Recensione Call of Duty: Black Ops 3 – Awakening

uagna logo black ops 3
Di Andrea "Geo" Peroni
11 febbraio 2016

Awakening apre la stagione dei DLC su Call of Duty: Black Ops 3. Dopo un inizio convincente, il gioco targato Treyarch è quindi chiamato al classico rinnovamento stagionale, per riportare i giocatori che lo hanno tralasciato non solo sul comparto multiplayer ma anche sulla modalità Zombie, forse la sorpresa più grande dell’intero titolo. Disponibile da inizio febbraio per PlayStation 4, e un mese dopo per Xbox One e PC, Awakening si pone come il più classico dei DLC di Call of Duty: 4 mappe multiplayer, di cui una è un rivisitazione di una vecchia mappa, e un nuovo episodio della modalità Zombie. Da segnalare che tutte le mappe multiplayer presentavano gravissimi problemi al momento dell’uscita, come compenetrazioni nelle pareti, giocatori che penetrano nel pavimento e molti altri problemi, che fortunatamente con la patch 1.6 sembrano essere stati aggiustati.

MAPPE DELUDENTI

Parliamo subito delle mappe per il comparto multiplayer. Come abbiamo detto, sono 4: Skyjacked, Rise, Gauntlet e Splash. La prima è la rivisitazione di una delle mappe più amate di Black Ops 2, Hijacked, rimasta praticamente invariata in tutta la sua forma se non fosse per il grande squarcio sul lato della struttura che permette ora di raggiungere più velocemente la parte inferiore della mappa. E’ esattamente come ce la ricordavamo, ma si fa comunque sentire un segnale di debolezza in questa mappa, e di poca appartenenza al titolo. Si tratta infatti di mappe progettate e costruite per altri tipi di giochi, e non vediamo come queste possano essere applicate alla perfezione in titoli che hanno un gameplay rinnovato; basti pensare ai remake Skyrise e Atlas Gorge per Call of Duty: Advanced Warfare). Passiamo alle altre mappe, parlando per prima cosa di Gauntlet, un “esperimento” degli sviluppatori che per la prima volta propongono una mappa divisa nettamente in tre ambientazioni: cittadina, foresta, ghiacciaio. A guardarla dall’alto, la mappa risulterà composta da tre corridoi, ma l’azione come sempre si concentrerà nella zona centrale, quella innevata, lasciando spesso vuote le due altre aree laterali. Una mappa di grandi dimensioni, con un buon level design e adatta soprattutto a modalità come Dominio, ma lascia perplessi questo spreco di spazio che sono state la foresta e la città, poco utilizzate.

uagna black ops dlc

Veniamo ora alle due mappe più deludenti del DLC, ovvero Splash e Rise. La prima è ambientata in un parco acquatico, colorato, a più livelli e contraddistinto da un’atmosfera che non ricorda minimamente quello di una guerra. E’ forse proprio questo il difetto di questa mappa comunque ben congegnata: Splash vi lascerà un po’ perplessi di fronte a questi scenari, fin troppo lontani da quelli che dovrebbero essere i luoghi da esplorare in un gioco come Call of Duty. Rise invece è sicuramente la mappa peggiore. Un level design ispirato ai minimi livelli, una monotonia cromatica ai massimi livelli, e un’ambientazione che francamente non ci fa né caldo né freddo. Rise, con i suoi container e i suoi palazzi in costruzione, non vi lascerà un bel ricordo, e anzi spererete ogni volta che la partita finisca al più presto, complice anche un sistema di respawn davvero terribile in questa mappa.

COLPO GROSSO

La modalità Zombie è invece tutt’altra cosa. Con Der Eisendrache i ragazzi di Treyarch hanno voluto tornare volutamente alle origini, non solo per i chiari riferimenti alla Storia Zombie classica, ma anche per gli elementi del gameplay che richiamano moltissimo le mappe Mob of the Dead e Origins che abbiamo provato su Black Ops II. Nel nuovo episodio della modalità, che si pone cronologicamente subito dopo gli avvenimenti di The Giant (mappa bonus disponibile con il preorder o con l’acquisto del Season Pass), i 4 protagonisti dovranno sciogliere il mistero intorno a questo castello austriaco, una base segreta del Gruppo 935 che ha dei legami fondamentali con la Stazione Grifone, base lunare della società e punto focale degli avvenimenti del primo Black Ops. Un easter egg ben progettato, che si conclude con una boss fight ispirata sicuramente dalle Incursioni di Destiny, anche in questo senso una grande novità per la modalità Zombie. Non una mappa grandissima, forse ci si aspettava qualcosa di più, ma non sempre più grande significa migliore.

uagna der eisendrache zombie

Qui la guida completa all’easter egg di Der Eisendrache.

Awakening come DLC consigliato? Purtroppo no. Treyarch non ha fatto centro con questo DLC. La presenza dell’ottima mappa zombie non può da sola giustificare i problemi delle mappe multiplayer, e non può da sola giustificare il prezzo di 15 €.

recensioni_da_provare

Se siete fan di Black Ops 3 e non potete fare a meno di Zombie o del multiplayer, questo pacchetto aggiungerà sicuramente ore di gioco in più, ad un prezzo comunque alto, o gratuito per chi avesse acquistato il Season Pass. Se invece non siete amanti della modalità Zombie, o siete indecisi sull’acquisto, il nostro consiglio è di farvi un’idea delle mappe multiplayer, e solo in seguito acquistare o meno il pacchetto. Da segnalare inoltre questa tendenza di Treyarch (ma anche delle altre software house al lavoro su Call of Duty) di proporre rivisitazioni di vecchie mappe. Che senso ha riproporre mappe come Highrise, Hijacked o Nuketown in titoli che hanno stravolto il gameplay classico dell’FPS di casa Activision? Vedremo se la tendenza continuerà anche nei prossimi DLC.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.