Jak and Daxter – Non un semplice platform

Di Marco "Bounty" Di Prospero
11 ottobre 2014

Bentornati con la nostra rubrica mensile “TOP serie videoludiche: l’evoluzione nel tempo“. Oggi vogliamo parlarvi di Jak and Daxter, serie sviluppata da Naughty Dog. In questi giorni si è infatti parlato del progetto della software house americana di sviluppare un ipotetico Jak and Daxter 4. In attesa di conferme o smentite noi oggi vi racconteremo dello sviluppo e dell’evoluzione di una serie che, pur sembrando all’apparenza un gioco adatto ai più piccoli, si dimostra essere molto di più.

DAL 2001 AD OGGI

Dopo essersi lasciata alle spalle la saga di Crash Bandicoot, Naughty Dog decise di sviluppare una nuova IP, anch’essa di genere platform, che sarebbe stata rilasciata nel 2001 con il nome Jak and Daxter, in onore dei due protagonisti principali. Ma chi sono esattamente Jak and Daxter? Sono semplicemente due amici del villaggio di Sandover che, da semplici ragazzi, dovranno trasformarsi obbligatoriamente in degli eroi. I due infatti si recheranno sull’isola della nebbia in cui Daxter, una volta caduto in una pozza di eco jak3oscuro, verrà trasformato in un piccolo animale, simile ad un furetto. Da questo momento in poi, i due saranno costretti a intraprendere un lungo viaggio per capire come far tornare Daxter alla normalità.

Nel 2003 fu poi rilasciato Jak II: Ranagade mentre nel 2004 uscì Jak 3, ultimo capitolo della trilogia. I due capitoli in questione subirono un netto cambiamento rispetto al primo titolo della serie. Infatti i due giochi, pur rimanendo dei platform, godevano di un sistema open world che ci dava la possibilità di muoverci all’interno di una città sia a piedi che tramite l’utilizzo di diversi veicoli che permettevano di velocizzare lo spostamento da una zona all’altra. Sebbene la saga fosse ufficialmente terminata con Jak 3, nel 2005 e nel 2006, Naughty Dog decise di rilasciare due spin-off. Il primo, intitolato Jak X, era un gioco simile a Crash Team Racing, basato su corse automobilistiche mentre il secondo, chiamato semplicemente Daxter, si basava principalmente sulla storia del piccolo furetto.

Dato il successo della serie, nel 2007 Naughty Dog decise di portare il gioco anche su PS3 con la “Jak and Daxter: Trilogy“. La serie raggiunse anche PSP e PS Vita.

TRAMA

Dopo che Daxter è stato trasformato in un piccolo animale, i due amici si recano da Samos, il saggio verde, che sfortunatamente però, non può aiutare Daxter. L’unico in grado di rendere Daxter il ragazzo che era un tempo, è Gol, un altro saggio.

Così Jak e Daxter iniziano un lungo a cammino, in compagnia di Keira, una giovane meccanica. Purtroppo però i tre scoprono che Gol è stato corrotto dall’eco oscuro (insieme a sua sorella Maia) mentre stava eseguendo degli studi e che quindi non potrà riportare Daxter alla normalità. Inoltre Gol ha anche catturato gli altri saggi, in modo da poter aprire dei pozzi contenenti immense quantità di eco oscuro, per aumentare ulteriormente i suoi poteri. Fortunatamente Jak e Daxter riescono a sconfiggere Gol e Maia, che vengono risucchiati all’interno dei pozzi. I due tornano al loro villaggio e scoprono un portale segreto che sembra possa essere aperto utilizzando delle batterie Precursor.

