Recensione Gears of War 4 – Ingranaggi tamarri

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
10 ottobre 2016

Gears of War 4 sancisce il ritorno di un brand storico e molto amato dai fan, a partire dal 2006 quando Epic Games sfornò un titolo che ridefinì il canone di sparatutto in terza persona.

Da quel momento la saga di GoW divenne un punto di riferimento ben chiaro, oscurato solo dallo spin-off Judgement, motivo per cui Microsoft si è affidata a The Coalition per ridare lustro alla serie e allo stesso tempo aprire la strada ad una nuova storia con nuovi protagonisti.

Scoprite tutti questi contenuti nella nostra recensione!

Nota: la versione provata è per Xbox One

UNA NUOVA GENERAZIONE 

La popolazione di Sera, dopo la guerra contro le Locuste, ha dovuto trovare energie alternative e soprattutto il coraggio di andare avanti, dopo le gravi cicatrici inferte dai quei mostri immondi. La paura di una nuova guerra però ha trasformato i COG da liberatori ad oppressori. I civili sono “prigionieri” all’interno di grandi città fortificate, costruite da robot all’avanguardia e automatizzati e circondate da grandi mura mobili. Tutto questo per ripararsi dalle pericolose “windwall”, ossia enormi tempeste di vento che scaricano potenti fulmini sul terreno e che rendono difficile il movimento, gli attacchi e influenzano la traiettoria dei proiettili.

gears-of-war-4-personaggiPerò non tutti condividono questo stile di vita, infatti gruppi di persone denominati “Gli Estranei” hanno deciso di vivere al di fuori dell’oppressione cittadina, in villaggi o comunità meno avanzate. Per sopravvivere gli Estranei compiono razzie nelle città e nei cantieri dei COG per rubare cibo, materiali e armi. Tra le loro fila vi è anche J.D. Fenix, ex-COG, che proprio durante uno dei saccheggi in città, si addentrerà in un’avventura che gli scombussolerà la vita. JD verrà accompagnato nel corso della storia dalla giovane Kait Diaz e dal burlone Delmont Walker, i tre dovranno affrontare una nuova e pericolosa minaccia: Lo Sciame.

Anche se, ad essere totalmente sinceri, nessuno raggiungerà mai il livello di carisma di Marcus.

La campagna, dalla durata di 8 ore o poco più, offrirà quindi una buona dose di azione, accompagnata da un paio di colpi di scena e ritorni di personaggi storici, che gonfieranno il cuore dei fan. La trama è stata pensata per essere un passaggio di testimone, dal passato al presente, mixando i canoni classici della serie a delle novità gradite. E potrete giocarla anche in co-op, divertimento assicurato.

PRONTI PER LA BATTAGLIA 

Parlando di gameplay, The Coalition ha voluto giocare sul sicuro, mantenendo grossomodo la struttura base dei precedenti capitoli, d’altronde squadra che vince non si cambia. Partendo dal sistema di coperture fino ad arrivare alla ricarica attiva, tutto è tipico della saga, la software house è andata quindi ad apportare alcune migliorie, come la possibilità di creare coperture momentanee sparando a dei bozzoli o azioni dinamiche contro i nemici, come la coltellata istantanea e la corsa caricata da dietro un riparo.

gears-of-war-4-gameplayAnche il level design non si discosta molto dall’impostazione tipica della serie, presentando scontri in lunghi corridoi dove raramente lo scenario diventa più ampio, affrontando i robot del COG, fino ad arrivare ai pericolosi mostri dello SciameQuesti ultimi in alcuni frangenti sono risultati davvero duri a morire, prolungando in modo eccessivo la battaglia. Per il resto le sparatorie sono divertenti, sanguinose e incasinate in pure stile Gears, grazie anche all’aggiunta di nuove ed interessanti armi come il Dropshot, in grado di superare gli ostacoli ed esplodere vicino al nemico, oppure il Buzzkill che spara delle lame rimbalzanti, consentendo di colpire di sponda gli avversari dietro ad una copertura.

Per quanto riguarda il comparto grafico, il gioco è mosso dall’Unreal Engine 4, con dettagli dei personaggi e dei mostri di ottima fattura e degli effetti di luce davvero notevoli, soprattutto dopo le esplosioni e durante le tempeste di vento.

UN’ORDA INGORDA

Oltre alla trama sempre valida, ciò che ha reso la saga di Gears of War un punto di riferimento del panorama video ludico è il multigiocatore, rappresentato dalla modalità Orda e dalle componenti eSports del titolo.

La nuova modalità Orda, in versione 3.0, vi terrà incollati allo schermo per molto tempo, mettendovi di fronte a cinquanta ondate di nemici, con difficoltà che aumenterà con il passare del tempo e tattiche di squadre obbligatorie, per riuscire a portare a casa la pelle. Il sistema è formato da cinque classi: Soldato, Scout, Pesante, Cecchino e Ingegnere, Pesante e Scout. Ognuna di queste avrà un’arma iniziale, dei bonus e le proprie abilità. Però tutto ruota intorno al Fabbricatore, una sorta di stampante 3D che creerà barricate, torrette, armadietti per le armi e curerà i compagni di squadra, utilizzando i Punti di Potenza raccolti dai nemici.

Inoltre sono state aggiunte nuove modalità all’interno di Nucleo: Dodgeball, Corsa agli Armamenti e Escalation nel Competitivo. In Dodgeball uccidendo un nemico si potrà riportare in vita un compagno di squadra, Corsa agli Armamenti prevede uno switch delle armi ogni tre uccisioni, avendo a disposizione l’armamentario completo.

gears-of-war-4-mostriInfine Escalation, modalità creata per gli eSports, sfrutterà molto la tattica e l’abilità del giocatore: tre zone delle mappa conferiscono punte se controllate, ma se verranno occupate tutte dallo stesso team la vittoria sarà sua, i punti quindi relativi. Inoltre ad ogni round (che vanno da 6 a 10) la squadra perdente può piazzare un’arma potente in punti strategici e il tempo di respawn viene allungato.

PUNTI DI FORZA 

  • Trama con nuova generazione di soldati, ma che non abbandona i personaggi storici
  • Orda divertente e longeva
  • Multiplayer competitivo strategico e variegato

PUNTI DEBOLI 

  • Manca un protagonista carismatico nel single player
  • The Coalition ha mancato di audacia, giocando sul sicuro, senza innovare troppo

recensioni_consigliato

Gears of War 4 è un titolo che conosce i propri fan e non li vuole deludere: scontri sanguinosi, frenetici e ricchi di pallottole sono il biglietto da visita di questo gioco, che risulta tamarro in tutto e per tutto. La campagna è piacevole ma non grida al capolavoro, quello che colpisce di più e che intratterrà gli utenti a lungo, è il multiplayer. Divertimento assicurato sia con le modalità classiche che con quelle competitive, Orda ed Escalation su tutte. Una sicurezza per i fan della serie.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.