Spider-Man – Chi sono i villain della nuova esclusiva PS4? | Parte 3

Di Andrea "Geo" Peroni
25 luglio 2018

Questa è la terza e ultima parte di uno speciale dedicato a tutti i villain, fino ad oggi confermati, di Spider-Man, la nuova esclusiva PS4 sviluppata da Insomniac Games che sarà disponibile dal 7 settembre. Se vi siete persi le prime parti, le potete recuperare nei link seguenti:

Parte 1
Parte 2

AVVOLTOIO

Adrian Toomes, un ingegnere elettronico che abbracciò la carriera di criminale dopo aver ideato un esoscheletro che gli permetteva di volare, è uno dei più vecchi nemici di Spider-Man. Pensate che il suo esordio è datato 1963, in The Amazing Spider-Man #2. Un giovanissimo Peter Parker, da poco in possesso dei poteri di ragno, si scontrò con questo pericoloso criminale, che nonostante l’assenza di poteri alla pari di altri nemici come Rhino, Electro e compagnia bella ha sempre dato filo da torcere all’Arrampicamuri. Il primo incontro tra i due finì infatti con una sonora sconfitta dell’Uomo Ragno, che solo al secondo round, una volta capito come bloccare le ali di Toomes, fu in grado di porre fine alla sua minaccia. A guardare il suo costume, oggi, viene certamente da ridere. Una tutina verde aderente che metteva in mostra lo scultoreo fisico di Toomes con tanto di ali e collare piumato, ben lontana da quello che sarà il suo costume hi-tech in Spider-Man su PS4. Anche i Marvel Studios in Spider-Man: Homecoming, dove Toomes viene interpretato da Michael Keaton, hanno del resto adattato Avvoltoio ad un contesto più moderno, dove un costume come quello degli anni ’60 è decisamente antiquato.

A differenza di altri villain di Spidey, Toomes è da sempre un personaggio completamente negativo. I suoi numerosi soggiorni al Raft, le innumerevoli battaglie finite sempre in sconfitta, niente di tutto ciò lo ha mai cambiato. Il suo scopo, oltre a quello di restare un criminale incallito e assetato di denaro, è sempre stato e sempre sarà quello di uccidere Peter Parker, cosa che lo porterà negli anni a far parte dei più famosi gruppi di supercriminali come i Sinistri Sei. Risvolti positivi? No, neppure in occasione di Civil War quando lo S.H.I.E.L.D. guidato da Maria Hill cercò di utilizzarlo per trovare e catturare l’Uomo Ragno, ormai deluso dall’ideologia di Stark e che si era unito ai Vendicatori Segreti di Steve Rogers. Toomes ne approfittò per pianificare una sua nuova vendetta, col solo intento di uccidere il ragno più famoso del mondo, senza però riuscirci. E la sua carriera da criminale continuò, di nuovo.

TASKMASTER

Sebbene a quanto pare Taskmaster rivestirà un ruolo molto marginale nell’universo narrativo del prossimo Spider-Man, relegato a una serie di missioni secondarie a lui dedicate, ci piace spendere qualche parola per parlare di questo non da tutti conosciuto “villain”. Innanzitutto, perché il virgolettato quando parliamo di Taskmaster? Si tratta di un personaggio complesso, molto distante dalla definizione classica di villain e anzi più vicino al concetto di anti-eroe. Qualcosa di simile a Deadpool, per intenderci: un personaggio estremamente potente, all’occorrenza supercriminale ma che agisce per i propri interessi, e se questi coincidono con quelli dei supereroi non si fa remore a far squadra con loro.

Pensate che la carriera di Taskmaster inizia come agente dello S.H.I.E.L.D., che lo nota per le sue qualità atletiche e ne fa uno dei suoi migliori agenti sul campo. Un incidente con una versione modificata del Siero del Supersoldato, la cui replica è da sempre uno dei sogni della scienza del Marvel Universe dopo la scomparsa di Abraham Erskine, lo cambia però radicalmente. Tony Masters (ma potrebbe non trattarsi del suo nome reale) diventa una macchina da guerra, una persona capace di imparare e replicare qualsiasi stile di combattimento semplicemente visionando dei filmati, con movimenti fulminei e riflessi fotografici. Questo siero, che gli dona la capacità di combattere come Vedova Nera, Capitan America, Daredevil e molti altri, ha però un effetto collaterale di non poco conto: Taskmaster, che da quel momento adotterà questo nome, perde completamente i ricordi del suo passato, abbracciando la vita del mercenario e bazzicando nel limbo tra giusto e sbagliato per il resto della sua vita. Il suo personaggio, scomparso per anni durante il periodo buio della Casa delle Idee, torna prepotentemente alla ribalta nella gestione creativa di Brian Michael Bendis, quando prima con Civil War e poi con Dark Reign assume un ruolo ricorrente e importante in alcune vicende. Questo controverso personaggio si è scontrato in varie occasioni con tantissimi supereroi, ma possiamo dire che la sua nemesi sia in realtà Ant-Man, con il quale ha ingaggiato molte battaglie. Con Spidey, in effetti, la storia editoriale di Taskmasters non è molto ricca, specialmente negli ultimi anni. Chissà quale impatto potrà avere sulla storia del nostro Tessiragnatele…