jak

Jak II si apre con Jak, Daxter e Samos che stanno cercando di entrare all’interno del portale. Una volta attivato però, una misteriosa creatura esce dal portale e cerca di afferrare Jak, che però riesce ad entrare nel portale prima di essere catturato. Durante il viaggio spazio-temporale, Jak si divide dagli altri e viene catapultato a Haven City, una città con uno stile cyberpunk, dove viene catturato dagli uomini di Errol, a sua volta comandato dal barone Praxis, a capo della città. Per due anni il ragazzo viene usato come cavia per degli esperimenti con l’eco oscuro che lo trasformeranno in Dark Jak, una creatura con enormi poteri. Tuttavia Daxter riesce a salvare l’amico e insieme si dirigono da Torn, appartenente ad un gruppo di ribelli, il cui compito è quello di destituire il barone e mettere sul trono l’unico erede della dinastia Mar, che però è ancora un bambino incapace di difendersi. Dopo aver svolto alcune missioni per conto del gruppo, Jak conosce il capo dei ribelli; si tratta della versione giovane di Samos. In realtà però i ribelli e i soldati del barone hanno un nemico in comune ovvero, le teste di metallo, creature mostruose che si nutrono di eco oscuro. L’unico modo per fermare le teste di metallo è quello di recuperare la Pietra del Precursor, contenuta all’interno della tomba di Mar. Purtroppo però Praxis si impossessa della pietra per poter acquisire dei poteri soprannaturali. Praxis si rivela inoltre essere alleato con le teste di metallo e in particolare con Kor, la creatura apparsa nel portale. Tuttavia Kor uccide Praxis ma questo, prima di morire, consegna la pietra del precursor a Jak. Il nostro eroe così, con l’aiuto di Daxter sconfiggerà una volta per tutte Kor. Inoltre l’anziano Samos, scomparso dopo l’attraversamento del portale, viene liberato. A questo punto si scoprirà che il bambino appartenente alla dinastia Mar, altro non è che Jak da piccolo, che dovrà tornare nel passato per crescere in un posto tranquillo, aiutato dal giovane Samos per poi tornare una volta cresciuto, per salvare sé stesso, come è effettivamente accaduto. Così il piccolo Jak e il giovane Samos tornano nel passato mentre Jak and Daxter rimangono nel futuro.

JakAnDaxter

Il terzo capitolo della saga si apre con i due fedeli compagni che vengono esiliati da Veger, il nuovo dittatore di Haven City, perché accusati di aver creato degli squilibri all’interno della città, che purtroppo è stata nuovamente invasa dalle teste di metallo e dai bot della morte Kremizi, comandati da Errol. I due vengono soccorsi dai Cacciatori del Deserto, comandati da Damas, e portati a Spargus City. Dopo aver svolto alcune missioni per conto di Damas, Jak rientra segretamente a Haven City, che nel frattempo è sotto il comando di Errol, alleatosi con le teste di metallo. Una volta giunto, Jak, con l’aiuto dell’amico Daxter, tenta di rubare a Errol “la sfera di eco“, in grado di attivare un’arma letale per uccidere definitivamente le teste di metallo. Ad aiutarli interviene Damas ma, quando tutto sembra andare per il meglio, il veicolo su cui viaggiano viene distrutto. Purtroppo Damas muore ma, poco prima di esalare l’ultimo respiro chiede a Jak di trovare suo figlio e di consegnargli un amuleto, lo stesso che Jak ha al collo. Jak capisce così che Damas è il padre che non aveva mai conosciuto. Una volta ripresosi dallo shock, Jak raggiunge la zona in cui attivare l’arma e qui i precursor gli propongono di diventare uno di loro. All’improvviso però arriva Veger che decide di trasformarsi al posto di Jak. Le cose però non vanno come previsto e Veger si trasforma in un furetto, come il povero Daxter. I precursor hanno infatti l’aspetto del piccolo animale. Una volta sistemato Veger i due devono vedersela con Errol che nel frattempo si è appropriato di una macchina alimentata con l’eco oscuro. Jak, con l’aiuto di Daxter riesce ad uccidere Errol e a distruggere definitivamente le teste di metallo e tutte le creature nate con l’eco oscuro. Il gioco termina con i precursor che chiedono a Jak di andare via con loro ma quest’ultimo affermerà di voler rimanere sulla Terra in quanto ha ancora molti compiti da svolgere insieme a Daxter.

