In vista del lancio di Resident Evil Requiem, Capcom sta intensificando la propria strategia di comunicazione ed ha per questo pubblicato un cortometraggio live action ufficiale che offre uno sguardo inedito e disturbante su Raccoon City, teatro storico della saga.
Il filmato, intitolato Evil has always had a name, è realizzato con attori in carne e ossa e vede la partecipazione di Maika Monroe, volto ormai affermato del cinema horror contemporaneo grazie a titoli come Longlegs e It Follows. Una scelta che segnala chiaramente l’ambizione produttiva dell’operazione.
Il cortometraggio racconta la storia di una madre e una figlia, seguendole nella loro quotidianità prima dell’epidemia e poi durante il collasso della città. Il contrasto tra la normalità iniziale e l’irrompere del caos è il cuore emotivo del racconto: scene di vita ordinaria lasciano rapidamente spazio alla disperazione, mentre l’outbreak zombie trasforma Raccoon City in un incubo a cielo aperto.
Quando le autorità invitano la popolazione a rifugiarsi presso la centrale di polizia, le due protagoniste tentano la fuga, ma finiscono per trovarsi immerse nel pieno dell’orrore. La narrazione, asciutta e crudele, non concede sconti allo spettatore e culmina in un finale amaro, coerente con il tono tragico della saga.
Oltre al valore narrativo, Evil has always had a name sembra suggerire uno degli elementi chiave di Resident Evil Requiem. Il nuovo capitolo introdurrà infatti zombie diversi dal passato: creature che conservano frammenti di memoria o legami emotivi con la loro vita precedente, influenzandone il comportamento. L’ultima scena del cortometraggio appare come un chiaro riferimento a questa nuova interpretazione dell’orrore.
Resident Evil Requiem sarà disponibile dal 27 febbraio.
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