White Mezzelani
1 aprile 2014

Fino a qualche mese fa non si sentiva mai parlare di simulatori, oggi li troviamo in quasi tutti i canali Youtube italiani e internazionali.

Il boom “dei simulator” è spinto dal divertimento?

Il gioco che sta attualmente esplodendo fra i gamers di tutto il mondo, spinto anche dagli youtubers, è Goat Simulator. Trailer del gioco.
Stiamo parlando di un “simulator” che, al contrario degli appartenenti a questa categoria che cercano di riprodurre la realtà, è caratterizzato da una da una sostanziale fisica “no sense”. Veniamo catapultati in quella che è una dimensione parallela, sicuramente surreale, dove il divertimento è garantito dal comportamento irreale ma decisamente logico dell’animale che si controlla.
“Decisamente logico”? Non è un affermazione sbagliata!!
Nell’irrealismo che caratterizza Goat Simulator va preso atto che c’è una logica dietro.. Le cose sono state create volutamente in questo modo e ogni cosa è coerentemente surreale. Ogni oggetto con cui interagiamo può schizzare (o esplodere) o farci schizzare senza alcun rispetto della legge di gravità da una parte all’altra della mappa. Il motore fisico Unreal riesce a essere coerentemente irreale ed è proprio questo che ci fa divertire. Per non bastare poi sono disponibili anche diverse funzioni aggiuntive che, attivate dall’utente, permettono, ad esempio, di far accasciare la capra a terra (o contro gli oggetti che abbiamo in vicinanza) come se ogni supporto osseo fosse all’improvviso scomparso.
Additato da molti “critici” questo gioco ha subito pesanti critiche prevalentemente rivolte alla fisica e al fatto che non ci siano reali obiettivi da perseguire.
Nulla di più falso. Nel criticare un gioco bisogna anche cercare di capire quale fosse l’obiettivo degli sviluppatori. 

Come si gioca a GOAT SIMULATOR?

goat_simulator_4_605xIn questo simulatore irreale, infatti, ci ritroviamo nei panni di una goffa capra, forte ed elastica, che leccando, calciando, saltando e caricando persone e cose, in una cittadina che assomiglia ad un vasto parco giochi, ci permetterà di collezionare un punteggio. Lo “score” tiene conto dei danni che vengono fatti globalmente (e delle acrobazie) e quindi interagendo con diversi oggetti anche contemporaneamente otterremo punteggi più elevati. Ad arricchire l’esperienza di gioco troviamo anche diversi achievement (molto particolari) e easter egg. Il gioco va preso principalmente come svago per rilassarsi e farsi due risate in compagnia. Inoltre si presta moltissimo all’attività che molti appassionati di gaming seguono parallelamente al gioco: la pubblicazione dei propri gameplay su Youtube e altri siti di social sharing.
A discapito di chi ha sempre sostenuto la categoria dei simulatori ora questi tipi di giochi sono diventati mainstream e possiamo trovarli su tantissimi canali italiani e non solo, ecco alcuni esempi per il caso specifico di Goat Simulator:

H20Delirious – uno dei gameplay più piaciuti a livello internazionale

PewDiePie – Non poteva mancare..

QUEI2SULSERVER – Epico il loro gameplay su questo titolo!

TBlackGame – e un diverso modo di giocare a Goat Simulator?

Capobastone – e il suo gameplay infernale

ParliamoDiVideogiochiFraws di PDV è da sempre un cultore dei simulatori e non poteva mancare

Goat Simulator è un indie games – simulatore sviluppato da Coffee Stain Studios (conosciuti anche per Sanctum) e disponibile su Steam (PC) a 9,99€. La data di rilascio prevista era fissata al 1 aprile 2014 (fatta eccezione per chi aveva già preordinato il gioco). L’uscita è poi stata anticipata di qualche giorno.

Sito ufficiale del gioco



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.