J. JONAH JAMESON JUNIOR

Sì, un villain un po’ atipico per gli standard di Spidey, ma J.J.J. è, o per meglio dire è stato, a tutti gli effetti un grande antagonista dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere. Il carismatico direttore del Daily Bugle, che al cinema i fan hanno già visto impersonato da un eccezionale J.K. Simmons in Spider-Man 2, è convinto sin dagli albori della carriera del Tessiragnatele che il supereroe di New York sia un pericolo. Un pericolo per le persone, una minaccia per la Grande Mela, un vigilante che si nasconde dietro ad una maschera per celare i propri crimini. Quella di Jameson per l’Uomo Ragno è davvero un’ossessione che lo accompagna da anni, tanto da portarlo addirittura in passato ad assoldare detective e anche criminali per fermare il nostro supereroe. Se solo sapesse che il ragazzo che si nasconde dietro alla maschera si chiama Peter Parker e che lavora proprio come fotografo per il Daily Bugle…

In realtà, questa incredibile rivelazione arrivò alle orecchie di JJJ. Durante Civil War, infatti, Peter, che appoggiava la fazione di Tony Stark e l’Atto di Registrazione dei Supereroi, si tolse la maschera in mondovisione rivelando il suo volto, e provando l’immancabile svenimento del burbero caporedattore del Daily Bugle, da sempre contro l’Uomo Ragno e che ora se lo ritrovava direttamente in casa. Un “tradimento”, quello da parte di Parker, che JJJ non perdonò, ma tutti questi eventi furono alcuni mesi dopo ribaltati dal patto tra Peter e Mefisto che annullarono di fatto l’evento di rivelazione della sua identità: tutto tornò come prima. E allora perché abbiamo iniziato a parlare di Jameson come un ex-antagonista di Spider-Man? Proprio recentemente, in una serie di storie su carta stampata che stanno uscendo in questi mesi nel nostro Paese, J. Jonah Jameson ha scoperto l’identità di Peter Parker e si è deciso ad aiutarlo, abbandonando la sua linea editoriale e capendo, finalmente dopo quasi 60 anni (il suo debutto è datato 1963, in The Amazing Spider-Man #1), che l’Uomo Ragno è dalla parte dei giusti. Ma quale sarà il JJJ del nuovo gioco Insomniac? Il grande rivale di Peter, quello cioè che tenta di manipolare l’opinione pubblica sull’Arrampicamuri, o un imprevedibile alleato?

E…

Ci sarà sicuramente spazio per alcune sorprese, che comprendono anche villain. Basti pensare al recente trailer dell’E3 2018, nel quale Spidey, impegnato nell’evitare l’evasione di massa dal carcere di New York per supercriminali, si imbatte nei Sinistri Sei ai quali però manca un componente. Smentita la presenza di Venom nel gioco (e quindi anche di Carnage?), l’ipotesi più fondata vede in Goblin l’ultimo componente della squadra di supervillain, cosa che giustificherebbe anche le luci e i motori simili a quelli di un mezzo aereo come un aliante. Norman Osborn, del resto, sarà presente in Spider-Man, e sembra davvero molto difficile non puntare sull’apparizione della più grande nemesi dell’Arrampicamuri per questo nuovo titolo a lui dedicato. Al secondo posto, tra le ipotesi, c’è un altro grande cattivo della storia di Spider-Man, il dottor Otto Octavius in arte Octopus. Vedremo, del resto all’appello mancano anche altre importanti nemesi di Spidey come Kraven, Hobgoblin, Mysterio, Lizard e Fenomeno. Anche se, in quest’ultimo caso, si va a sconfinare direttamente nel territorio dei Mutanti e degli X-Men…



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.