SPIN-OFF

La storia principale di Jak and Daxter termina con Jak 3. Tuttavia, come spiegato a inizio articolo Naughty Dog decise di rilasciare due spin-off; Jak X e Daxter.jak and daxter 3

Il primo era un gioco di corse automobilistiche molto simile a Crash Team Racing e a Mario Kart. Era infatti possibile decidere la cilindrata dei nostri veicoli e inoltre, durante le gare, era possibile ottenere delle armi temporali, per distruggere i veicoli dei nostri avversari. Pur essendo un gioco di guida però, Jak X ha anche una trama. Jak e Daxter si recano infatti da Ryan, figlia di Krew (un personaggio secondario già apparso in Jak II), per leggere il testamento del padre. Krew avrebbe voluto creare un gruppo di piloti. Sebbene Jak sia abbastanza restio a gareggiare, egli si troverà costretto a farlo, in quanto è stato avvelenato. L’unico modo per recuperare l’antidoto sarà quello di vincere il campionato organizzato a Kras City. Per la prima volta nella saga inoltre, fu inserita la possibilità di giocare in multiplayer.

Nel 2006 fu rilasciato poi il secondo spin-off, chiamato Daxter. Il titolo è un prequel e temporalmente si colloca prima degli avvenimenti di Jak II, precisamente nei due anni in cui Jak è stato fatto prigioniero. Compito del piccolo animale sarà quindi quello di cercare l’amico ma per fare ciò dovrà vedersela con numerosi avversari che gli daranno filo da torcere. Questa volta il titolo torna ad essere un Platform 3D come il primo capitolo della serie e, anche il movimento del personaggio, rimane molto simile a quello di Jak.

PLATFORM, OPEN-WORLD O TPS?

Come abbiamo detto a inizio articolo, Jak and Daxter nasce come un Platform 3D. Per procedere nel gioco dovremo infatti compiere diversi missioni in cui vengono alternate fasi di scalata ed esplorazione, a fasi in cui dovremo vedercela con nemici e boss. Tuttavia a partire dal secondo capitolo della saga, la serie da semplice Platform, passò ad avere anche una struttura open-world, molto simile a quella di GTA. Era infatti possibile muoversi per la mappa a piedi o utilizzando determinati veicoli, che potevano anche essere rubati. Inoltre, proprio come nel titolo sviluppato da Rockstar, per attivare le missioni, bisognava recarsi sulle icone segnate sulla mini-mappa. Jak-and-Daxter-Trilogy-Screenshot-3A dire la verità però, spostarsi da una zona all’altra poteva rilevarsi abbastanza frustrante a causa della scarsa intelligenza artificiale degli altri guidatori e a causa della polizia, che si metteva a nostro inseguimento per ogni minima “infrazione”. Per quanto riguarda lo stile di gioco invece, questo fu reso più vario grazie all’implementazione delle armi da fuoco, che andavano ad affiancare i semplici attacchi corpo a corpo presenti nel primo capitolo e che potevano anche essere modificate. Con questo sistema di combattimento, la serie acquistò anche le caratteristiche tipiche dello sparatutto in terza persona. Sempre in Jak II: Renegade fu inserita un ulteriore future. Jak infatti poteva trasformarsi in una creatura molto più forte, chiamata Dark Jak, che poteva essere attivata dopo aver riempito di eco oscuro, una barra visibile nell’interfaccia. Come avrete intuito, il secondo titolo della saga fu quello che portò maggiori innovazioni dal punto di vista del gameplay. Infatti Jak 3 si limitò a copiare lo stesso sistema open world, cambiando semplicemente la mappa di gioco e aumentando la lista dei veicoli utilizzabili.

Possiamo quindi concludere che la saga sebbene sia nata come Platform è in realtà molto di più, grazie alle caratteristiche tipiche dell’open world e del TPS.

CONCLUSIONE

Jak and Daxter è una serie che può e deve essere giocata da tutti gli appassionati del genere Platform e non. Il gioco è diretto ad un pubblico prevalentemente giovane ma è in grado di strappare un sorriso anche ai più grandi. Sebbene la trama sia abbastanza scontata, ma altrettanto profonda per un gioco di questo genere, non potrete fare a meno di seguire il proseguo della storia grazie a un gameplay solido e vario, e, soprattutto, grazie ai due protagonisti. Se ancora non l’aveste fatto vi consigliamo di giocare la serie il prima possibile; non ve ne pentirete.

 

 

 

 



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.